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ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="Bicllo" data-source="post: 3754835" data-attributes="member: 43074"><p>Il CONI non ha l'autorità per impedire "direttamente" lo svolgimento di manifestazioni, e non sono sicuro che i permessi possano essere richiesti SOLO da A.S.D. affiliate a Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI.</p><p>In ogni caso l'UDACE ha cercato di aggirare il problema appoggiandosi all'ACSI (fino al 2011 si parlava di UDACE-CSAIn), ovvero ha cercato di avere la botte piena e la moglie ubriaca, ovvero la cosiddetta "aderenza" ad un E.P.S. effettivamente riconosciuto come l'ACSI (da quest'anno, prima era lo CSAIn) e l'autonomia di tesseramento, questo per poter mantenere una propria indipendenza economica, politica e gestionale (i vantaggi dell'essere libera associazione estranea alle regolamentazioni dello Sport) e contemporaneamente mantenere una sorta di rapporto con il CONI per godere dei vantaggi derivanti dall'essere dentro le regolamentazioni dello Sport (condizioni fiscali agevolate per le A.S.D. affiliate, rapporti con il CONI, ecc. ecc.).</p><p>Perciò tutte le autorizzazioni saranno senz'altro richieste da A.S.D. che risultano iscritte al Registro del CONI tramite l'affiliazione all'ACSI, ma poi la regolamentazione, i giudici, le coperture assicurative e quant'altro sono ancora in capo all'UDACE.</p><p></p><p>Come già scritto, dal prossimo anno una società che voglia affiliarsi all'UDACE potrà farlo ma dovrà tenere conto che non avrà più i diritti derivanti dall'essere parte di un Ente riconosciuto (iscrizione al Registro del CONI, condizioni fiscali agevolate, ecc. ecc. ecc.) ed è probabile che la maggior parte delle A.S.D. attualmente ACSI-UDACE decidano per l'affiliazione ad un Ente riconosciuto, ma se rimarranno ACSI non saranno automaticamente UDACE (a meno che l'UDACE non si integri davvero nell'ACSI), quindi dovranno pagare due affiliazioni... Perchè farlo?</p><p></p><p>C'è poi un altro aspetto collegato al fisco: essendo l'UDACE una libera associazione "privata" può organizzare manifestazioni ed eventi riservati SOLO ai propri tesserati, altrimenti l'attività cessa di essere istituzionale (quindi riservata ai soci dell'istituzione UDACE) e diventa commerciale, per cui scattano IVA e ricevute fiscali (o scontrino) sugli incassi delle iscrizioni.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bicllo, post: 3754835, member: 43074"] Il CONI non ha l'autorità per impedire "direttamente" lo svolgimento di manifestazioni, e non sono sicuro che i permessi possano essere richiesti SOLO da A.S.D. affiliate a Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI. In ogni caso l'UDACE ha cercato di aggirare il problema appoggiandosi all'ACSI (fino al 2011 si parlava di UDACE-CSAIn), ovvero ha cercato di avere la botte piena e la moglie ubriaca, ovvero la cosiddetta "aderenza" ad un E.P.S. effettivamente riconosciuto come l'ACSI (da quest'anno, prima era lo CSAIn) e l'autonomia di tesseramento, questo per poter mantenere una propria indipendenza economica, politica e gestionale (i vantaggi dell'essere libera associazione estranea alle regolamentazioni dello Sport) e contemporaneamente mantenere una sorta di rapporto con il CONI per godere dei vantaggi derivanti dall'essere dentro le regolamentazioni dello Sport (condizioni fiscali agevolate per le A.S.D. affiliate, rapporti con il CONI, ecc. ecc.). Perciò tutte le autorizzazioni saranno senz'altro richieste da A.S.D. che risultano iscritte al Registro del CONI tramite l'affiliazione all'ACSI, ma poi la regolamentazione, i giudici, le coperture assicurative e quant'altro sono ancora in capo all'UDACE. Come già scritto, dal prossimo anno una società che voglia affiliarsi all'UDACE potrà farlo ma dovrà tenere conto che non avrà più i diritti derivanti dall'essere parte di un Ente riconosciuto (iscrizione al Registro del CONI, condizioni fiscali agevolate, ecc. ecc. ecc.) ed è probabile che la maggior parte delle A.S.D. attualmente ACSI-UDACE decidano per l'affiliazione ad un Ente riconosciuto, ma se rimarranno ACSI non saranno automaticamente UDACE (a meno che l'UDACE non si integri davvero nell'ACSI), quindi dovranno pagare due affiliazioni... Perchè farlo? C'è poi un altro aspetto collegato al fisco: essendo l'UDACE una libera associazione "privata" può organizzare manifestazioni ed eventi riservati SOLO ai propri tesserati, altrimenti l'attività cessa di essere istituzionale (quindi riservata ai soci dell'istituzione UDACE) e diventa commerciale, per cui scattano IVA e ricevute fiscali (o scontrino) sugli incassi delle iscrizioni. [/QUOTE]
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