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Gare amatoriali in circuito
ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="Bicllo" data-source="post: 3629575" data-attributes="member: 43074"><p>L'Ente unico sarebbe sicuramente "la soluzione". Ma si farebbe prima ad eliminare il concetto di Ente e far gestire tutto lo sport (qualsiasi sport) direttamente alle Federazioni, dai ragazzini ai professionisti, comprese categorie dilettanti e amatori.</p><p>Questo però comporterebbe una vera e propria rivoluzione "epocale" dell'Ordinamento Sportivo, all'interno del quale il ciclismo amatoriale è solo una piccola parte.</p><p>Pensare di sopprimere Enti come UISP (circa 1.200.000 tesserati + o -) o CSI, che sono molto radicati sul territorio (almeno qui dove vivo io) e organizzano attività in quasi tutti gli ambiti sportivi, significherebbe perdere una montagna di competenze e soprattutto opportunità di praticare sport al di fuori degli ambiti agonistici più spinti.</p><p>Grazie all'attività di questi Enti, centinaia e centinaia di bambini hanno imparato a nuotare, a sciare a giocare a calcio, basket , volley, ecc. ecc. ecc. E non mi sembra proprio il caso di chiudere per un caso legato ad un solo sport.</p><p></p><p></p><p></p><p>Non è questione di aprire o non aprire, L'UDACE non è un Ente di Promozione Sportiva ma una libera associazione privata, con tutto quello che ne consegue e che è già stato scritto e riscritto.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bicllo, post: 3629575, member: 43074"] L'Ente unico sarebbe sicuramente "la soluzione". Ma si farebbe prima ad eliminare il concetto di Ente e far gestire tutto lo sport (qualsiasi sport) direttamente alle Federazioni, dai ragazzini ai professionisti, comprese categorie dilettanti e amatori. Questo però comporterebbe una vera e propria rivoluzione "epocale" dell'Ordinamento Sportivo, all'interno del quale il ciclismo amatoriale è solo una piccola parte. Pensare di sopprimere Enti come UISP (circa 1.200.000 tesserati + o -) o CSI, che sono molto radicati sul territorio (almeno qui dove vivo io) e organizzano attività in quasi tutti gli ambiti sportivi, significherebbe perdere una montagna di competenze e soprattutto opportunità di praticare sport al di fuori degli ambiti agonistici più spinti. Grazie all'attività di questi Enti, centinaia e centinaia di bambini hanno imparato a nuotare, a sciare a giocare a calcio, basket , volley, ecc. ecc. ecc. E non mi sembra proprio il caso di chiudere per un caso legato ad un solo sport. Non è questione di aprire o non aprire, L'UDACE non è un Ente di Promozione Sportiva ma una libera associazione privata, con tutto quello che ne consegue e che è già stato scritto e riscritto. [/QUOTE]
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