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ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="crisso" data-source="post: 4052281" data-attributes="member: 43669"><p>Vedo che ognuno esprime la sua, cerco di esprime anche il mio modesto pensiero. </p><p></p><p>Dai commenti riportati su questo forum , a proposito di "tutela sanitaria e responsabilità" ... si potrebbe evincere che sia stato raggiunto lo scopo di fare del "sovversivismo" , quanto meno di creare confusione.</p><p></p><p>Si vuole strumentalizzare una precisazione di carattere pratico mirata all'eventuale uso improprio di altre tessere sportive multidisciplinari degli EPS essendo queste, talvolta, diversificate come copertura assicurativa e non certo per gli imprescindibili requisiti previsti in materia di "tutela sanitaria" unica per tutte le attività sportive. Quindi, appare evidente che la specifica di cui al regolamento di consulta " la tessera associativa dovrà evidenziare l&#8217;abilitazione del socio alla specifica pratica dell&#8217;attività ciclistica" è chiaramente rapportato, agli aspetti sopra citati. </p><p></p><p>Come noto , e lo stesso articolista lo dice, in Italia vi è una chiara normativa che disciplina la materia. Difatti non possono essere rilasciate licenze (tessere) per svolgere le attività di carattere sportivo se non in presenza di precisi requisiti di idoneità e su cui, dopo tanto parlarne, è persino banale soffermarci. </p><p>La norma prevede che tutti gli organismi riconosciuti CONI, quindi gli affiliati di questi, devono attenersi a tale normativa. La normativa indica in modo inequivocabile che il Presidente della ASD che emette il tesseramento è tenuto a disporre tutti gli adempimenti previsti e, l'associato con il tesseramento, oltre al rispetto delle norme societarie e obbligato al rispetto delle norme statutaria/tecniche/organiche dell'ente affiliante nonchè della normativa Coni. Difatti con il tesseramento, come ben specificato da ogni EPS/FCI, ogni soggetto si assume le responsabilità conseguenti accettate sottoscrivendo il tesseramento. Non a caso per i soggetti minorenni questa responsabilità è assunta dai tutori degli stessi. </p><p>In ogni caso, se pur banale lo si ripete: nessuna norma prevede che la scadenza della visita medica debba essere riportata sulla tessera. Altra cosa sono le associazioni private che, non operando sotto egida CONI, non possono quindi rapportarsi alle norme dell'ordinamento sportivo, essendo a loro estranee. </p><p> </p><p>Ciò detto, appare evidente che l'unico soggetto deputato al controllo di cui parliamo è il presidente della ASD che emette il tesseramento, sta a questi stabilire le modalità di autotutela con i mezzi dallo stesso ritenuti efficaci. Pertanto le certificazioni mediche per legge sono custodite dal legale rappresentante della ASD, il quale fra l'altro ne è l'unico soggetto deputato anche in virtù della legge sulla privacy. </p><p></p><p>Un'ultima banale e spontanea considerazione: come mai luminari sono tanto solerti a questo tipo di "puntualizzazioni" perseverando invece in ben altri atti che hanno portato alle note e ancora non definite determinazioni!!! </p><p></p><p>Quindi, a mio modesto avviso, queste esternazioni vanno prese per il solo vero motivo per il quale sono prodotte, cioè creare ad arte delle confusione tra i praticanti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="crisso, post: 4052281, member: 43669"] Vedo che ognuno esprime la sua, cerco di esprime anche il mio modesto pensiero. Dai commenti riportati su questo forum , a proposito di "tutela sanitaria e responsabilità" ... si potrebbe evincere che sia stato raggiunto lo scopo di fare del "sovversivismo" , quanto meno di creare confusione. Si vuole strumentalizzare una precisazione di carattere pratico mirata all'eventuale uso improprio di altre tessere sportive multidisciplinari degli EPS essendo queste, talvolta, diversificate come copertura assicurativa e non certo per gli imprescindibili requisiti previsti in materia di "tutela sanitaria" unica per tutte le attività sportive. Quindi, appare evidente che la specifica di cui al regolamento di consulta " la tessera associativa dovrà evidenziare l’abilitazione del socio alla specifica pratica dell’attività ciclistica" è chiaramente rapportato, agli aspetti sopra citati. Come noto , e lo stesso articolista lo dice, in Italia vi è una chiara normativa che disciplina la materia. Difatti non possono essere rilasciate licenze (tessere) per svolgere le attività di carattere sportivo se non in presenza di precisi requisiti di idoneità e su cui, dopo tanto parlarne, è persino banale soffermarci. La norma prevede che tutti gli organismi riconosciuti CONI, quindi gli affiliati di questi, devono attenersi a tale normativa. La normativa indica in modo inequivocabile che il Presidente della ASD che emette il tesseramento è tenuto a disporre tutti gli adempimenti previsti e, l'associato con il tesseramento, oltre al rispetto delle norme societarie e obbligato al rispetto delle norme statutaria/tecniche/organiche dell'ente affiliante nonchè della normativa Coni. Difatti con il tesseramento, come ben specificato da ogni EPS/FCI, ogni soggetto si assume le responsabilità conseguenti accettate sottoscrivendo il tesseramento. Non a caso per i soggetti minorenni questa responsabilità è assunta dai tutori degli stessi. In ogni caso, se pur banale lo si ripete: nessuna norma prevede che la scadenza della visita medica debba essere riportata sulla tessera. Altra cosa sono le associazioni private che, non operando sotto egida CONI, non possono quindi rapportarsi alle norme dell'ordinamento sportivo, essendo a loro estranee. Ciò detto, appare evidente che l'unico soggetto deputato al controllo di cui parliamo è il presidente della ASD che emette il tesseramento, sta a questi stabilire le modalità di autotutela con i mezzi dallo stesso ritenuti efficaci. Pertanto le certificazioni mediche per legge sono custodite dal legale rappresentante della ASD, il quale fra l'altro ne è l'unico soggetto deputato anche in virtù della legge sulla privacy. Un'ultima banale e spontanea considerazione: come mai luminari sono tanto solerti a questo tipo di "puntualizzazioni" perseverando invece in ben altri atti che hanno portato alle note e ancora non definite determinazioni!!! Quindi, a mio modesto avviso, queste esternazioni vanno prese per il solo vero motivo per il quale sono prodotte, cioè creare ad arte delle confusione tra i praticanti. [/QUOTE]
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