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ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="Bicllo" data-source="post: 3959272" data-attributes="member: 43074"><p>Questo comunicato conferma tutte le perplessità della Consulta: si parla solo ed esclusivamente di UDACE ed è tutt'altro che chiaro dove sia il confine tra l'ente ACSI con la sua emanazione ACSI Settore Ciclismo e l'associazione UDACE.</p><p></p><p>A mio avviso cè stato un grossolano errore di forma che non ha fatto altro che complicare ulteriormente una faccenda già di per se poco chiara.</p><p>ACSI e UDACE sottoscrivono "a posteriori" un accordo di collaborazione sportiva per dare vita ad ACSI Settore Ciclismo, quella che secondo l'ordinamento sportivo nazionale dovrebbe essere la compagine (potremmo chiamarla divisione, sezione, lega o come meglio volete) ciclistica di un ente di promozione sportiva.</p><p>Ora, tutti gli EPS hanno uno statuto al quale le compagini (leggi discipline sportive) devono conformarsi per la propria gestione, sono cioè parte integrante ed integrata dell'EPS stesso. </p><p></p><p>A mio avviso (che non sono un legale ma mi occupo di questioni logiche), il passaggio formalmente corretto avrebbe dovuto sancire la nascita di ACSI Settore Ciclismo con assemblee e votazioni svolte nel pieno rispetto dello statuto ACSI, questo avrebbe sancito in modo ineccepibile, la nascita di una struttura "conforme" alle regole.</p><p>Questo però non è avvenuto: è stata formata una commissione presieduta dall'Avv. Borgna (che stimo per l'onere che ha deciso di assumersi) con l'incarico "scomodo" di traghettare la vecchia UDACE nel nuovo ACSI Settore Ciclismo, sono stati "nominati" (non eletti, si badi bene) i presidenti dei comitati provinciali ACSI Settore Ciclismo (che in qualche caso non si sono vicendevolmente riconosciuti con i presidenti provinciali ACSI) e poi, prima di fare tutto quello che contava davvero, cioè la vera e propria "costruzione" di ACSI Settore Ciclismo, UDACE si è autocelebrata nell'assemblea nazionale di Riccione, mantenendo in essere tutta la confusione che già c'era stata nel 2012. </p><p>Come si fa a sostenere che ACSI Settore Ciclismo è una cosa separata da UDACE quando tutto fa ancora capo alla vecchia struttura? Affiliazione, tesseramento, sede, presidente, dirigenti, ecc. ecc. ecc. Mi sembra ovvio che un po' di confusione venga fuori.</p><p></p><p>Se si volevano fare le cose "a modo" si doveva fare diversamente, c'era tutto il tempo di farlo nel migliore dei modi e invece si è perso inutilmente un sacco di tempo e a pochi giorni dall'avvio della nuova stagione ci troviamo ancora "al palo". Spero che i presidenti di ASD, al momento di decidere dove affiliarsi, tengano conto anche di questa ennesima, pesante e fastidiosa tribolazione.</p><p>Come tutti mi auguro che l'Avv. Borgna assuma tutto il peso che merita e riesca finalmente (in 40 giorni o poco più) a risolvere la situazione.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bicllo, post: 3959272, member: 43074"] Questo comunicato conferma tutte le perplessità della Consulta: si parla solo ed esclusivamente di UDACE ed è tutt'altro che chiaro dove sia il confine tra l'ente ACSI con la sua emanazione ACSI Settore Ciclismo e l'associazione UDACE. A mio avviso cè stato un grossolano errore di forma che non ha fatto altro che complicare ulteriormente una faccenda già di per se poco chiara. ACSI e UDACE sottoscrivono "a posteriori" un accordo di collaborazione sportiva per dare vita ad ACSI Settore Ciclismo, quella che secondo l'ordinamento sportivo nazionale dovrebbe essere la compagine (potremmo chiamarla divisione, sezione, lega o come meglio volete) ciclistica di un ente di promozione sportiva. Ora, tutti gli EPS hanno uno statuto al quale le compagini (leggi discipline sportive) devono conformarsi per la propria gestione, sono cioè parte integrante ed integrata dell'EPS stesso. A mio avviso (che non sono un legale ma mi occupo di questioni logiche), il passaggio formalmente corretto avrebbe dovuto sancire la nascita di ACSI Settore Ciclismo con assemblee e votazioni svolte nel pieno rispetto dello statuto ACSI, questo avrebbe sancito in modo ineccepibile, la nascita di una struttura "conforme" alle regole. Questo però non è avvenuto: è stata formata una commissione presieduta dall'Avv. Borgna (che stimo per l'onere che ha deciso di assumersi) con l'incarico "scomodo" di traghettare la vecchia UDACE nel nuovo ACSI Settore Ciclismo, sono stati "nominati" (non eletti, si badi bene) i presidenti dei comitati provinciali ACSI Settore Ciclismo (che in qualche caso non si sono vicendevolmente riconosciuti con i presidenti provinciali ACSI) e poi, prima di fare tutto quello che contava davvero, cioè la vera e propria "costruzione" di ACSI Settore Ciclismo, UDACE si è autocelebrata nell'assemblea nazionale di Riccione, mantenendo in essere tutta la confusione che già c'era stata nel 2012. Come si fa a sostenere che ACSI Settore Ciclismo è una cosa separata da UDACE quando tutto fa ancora capo alla vecchia struttura? Affiliazione, tesseramento, sede, presidente, dirigenti, ecc. ecc. ecc. Mi sembra ovvio che un po' di confusione venga fuori. Se si volevano fare le cose "a modo" si doveva fare diversamente, c'era tutto il tempo di farlo nel migliore dei modi e invece si è perso inutilmente un sacco di tempo e a pochi giorni dall'avvio della nuova stagione ci troviamo ancora "al palo". Spero che i presidenti di ASD, al momento di decidere dove affiliarsi, tengano conto anche di questa ennesima, pesante e fastidiosa tribolazione. Come tutti mi auguro che l'Avv. Borgna assuma tutto il peso che merita e riesca finalmente (in 40 giorni o poco più) a risolvere la situazione. [/QUOTE]
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