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<blockquote data-quote="Gianluka" data-source="post: 2064480" data-attributes="member: 17998"><p><em>Sono un atleta agonista (31 anni, corro i 400 m.). Sono stato operato a inizio Dicembre 2001 di condropatia rotulea di III° (condroabrasione con radiofrequenze + lavaggio articolare) + asportazione di un'esostasi che mi ha causato una tendinosi del rotuleo. Chi mi ha operato mi ha detto che avrei potuto continuare a correre, facendo magari corse più lunghe e che il ginocchio è tale da permettermi anche lo scialpinismo (mi hanno invece sconsigliato di fare sci da discesa in modo eccessivo, ad es. 6 ore continuative). Mi ha anche detto che il dolore sarebbe scomparso. Nonostante una FKT a base di eccentrici, stretching, propriocettiva, nuoto 2 volte la settimana fino a 100 vasche, a 5 mesi dall'operazione ho ancora dolori ad alzarmi dalla sedia, a nuotare dopo la 50° vasca, il ginocchio è sempre caldo (continuo a mettere il ghiaccio anche al lavoro). Non faccio esercizi concentrici perchè sconsigliati, faccio pochi isometrici per lo stesso motivo. Ho il VMO ipotrofico (1.5 cm in meno dell'altro se misurati alla circonferenza massima) e da dopo l'operazione quando piego il ginocchio sento uno scatto mi sembra sotto la rotula esternamente in alto. Ho pure la rotula lateralizzata. Vorrei un altro parere oltre a quello di colui che mi ha operato: sono io che sono ansioso ed ho fretta di guarire oppure l'intervento è da ritenersi non definitivo (magari necessito di un innesto)? Il ginocchio è comunque migliorato rispetto al periodo pre-operatorio (riesco almeno a fare le scale con poco dolore). La prego mi risponda perchè sono molto demoralizzato.</em></p><p> I problemi legati alla cartilagine articolare, specie quelli della femoro-rotulea, e i problemi tendinosici a carico del ginocchio sono sicuramente tra i più difficili da risolvere, specie ove per soluzione si intende un ritorno ad una attività sportiva intensa come la Sua. In un certo</p><p>senso ciò che vorrei consigliarLe è di ridurre almeno temporaneamente l'intensità dei Suoi allenamenti specie quelli che sforzino la flesso estensione del ginocchio (nuoto a rana, bici, step o altro). L'intervento da Lei eseguito è certamente quello da consigliare nelle patologie tipo la Sua specie dove un trattamento di fisioterapia non abbia portato ad alcun</p><p>beneficio.</p><p> <strong>E QUINDI??????? piu' ne so' e meno ne capisco!</strong></p><p><strong></strong></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Gianluka, post: 2064480, member: 17998"] [I]Sono un atleta agonista (31 anni, corro i 400 m.). Sono stato operato a inizio Dicembre 2001 di condropatia rotulea di III° (condroabrasione con radiofrequenze + lavaggio articolare) + asportazione di un'esostasi che mi ha causato una tendinosi del rotuleo. Chi mi ha operato mi ha detto che avrei potuto continuare a correre, facendo magari corse più lunghe e che il ginocchio è tale da permettermi anche lo scialpinismo (mi hanno invece sconsigliato di fare sci da discesa in modo eccessivo, ad es. 6 ore continuative). Mi ha anche detto che il dolore sarebbe scomparso. Nonostante una FKT a base di eccentrici, stretching, propriocettiva, nuoto 2 volte la settimana fino a 100 vasche, a 5 mesi dall'operazione ho ancora dolori ad alzarmi dalla sedia, a nuotare dopo la 50° vasca, il ginocchio è sempre caldo (continuo a mettere il ghiaccio anche al lavoro). Non faccio esercizi concentrici perchè sconsigliati, faccio pochi isometrici per lo stesso motivo. Ho il VMO ipotrofico (1.5 cm in meno dell'altro se misurati alla circonferenza massima) e da dopo l'operazione quando piego il ginocchio sento uno scatto mi sembra sotto la rotula esternamente in alto. Ho pure la rotula lateralizzata. Vorrei un altro parere oltre a quello di colui che mi ha operato: sono io che sono ansioso ed ho fretta di guarire oppure l'intervento è da ritenersi non definitivo (magari necessito di un innesto)? Il ginocchio è comunque migliorato rispetto al periodo pre-operatorio (riesco almeno a fare le scale con poco dolore). La prego mi risponda perchè sono molto demoralizzato.[/I] I problemi legati alla cartilagine articolare, specie quelli della femoro-rotulea, e i problemi tendinosici a carico del ginocchio sono sicuramente tra i più difficili da risolvere, specie ove per soluzione si intende un ritorno ad una attività sportiva intensa come la Sua. In un certo senso ciò che vorrei consigliarLe è di ridurre almeno temporaneamente l'intensità dei Suoi allenamenti specie quelli che sforzino la flesso estensione del ginocchio (nuoto a rana, bici, step o altro). L'intervento da Lei eseguito è certamente quello da consigliare nelle patologie tipo la Sua specie dove un trattamento di fisioterapia non abbia portato ad alcun beneficio. [B]E QUINDI??????? piu' ne so' e meno ne capisco! [/B] [/QUOTE]
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