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Gare amatoriali in circuito
ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="DsBike" data-source="post: 3533399" data-attributes="member: 28276"><p>Tutto giusto!. In realtà l'Udace non cresce più o meglio non ha più molti margini di crescita sopratutto per quanto riguarda le gare in circuito. Osservate il numero dei giovani alla partenza ed il numero dei dilettanti che "rientrano da amatori". Se il trend rimane tale, quando gli attuali veterani passeranno gentleman le partenze CJS e Veterani potrebbero essere estinte. Si deve riformare il ciclismo amatoriale troppo "imbalsamato" da anni. L'UDACE, a cui si riconoscono molti meriti, non è riuscita in tale intento conservando un sistema faraonico, nel senso piramidale :-) alla cui base vi sono i ciclisti che spostano i massi per sostenere la piramide. L'FCI, a mio avviso giustamente, si propone come faraone supremo ma essa riuscirà a modificare il ciclismo amatoriale?</p><p>Per ora gli enti hanno ben pensato di creare + tessere ottenendo: + tessere = + denaro = + macini spostati verso la cima della piramide. Ed i ciclisti che fanno? Risolvono il problema acquistando le tessere. Bisogna avere il coraggio di non correre più! Lasciate le partenze vuote ed il sistema cambierà in meglio. In questo caso anche le industrie legate al ciclismo spingeranno in tal senso ed i faraoni del ciclismo dovranno trovare la soluzione. Per ora il sistema è solo un business in cui i soldi entrano solo per massimi organi e le persone spremute sono solo i ciclisti e le società. Queste ultime dovrebbero essere aiutate, anche economicamente, dai massimi organi al fine di promuovere un ciclismo pulito e sano. Evitate di essere munti per l'ennesima volta e rinunciare ad una possibile borsina di biscotti, perché di quello si tratta, oggi per una migliore organizzazione e qualità dello sport domani. </p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="DsBike, post: 3533399, member: 28276"] Tutto giusto!. In realtà l'Udace non cresce più o meglio non ha più molti margini di crescita sopratutto per quanto riguarda le gare in circuito. Osservate il numero dei giovani alla partenza ed il numero dei dilettanti che "rientrano da amatori". Se il trend rimane tale, quando gli attuali veterani passeranno gentleman le partenze CJS e Veterani potrebbero essere estinte. Si deve riformare il ciclismo amatoriale troppo "imbalsamato" da anni. L'UDACE, a cui si riconoscono molti meriti, non è riuscita in tale intento conservando un sistema faraonico, nel senso piramidale :-) alla cui base vi sono i ciclisti che spostano i massi per sostenere la piramide. L'FCI, a mio avviso giustamente, si propone come faraone supremo ma essa riuscirà a modificare il ciclismo amatoriale? Per ora gli enti hanno ben pensato di creare + tessere ottenendo: + tessere = + denaro = + macini spostati verso la cima della piramide. Ed i ciclisti che fanno? Risolvono il problema acquistando le tessere. Bisogna avere il coraggio di non correre più! Lasciate le partenze vuote ed il sistema cambierà in meglio. In questo caso anche le industrie legate al ciclismo spingeranno in tal senso ed i faraoni del ciclismo dovranno trovare la soluzione. Per ora il sistema è solo un business in cui i soldi entrano solo per massimi organi e le persone spremute sono solo i ciclisti e le società. Queste ultime dovrebbero essere aiutate, anche economicamente, dai massimi organi al fine di promuovere un ciclismo pulito e sano. Evitate di essere munti per l'ennesima volta e rinunciare ad una possibile borsina di biscotti, perché di quello si tratta, oggi per una migliore organizzazione e qualità dello sport domani. o-o [/QUOTE]
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