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<blockquote data-quote="marco.marani" data-source="post: 6849050" data-attributes="member: 147820"><p>Pure io mi iscrivo al club e mi presento in stile "alcolisti anonimi".</p><p></p><p>Credo di essere un caso da manuale di allenamento eccessivo: 42 anni, completamente fermo da almeno 10, ho iniziato ad andare prima a correre, e poi in bici, a Maggio di quest'anno. Prima 1-2 volte la settimana, da fine Luglio raramente ho saltato un giorno, a volte per una uscita rapida di 30 minuti in pausa pranzo a volte 1 ora, più il giro lungo il fine settimana.</p><p></p><p>A inizio Settembre ho preso le tacchette (delle SPD, non avevo ancora una bici da corsa) e le ho messe su così, in autonomia, senza neanche preoccuparmi delle regolazioni. Ho il ginocchio valgo e le ho messe in modo tale da avere il ginocchio sinistro incurvato proprio al contrario del suo movimento naturale <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry" title="Icon Cry :cry" data-shortname=":cry" /> e ho continuato a macinare chilometri.</p><p></p><p>A metà Settembre ho iniziato a fare fatica ad andare in bici per dolore alla parte interna e anteriore del ginocchio sinistro. Dolore più forte spingendo di più; una volta riscaldato non lo sentivo più a meno di non cercare di spingere. All'epoca il grosso dei miei spostamenti erano commuting (25km andare 25 a tornare) 2-3 volte la settimana, in pianura, ma il fine settimana facevo pure qualche salita. Ormai dipendente dalle endorfine della bici, non mi sono fermato finchè non ce l'ho fatta più, anche perchè si susseguivano giorni di bel tempo e temevo che si tornasse tutti in lockdown da un giorno all'altro.</p><p></p><p>A Ottobre sono andato da un fisioterapista. Diagnosi di tendinopatia, vaga, senza strumenti, qualche esercizio da fare a casa, nessun risultato. Molto meglio invece il fatto che abbia corretto la mia posizione in bici (l'ho scelto perchè sapevo che aveva una competenza specifica in merito) e mi abbia aiutato a inquadrare il problema del posizionamento delle tacchette, almeno la situazione ha smesso di peggiorare.</p><p></p><p>A fine Novembre sono andato da un fisiatra / medico dello sport. Fatta ecografia, diagnosi di contropatia. </p><p>Mi ha prescritto 10 sedute di laser terapia YAG e un integratore dal gusto orrendo, Erartro.</p><p></p><p>Il brutto è che siamo a metà delle 10 sedute, è quasi un mese che sto fermo, e il ginocchio fa più male di prima. Ho fatto due "uscite" di 15 minuti a velocità nonno, dopodichè ho lucchettato le bici e ho dato le chiavi alla moglie affinchè non mi venga più l'idea di farlo. Ora finisco il ciclo di sedute, sto fermo altri 10 gg, come mi hanno detto, e vado alla visita di controllo. Sperando in bene ma non troppo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="marco.marani, post: 6849050, member: 147820"] Pure io mi iscrivo al club e mi presento in stile "alcolisti anonimi". Credo di essere un caso da manuale di allenamento eccessivo: 42 anni, completamente fermo da almeno 10, ho iniziato ad andare prima a correre, e poi in bici, a Maggio di quest'anno. Prima 1-2 volte la settimana, da fine Luglio raramente ho saltato un giorno, a volte per una uscita rapida di 30 minuti in pausa pranzo a volte 1 ora, più il giro lungo il fine settimana. A inizio Settembre ho preso le tacchette (delle SPD, non avevo ancora una bici da corsa) e le ho messe su così, in autonomia, senza neanche preoccuparmi delle regolazioni. Ho il ginocchio valgo e le ho messe in modo tale da avere il ginocchio sinistro incurvato proprio al contrario del suo movimento naturale :cry e ho continuato a macinare chilometri. A metà Settembre ho iniziato a fare fatica ad andare in bici per dolore alla parte interna e anteriore del ginocchio sinistro. Dolore più forte spingendo di più; una volta riscaldato non lo sentivo più a meno di non cercare di spingere. All'epoca il grosso dei miei spostamenti erano commuting (25km andare 25 a tornare) 2-3 volte la settimana, in pianura, ma il fine settimana facevo pure qualche salita. Ormai dipendente dalle endorfine della bici, non mi sono fermato finchè non ce l'ho fatta più, anche perchè si susseguivano giorni di bel tempo e temevo che si tornasse tutti in lockdown da un giorno all'altro. A Ottobre sono andato da un fisioterapista. Diagnosi di tendinopatia, vaga, senza strumenti, qualche esercizio da fare a casa, nessun risultato. Molto meglio invece il fatto che abbia corretto la mia posizione in bici (l'ho scelto perchè sapevo che aveva una competenza specifica in merito) e mi abbia aiutato a inquadrare il problema del posizionamento delle tacchette, almeno la situazione ha smesso di peggiorare. A fine Novembre sono andato da un fisiatra / medico dello sport. Fatta ecografia, diagnosi di contropatia. Mi ha prescritto 10 sedute di laser terapia YAG e un integratore dal gusto orrendo, Erartro. Il brutto è che siamo a metà delle 10 sedute, è quasi un mese che sto fermo, e il ginocchio fa più male di prima. Ho fatto due "uscite" di 15 minuti a velocità nonno, dopodichè ho lucchettato le bici e ho dato le chiavi alla moglie affinchè non mi venga più l'idea di farlo. Ora finisco il ciclo di sedute, sto fermo altri 10 gg, come mi hanno detto, e vado alla visita di controllo. Sperando in bene ma non troppo. [/QUOTE]
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