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<blockquote data-quote="Death" data-source="post: 1702232" data-attributes="member: 16046"><p>Il taping di cui parliamo noi dovrebbe essere questo:</p><p> </p><p> </p><p style="text-align: center"><strong><span style="font-family: 'Verdana'"><span style="font-size: 10px">RIQUADRO DI APPROFONDIMENTO</span></span></strong></p> <p style="text-align: center"></p> <p style="text-align: center"><strong><span style="font-family: 'Verdana'"><span style="font-size: 10px">Cosa sono il "Tilt" ed il "Glide" rotulei</span></span></strong></p> <p style="text-align: center"></p> <p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'"><span style="font-size: 10px">Il "<strong>Tilt rotuleo</strong>" rappresenta una misura di natura radiologica, che si effettua avvalendosi di una TC. In pratica, rappresenta l'angolo formato dalla rotula con il piano posteriore dei due condili femorali. La misurazione del tilt rotuleo può riflettere un disequilibrio muscolare sul piano orizzontale, dovuto precipuamente ad una displasia a carico sia del quadricipite femorale, che della troclea. La misurazione deve essere effettuata sia richiedendo una contrazione del quadricipite, che a muscolatura decontratta, con l'articolazione del ginocchio estesa. Fisiologicamente l'angolo deve essere compreso in un range che va dai 10 ai 20°, al di là di questo valore è da considerarsi patologico. Palpatoriamente è possibile effettuare invece il cosiddetto "test del tilt rotuleo". Il test viene eseguito dall'operatore con il pollice e l'indice, effettuando una palpazione dei margini mediali e laterali della rotula. In caso di test positivo, ossia in presenza di tilt rotuleo, il margine mediale della rotula si trova più in alto rispetto al laterale. In questo caso è possibile effettuare un taping che riduca l'inclinazione rotulea, orizzontalizzando la rotula stessa. Il test deve essere eseguito con l'articolazione del ginocchio completamente estesa ed il quadricipite rilassato; è inoltre essenziale effettuare un test comparativo sull'arto controlaterale. Questo tipo di test si rivela molto sensibile nell'ambito della valutazione del malallineamento rotuleo, tuttavia, occorre sottolineare che un'alterata inclinazione rotulea non necessariamente è sintomatica, e può pertanto essere rilevata anche in pazienti asintomatici che non presentino instabilità del ginocchio, oppure che lamentino dolore secondario ad altri tipi di patologia.</span></span></p> <p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'"><span style="font-size: 10px">Il "<strong>Glide rotuleo</strong>", rappresenta invece lo scivolamento della rotula nelle quattro direzioni (mediale-laterale-superiore-inferiore). Il test del glide rotuleo si rivela essenziale al fine di verificare la presenza di rigidità, od al contrario, di un'eccessiva mobilità della rotula. Per poter quantificare lo scorrimento rotuleo è necessario effettuare la misurazione della distanza tra il punto medio del polo rotuleo e gli epicondili femorali mediale e laterale. Queste due distanze, in condizioni di perfetta fisiologicità articolare, dovrebbero essere sovrapponibili, la tolleranza massima dovrebbe pertanto aggirarsi in <u>+</u> 5 mm. Un eccessivo glide laterale si traduce infatti in una drastica riduzione della tensione medializzante esercitata dal VMO sulla rotula stessa.</span></span></p> <p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'"><span style="font-size: 10px">Il test può essere eseguito sia con l'articolazione del ginocchio flessa a 30°, che con il ginocchio in estensione, in entrambi i casi il quadricipite deve essere completamente rilassato. L'operatore deve medializzare e successivamente lateralizzare la rotula, utilizzando il pollice e l'indice, allo scopo di rilevare una possibile alterazione dell' elasticità tissutale. Per poter meglio quantificare lo spostamento osservabile nel corso del test, la rotula può essere teoricamente suddivisa in quadranti longitudinali. Il glide mediale di un solo quadrante, è indice di una rigidità del legamento alare laterale, ed è solitamente associato ad un test del tilt rotuleo ad angolo negativo.</span></span></p> <p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'"><span style="font-size: 10px">Un glide laterale di tre quadranti è suggestivo di un' insufficienza del retinacolo mediale, mentre una scivolamento di quattro quadranti, è un inequivocabile indicatore di grave deficit del legamento alare mediale, e quindi di rotula lussabile.</span></span></p> <p style="text-align: left"><span style="font-size: 10px"><span style="font-family: 'Verdana'">è</span></span><span style="font-family: 'Verdana'"><span style="font-size: 10px"> sempre necessario valutare il glide rotuleo anche in modalità dinamica, richiedendo al paziente delle contrazioni sia eccentriche, che concentriche, della muscolatura estensoria, sia in OKC, che in CKC; in tal modo è possibile verificare l'effetto della contrazione sul posizionamento rotuleo. Come nel caso del test del tilt rotuleo, è sempre necessario eseguire un confronto con l'arto controlaterale. Anche in caso di eccessivo glide laterale esistono dei taping di medializzazione rotulea, che talvolta si presentano come risolutivi, o comunque di grande beneficio, nella riduzione della sintomatologia dolorosa del paziente.</span></span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: center"><img src="http://www.sportmedicina.com/SINDROME_FEMORO_ROTULEA/Femoro_rotulea4.jpg" alt="" class="fr-fic fr-dii fr-draggable " style="" /></p> <p style="text-align: center"><span style="font-family: 'Verdana'"><span style="font-size: 10px"><strong>Figura 4</strong>: Esempio di un taping correttivo di tilt rotuleo laterale. Il bendaggio parte dal centro della rotula e deve arrivare, dopo aver sollevato la cute dal lato mediale verso la rotula stessa, al condilo femorale mediale, determinando in tal modo un sollevamento del margine laterale della rotula che la renda, sul piano frontale, maggiormente parallela al femore. Il taping può essere eseguito con il ginocchio in completa estensione o leggermente flesso a 20°.</span></span></p> <p style="text-align: center"></p><p></p><p style="text-align: center"><img src="http://www.sportmedicina.com/SINDROME_FEMORO_ROTULEA/Femoro_rotulea5.jpg" alt="" class="fr-fic fr-dii fr-draggable " style="" /></p> <p style="text-align: center"></p> <p style="text-align: center"><span style="font-family: 'Verdana'"><span style="font-size: 10px"><strong>Figura 5</strong>: Taping di correzione di un glide laterale. Un eccessivo scivolamento laterale della rotula, può essere corretto mediante l'applicazione di una benda inestensibile sul margine rotuleo laterale, che venga poi tensionata con forza, e fissata immediatamente dietro il condilo femorale mediale. Anche in questo caso il taping può essere effettuato a ginocchio esteso oppure flesso a 20°.</span></span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Death, post: 1702232, member: 16046"] Il taping di cui parliamo noi dovrebbe essere questo: [CENTER][B][FONT=Verdana][SIZE=2]RIQUADRO DI APPROFONDIMENTO[/SIZE][/FONT][/B] [B][FONT=Verdana][SIZE=2]Cosa sono il "Tilt" ed il "Glide" rotulei[/SIZE][/FONT][/B] [/CENTER] [LEFT][FONT=Verdana][SIZE=2]Il "[B]Tilt rotuleo[/B]" rappresenta una misura di natura radiologica, che si effettua avvalendosi di una TC. In pratica, rappresenta l'angolo formato dalla rotula con il piano posteriore dei due condili femorali. La misurazione del tilt rotuleo può riflettere un disequilibrio muscolare sul piano orizzontale, dovuto precipuamente ad una displasia a carico sia del quadricipite femorale, che della troclea. La misurazione deve essere effettuata sia richiedendo una contrazione del quadricipite, che a muscolatura decontratta, con l'articolazione del ginocchio estesa. Fisiologicamente l'angolo deve essere compreso in un range che va dai 10 ai 20°, al di là di questo valore è da considerarsi patologico. Palpatoriamente è possibile effettuare invece il cosiddetto "test del tilt rotuleo". Il test viene eseguito dall'operatore con il pollice e l'indice, effettuando una palpazione dei margini mediali e laterali della rotula. In caso di test positivo, ossia in presenza di tilt rotuleo, il margine mediale della rotula si trova più in alto rispetto al laterale. In questo caso è possibile effettuare un taping che riduca l'inclinazione rotulea, orizzontalizzando la rotula stessa. Il test deve essere eseguito con l'articolazione del ginocchio completamente estesa ed il quadricipite rilassato; è inoltre essenziale effettuare un test comparativo sull'arto controlaterale. Questo tipo di test si rivela molto sensibile nell'ambito della valutazione del malallineamento rotuleo, tuttavia, occorre sottolineare che un'alterata inclinazione rotulea non necessariamente è sintomatica, e può pertanto essere rilevata anche in pazienti asintomatici che non presentino instabilità del ginocchio, oppure che lamentino dolore secondario ad altri tipi di patologia.[/SIZE][/FONT] [FONT=Verdana][SIZE=2]Il "[B]Glide rotuleo[/B]", rappresenta invece lo scivolamento della rotula nelle quattro direzioni (mediale-laterale-superiore-inferiore). Il test del glide rotuleo si rivela essenziale al fine di verificare la presenza di rigidità, od al contrario, di un'eccessiva mobilità della rotula. Per poter quantificare lo scorrimento rotuleo è necessario effettuare la misurazione della distanza tra il punto medio del polo rotuleo e gli epicondili femorali mediale e laterale. Queste due distanze, in condizioni di perfetta fisiologicità articolare, dovrebbero essere sovrapponibili, la tolleranza massima dovrebbe pertanto aggirarsi in [U]+[/U] 5 mm. Un eccessivo glide laterale si traduce infatti in una drastica riduzione della tensione medializzante esercitata dal VMO sulla rotula stessa.[/SIZE][/FONT] [FONT=Verdana][SIZE=2]Il test può essere eseguito sia con l'articolazione del ginocchio flessa a 30°, che con il ginocchio in estensione, in entrambi i casi il quadricipite deve essere completamente rilassato. L'operatore deve medializzare e successivamente lateralizzare la rotula, utilizzando il pollice e l'indice, allo scopo di rilevare una possibile alterazione dell' elasticità tissutale. Per poter meglio quantificare lo spostamento osservabile nel corso del test, la rotula può essere teoricamente suddivisa in quadranti longitudinali. Il glide mediale di un solo quadrante, è indice di una rigidità del legamento alare laterale, ed è solitamente associato ad un test del tilt rotuleo ad angolo negativo.[/SIZE][/FONT] [FONT=Verdana][SIZE=2]Un glide laterale di tre quadranti è suggestivo di un' insufficienza del retinacolo mediale, mentre una scivolamento di quattro quadranti, è un inequivocabile indicatore di grave deficit del legamento alare mediale, e quindi di rotula lussabile.[/SIZE][/FONT] [SIZE=2][FONT=Verdana]è[/FONT][/SIZE][FONT=Verdana][SIZE=2] sempre necessario valutare il glide rotuleo anche in modalità dinamica, richiedendo al paziente delle contrazioni sia eccentriche, che concentriche, della muscolatura estensoria, sia in OKC, che in CKC; in tal modo è possibile verificare l'effetto della contrazione sul posizionamento rotuleo. Come nel caso del test del tilt rotuleo, è sempre necessario eseguire un confronto con l'arto controlaterale. Anche in caso di eccessivo glide laterale esistono dei taping di medializzazione rotulea, che talvolta si presentano come risolutivi, o comunque di grande beneficio, nella riduzione della sintomatologia dolorosa del paziente.[/SIZE][/FONT] [/LEFT] [CENTER][IMG]http://www.sportmedicina.com/SINDROME_FEMORO_ROTULEA/Femoro_rotulea4.jpg[/IMG] [FONT=Verdana][SIZE=2][B]Figura 4[/B]: Esempio di un taping correttivo di tilt rotuleo laterale. Il bendaggio parte dal centro della rotula e deve arrivare, dopo aver sollevato la cute dal lato mediale verso la rotula stessa, al condilo femorale mediale, determinando in tal modo un sollevamento del margine laterale della rotula che la renda, sul piano frontale, maggiormente parallela al femore. Il taping può essere eseguito con il ginocchio in completa estensione o leggermente flesso a 20°.[/SIZE][/FONT] [/CENTER] [I][FONT=Verdana][SIZE=2] [/SIZE][/FONT][/I] [CENTER][IMG]http://www.sportmedicina.com/SINDROME_FEMORO_ROTULEA/Femoro_rotulea5.jpg[/IMG] [FONT=Verdana][SIZE=2][B]Figura 5[/B]: Taping di correzione di un glide laterale. Un eccessivo scivolamento laterale della rotula, può essere corretto mediante l'applicazione di una benda inestensibile sul margine rotuleo laterale, che venga poi tensionata con forza, e fissata immediatamente dietro il condilo femorale mediale. Anche in questo caso il taping può essere effettuato a ginocchio esteso oppure flesso a 20°.[/SIZE][/FONT][/CENTER] [/QUOTE]
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