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Gare amatoriali in circuito
ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="Bicllo" data-source="post: 3853736" data-attributes="member: 43074"><p>ACSI non potrà riservare le gare se non ai tesserati ACSI. L'associazione UDACE potrà organizzare gare sociali, ma per salvaguardare questa opportunità in poche zone d'Italia finirà con l'autoannientarsi in tutti quei posti (e non sono pochi) dove non ha il monopolio.</p><p>Se guardiamo a sud del Po, l'UDACE non può nemmeno pensare di organizzare gare riservate: avrebbero meno concorrenti del gruppo che ogni domenica parte dal bar del centro... </p><p></p><p>Le ASD, che sono quelle che organizzano (e ci mettono i soldi) puntano sempre al maggior numero possibile di partenti e non hanno alcun interesse a salvaguardare il numero di tesserati di questo o quello. Quindi se l'Ente (o la libera associazione) crea problemi e non da servizi, le ASD prima o poi capiscono e cambiano.</p><p></p><p>Ritengo che CONI e Consulta abbiano il dovere di adottare tutte le misure possibili per salvaguardare lo sport e garantire a noi tutti di poter partecipare a qualsiasi manifestazione venga organizzata sul territorio nazionale, e questo è un aspetto che deve essere affrontato e risolto nel più breve tempo possibile. Quanto alle sorti dell'UDACE, è solo questione di tempo: l'associazione ha una storia ed un esperienza eccezionali ma se continuano a seguire questa strada non faranno altro che buttare tutto nella spazzatura.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bicllo, post: 3853736, member: 43074"] ACSI non potrà riservare le gare se non ai tesserati ACSI. L'associazione UDACE potrà organizzare gare sociali, ma per salvaguardare questa opportunità in poche zone d'Italia finirà con l'autoannientarsi in tutti quei posti (e non sono pochi) dove non ha il monopolio. Se guardiamo a sud del Po, l'UDACE non può nemmeno pensare di organizzare gare riservate: avrebbero meno concorrenti del gruppo che ogni domenica parte dal bar del centro... Le ASD, che sono quelle che organizzano (e ci mettono i soldi) puntano sempre al maggior numero possibile di partenti e non hanno alcun interesse a salvaguardare il numero di tesserati di questo o quello. Quindi se l'Ente (o la libera associazione) crea problemi e non da servizi, le ASD prima o poi capiscono e cambiano. Ritengo che CONI e Consulta abbiano il dovere di adottare tutte le misure possibili per salvaguardare lo sport e garantire a noi tutti di poter partecipare a qualsiasi manifestazione venga organizzata sul territorio nazionale, e questo è un aspetto che deve essere affrontato e risolto nel più breve tempo possibile. Quanto alle sorti dell'UDACE, è solo questione di tempo: l'associazione ha una storia ed un esperienza eccezionali ma se continuano a seguire questa strada non faranno altro che buttare tutto nella spazzatura. [/QUOTE]
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