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ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="cinelli" data-source="post: 4051469" data-attributes="member: 16798"><p>La grana c'e' sempre stata, direi piu' materia di governo e CONI che di Consulta... non e' certo specifica del ciclismo e per risolverla in modo serio occorre rivedere alcune scelte politiche (era giusto responsabilizzare il presidente anziche' l'atleta stesso o suo medico?) e mettere mano alle leggi oltre che alle procedure di certificazione e magari di tesseramento.</p><p></p><p>Gli argomenti di Negri mi sembrano comunque contorti e discutibili.</p><p>Scrivere la data del certificato sulla tessera non e' una buona "soluzione", e' poco pratico e non cambia la sostanza del problema. La responsabilita' (nel contesto attuale) e' comunque del presidente del tesserato FCI/EPS e dunque chi accetta quel tesserato in una gara dichiaratemente agonistica non rischia nulla in merito, come non rischia (almeno per questioni di data) il presidente che ha controllato il certificato prima di consegnare la tessera. </p><p>Per questo dico che minacciare di chiedere documenti supplementari o di non fare partire tesserati FCI/EPS sembra un'altra provocazione ricercata.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="cinelli, post: 4051469, member: 16798"] La grana c'e' sempre stata, direi piu' materia di governo e CONI che di Consulta... non e' certo specifica del ciclismo e per risolverla in modo serio occorre rivedere alcune scelte politiche (era giusto responsabilizzare il presidente anziche' l'atleta stesso o suo medico?) e mettere mano alle leggi oltre che alle procedure di certificazione e magari di tesseramento. Gli argomenti di Negri mi sembrano comunque contorti e discutibili. Scrivere la data del certificato sulla tessera non e' una buona "soluzione", e' poco pratico e non cambia la sostanza del problema. La responsabilita' (nel contesto attuale) e' comunque del presidente del tesserato FCI/EPS e dunque chi accetta quel tesserato in una gara dichiaratemente agonistica non rischia nulla in merito, come non rischia (almeno per questioni di data) il presidente che ha controllato il certificato prima di consegnare la tessera. Per questo dico che minacciare di chiedere documenti supplementari o di non fare partire tesserati FCI/EPS sembra un'altra provocazione ricercata. [/QUOTE]
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