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ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="Presidente operaio" data-source="post: 3558523" data-attributes="member: 33243"><p><span style="font-family: 'Times New Roman'">&#8206;....ciao a tutti...permettetemi di inserirmi in questa discussione....il problema UDACE/ACSI si risolve solo in una modalità....la libera Associazione UDACE vuole mantenere la propria autonomia ed indipendenza e che quindi gli vengano riconosciute in virtù dei trascorsi di ENTE che deteneva la quota maggioritaria del mondo ciclistico amatoriale a cui comunque va riconosciuto che ha fatto anche tanto ed io stesso sono figlio dell'UDACE e non posso che parlarne bene....ora l'UDACE ha tutta la facoltà di esistere e di avere questa sua autonomia ed indipendenza, ma solo se si dichiarano come Ente privato con tutto quello che comporta, dato che a sentire la Dirigenza avrebbero numeri credenziali e seguito per poter costituirsi e d'altronde sono proprio i Dirigenti UDACE che dicono che la Consulta non conta niente e che loro fanno a meno anche di un EPS.</span></p><p><span style="font-family: 'Times New Roman'"> Le ASD ancora in UDACE o seguiranno la stessa diventando di conseguenza pure loro delle società private (Srl,snc,sas...ecc.ecc.) oppure coinvoglieranno in un EPS o FCI. Di sicuro non potrà esistere una situazione UDACE/ACSI. </span></p><p><span style="font-family: 'Times New Roman'">In questo momento esiste la stessa identica situazione che c'era fino a fino a settembre 2011 tra UDACE e CSAIn e sappiamo tutti come è finita. Come ci sono persone come il sottoscritto, che hanno preso un altra strada, sicuro di quello che faceva, secondo me anche UDACE a questo punto dovrebbe fare la stessa cosa; se è sicura di non avere bisogno di un EPS, se è sicura di agire nel pieno rispetto del regolamento sportivo e delle "NORME DI COMPORTAMENTO DEGLI ENTI NAZIONALI DI PROMOZIONE SPORTIVA" documento approvato dal CONI nel dicembre 2011, allora ha tutte le carte in regola per andare avanti per la propria strada. Questa non è una battaglia di Mariotti o qualcun altro contro UDACE, ma è solo aver portato a conoscenza che i problemi c'erano e ci sono, poi possono essere discutibili le modalità di tutti nell'esprimere le proprie opinioni, che io non approvo quando i toni scadono nel bassissimo profilo, quasi da tifo da stadio con vessazioni ingiurie e quant'altro. Non lo dice Mariotti e non lo dico io...lo dice il CONI e la Consulta Ciclistica Nazionale che lo rappresenta, in quanto ne fanno parte le EPS che hanno il riconoscimento CONI. Ho scritto tutto questo in massima serenità senza accusare nessuno e senza schierarmi palesemente come faccio nella vita di tutti i giorni, sempre pronto al dialogo ed al confronto, come ho già scritto su CICLISMO ALTO MILANESE...ho solo voluto dare una mia interpretazione su fatti che già voi tutti ben informati conoscete....un caro saluto a tutti anche a chi non conosco...auguro a tutti di avere sempre tutti un animo più sereno anche di fronte a queste cose, perchè vi posso garantire e voi me lo confermate che nella vita c'è di molto peggio...</span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Presidente operaio, post: 3558523, member: 33243"] [FONT=Times New Roman]‎....ciao a tutti...permettetemi di inserirmi in questa discussione....il problema UDACE/ACSI si risolve solo in una modalità....la libera Associazione UDACE vuole mantenere la propria autonomia ed indipendenza e che quindi gli vengano riconosciute in virtù dei trascorsi di ENTE che deteneva la quota maggioritaria del mondo ciclistico amatoriale a cui comunque va riconosciuto che ha fatto anche tanto ed io stesso sono figlio dell'UDACE e non posso che parlarne bene....ora l'UDACE ha tutta la facoltà di esistere e di avere questa sua autonomia ed indipendenza, ma solo se si dichiarano come Ente privato con tutto quello che comporta, dato che a sentire la Dirigenza avrebbero numeri credenziali e seguito per poter costituirsi e d'altronde sono proprio i Dirigenti UDACE che dicono che la Consulta non conta niente e che loro fanno a meno anche di un EPS.[/FONT] [FONT=Times New Roman] Le ASD ancora in UDACE o seguiranno la stessa diventando di conseguenza pure loro delle società private (Srl,snc,sas...ecc.ecc.) oppure coinvoglieranno in un EPS o FCI. Di sicuro non potrà esistere una situazione UDACE/ACSI. [/FONT] [FONT=Times New Roman]In questo momento esiste la stessa identica situazione che c'era fino a fino a settembre 2011 tra UDACE e CSAIn e sappiamo tutti come è finita. Come ci sono persone come il sottoscritto, che hanno preso un altra strada, sicuro di quello che faceva, secondo me anche UDACE a questo punto dovrebbe fare la stessa cosa; se è sicura di non avere bisogno di un EPS, se è sicura di agire nel pieno rispetto del regolamento sportivo e delle "NORME DI COMPORTAMENTO DEGLI ENTI NAZIONALI DI PROMOZIONE SPORTIVA" documento approvato dal CONI nel dicembre 2011, allora ha tutte le carte in regola per andare avanti per la propria strada. Questa non è una battaglia di Mariotti o qualcun altro contro UDACE, ma è solo aver portato a conoscenza che i problemi c'erano e ci sono, poi possono essere discutibili le modalità di tutti nell'esprimere le proprie opinioni, che io non approvo quando i toni scadono nel bassissimo profilo, quasi da tifo da stadio con vessazioni ingiurie e quant'altro. Non lo dice Mariotti e non lo dico io...lo dice il CONI e la Consulta Ciclistica Nazionale che lo rappresenta, in quanto ne fanno parte le EPS che hanno il riconoscimento CONI. Ho scritto tutto questo in massima serenità senza accusare nessuno e senza schierarmi palesemente come faccio nella vita di tutti i giorni, sempre pronto al dialogo ed al confronto, come ho già scritto su CICLISMO ALTO MILANESE...ho solo voluto dare una mia interpretazione su fatti che già voi tutti ben informati conoscete....un caro saluto a tutti anche a chi non conosco...auguro a tutti di avere sempre tutti un animo più sereno anche di fronte a queste cose, perchè vi posso garantire e voi me lo confermate che nella vita c'è di molto peggio...[/FONT] [/QUOTE]
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