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Gare amatoriali in circuito
ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="lentoluca" data-source="post: 3959478" data-attributes="member: 5042"><p>Ciao, più che di inquisizione parlerei di voler trovare per forza problemi, come rilevato da Camoscio: questi hanno discusso, per quanto si evince dal verbale, molto poco del fatto increscioso sottolineato da Vignati (la mancata accettazione di un corridore ASI, quello si grave) e molto di loghi messi sui volantini ...io quest'anno ho visto ancora scritte Udace-Csain e cercando probabilmente se ne trovano pure ora in giro, specie per quelle realtà cicloturistiche che 'hanno sempre fatto così nella loro corsa annuale': in provincia di pavia girano volantini in cui il numero della manifestazione e la data sono palesemente cambiati a mano e poi fotocopiati, mica tutti hanno un art desiner in squadra (io e te sappiamo che basta lo scanner e ms paint, ma non è detto che tutti sappiano usare il computer). Per quanto riguarda i siti, un dominio costa (poco o tanto che sia) qualcuno dovrebbe sborsare dei soldi, che probabilmente non ci sono (o sono tenuti ben stretti) per acquisire i nuovi domini Acsi settore ciclismo, è probabile che molti comitati provinciali attendano la scadenza (non so per quanti anni siano stati comprati)...su udace1 in parte il discorso sarà analogo, in parte vorranno continuare ad essere visibili (ma difficilmente lo ammetteranno), inoltre dietro il sito più che (o meglio, oltre che...) Udace tout court c'è comunque (vien un po' da sorridere a scriverlo, lo so) una testata giornalistica e per cambiarne il titolo non basta photoshop, ma vanno chieste autorizzazioni (e ancher qui vanno versati dei soldi)...se continua così la prossima volta questi si metteranno a parlare del meritorissimo sito di baldostefan che pubblica i volantini UISP (di fatto in zona le gare sono per il 90% loro) e "degli effetti dannosi che certe foto possono provocare sui ciclisti"...su dai......per le categorie (secondo me avrebbero dovuto spendere più tempo, perchè è un argomento molto importante, soprattuto per la spartizione delle partenze), il padrone di UISP ciclismo (da quel che si legge di fatto è uguale a Barberis) non vuole mollare perchè dovrebbe rivedere il numero dei premi (per info fate un salto nel tred 'gare in emilia romagna'dove tempo fa qualcuno ha sollevato il problema), mentre Borgna, venendo (possedendo?) una squadra che bazzica la liguria centrale e il piemonte, sa che le categorie UCI/FCI (che sono quelle che si usano anche in altri sport amatoriali) sarebbero ottimali per la gestione delle gare e infatti è stato possibilista: ovvio che se la circolare 1 è stata composta prima della riunione consulta, nessuno in ACSI ciclismo si è posto il problema, visto anche che qualche anno fa, in consulta, a proposito di categorie avevano verbalizzato che fci a parte gli altri seguivano le divisioni dell'allora UDACE e di UISP (esclusa emilia che già sperimentava categorie differenti)...poi sicuramente gli stessi legati ancora ad UDACE come concetto potrebbero mettersi di traverso, ma tanto, per esperienza personale gli organizzatori, quando hanno voluto si sono fatti i fatti loro (in udace categoria veterani spezzata in due sia a Cuneo che nell'enclave versigliese, in CSAIN, qualcuno usava già nel 2012 le suddivisioni UCI, in UISP Massa e Spezia, ad inizio 2010 fecero partire i primi due anni degli A3 insieme agli A2) e tutto questo, non per interessi personali, va detto, ma sempre per cercare di bilanciare le partenze</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="lentoluca, post: 3959478, member: 5042"] Ciao, più che di inquisizione parlerei di voler trovare per forza problemi, come rilevato da Camoscio: questi hanno discusso, per quanto si evince dal verbale, molto poco del fatto increscioso sottolineato da Vignati (la mancata accettazione di un corridore ASI, quello si grave) e molto di loghi messi sui volantini ...io quest'anno ho visto ancora scritte Udace-Csain e cercando probabilmente se ne trovano pure ora in giro, specie per quelle realtà cicloturistiche che 'hanno sempre fatto così nella loro corsa annuale': in provincia di pavia girano volantini in cui il numero della manifestazione e la data sono palesemente cambiati a mano e poi fotocopiati, mica tutti hanno un art desiner in squadra (io e te sappiamo che basta lo scanner e ms paint, ma non è detto che tutti sappiano usare il computer). Per quanto riguarda i siti, un dominio costa (poco o tanto che sia) qualcuno dovrebbe sborsare dei soldi, che probabilmente non ci sono (o sono tenuti ben stretti) per acquisire i nuovi domini Acsi settore ciclismo, è probabile che molti comitati provinciali attendano la scadenza (non so per quanti anni siano stati comprati)...su udace1 in parte il discorso sarà analogo, in parte vorranno continuare ad essere visibili (ma difficilmente lo ammetteranno), inoltre dietro il sito più che (o meglio, oltre che...) Udace tout court c'è comunque (vien un po' da sorridere a scriverlo, lo so) una testata giornalistica e per cambiarne il titolo non basta photoshop, ma vanno chieste autorizzazioni (e ancher qui vanno versati dei soldi)...se continua così la prossima volta questi si metteranno a parlare del meritorissimo sito di baldostefan che pubblica i volantini UISP (di fatto in zona le gare sono per il 90% loro) e "degli effetti dannosi che certe foto possono provocare sui ciclisti"...su dai......per le categorie (secondo me avrebbero dovuto spendere più tempo, perchè è un argomento molto importante, soprattuto per la spartizione delle partenze), il padrone di UISP ciclismo (da quel che si legge di fatto è uguale a Barberis) non vuole mollare perchè dovrebbe rivedere il numero dei premi (per info fate un salto nel tred 'gare in emilia romagna'dove tempo fa qualcuno ha sollevato il problema), mentre Borgna, venendo (possedendo?) una squadra che bazzica la liguria centrale e il piemonte, sa che le categorie UCI/FCI (che sono quelle che si usano anche in altri sport amatoriali) sarebbero ottimali per la gestione delle gare e infatti è stato possibilista: ovvio che se la circolare 1 è stata composta prima della riunione consulta, nessuno in ACSI ciclismo si è posto il problema, visto anche che qualche anno fa, in consulta, a proposito di categorie avevano verbalizzato che fci a parte gli altri seguivano le divisioni dell'allora UDACE e di UISP (esclusa emilia che già sperimentava categorie differenti)...poi sicuramente gli stessi legati ancora ad UDACE come concetto potrebbero mettersi di traverso, ma tanto, per esperienza personale gli organizzatori, quando hanno voluto si sono fatti i fatti loro (in udace categoria veterani spezzata in due sia a Cuneo che nell'enclave versigliese, in CSAIN, qualcuno usava già nel 2012 le suddivisioni UCI, in UISP Massa e Spezia, ad inizio 2010 fecero partire i primi due anni degli A3 insieme agli A2) e tutto questo, non per interessi personali, va detto, ma sempre per cercare di bilanciare le partenze [/QUOTE]
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