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ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="Bicllo" data-source="post: 4053428" data-attributes="member: 43074"><p>Due anni fa, quando la nostra ASD era ancora UDACE, andammo ad una riunione provinciale dove il consigliere nazionale Vanni Adorni fece presente in maniera chiara ed inequivocabile che la responsabilità rispetto all'idoneità fisica degli atleti tesserati è del presidente dell'ASD. La cosa era comunque risaputa da tempo.</p><p></p><p>Secondo la legge, indipendentemente dalla "forma" del cartellino (dta di scadenza scritta oppure no), la responsabilità in merito all'idoneità agonistica è del presidente dell'ASD. </p><p>Tanto per citare le regole di tesseramento FCI (forse le ha già citate qualcun'altro):</p><p><strong><em>Si ricorda che il Presidente della società con la sottoscrizione del modello di affiliazione e di quelli per il tesseramento degli Atleti assume la responsabilità non solo per l&#8217;accertamento del possesso del certificato di idoneità agonistica all&#8217;atto di affiliazione e del tesseramento ma anche del suo rinnovo per tutta la durata del tesseramento stesso.</em></strong></p><p>Lo stesso concetto è espresso piuttosto chiaramente anche dalle regole di tesseramento di altri EPS, quindi pare essere prassi conosciuta a ben consolidata che ogni presidente, quando consegna il cartellino ad un proprio tesserato, deve essere sicuro che lo stesso abbia conseguito l'idoneità agonistica.</p><p></p><p>Adesso, il Sig. P.A. Negri (dirigente UDACE non presente nell'organigramma ACSI) invita le società organizzatrici affiliate ACSI a rifiutare l'iscrizione degli atleti che pur in regola col tesseramento, non fossero in grado di dimostrare il possesso dell'idoneità agonistica al momento dell'iscrizione, volendo quasi sostenere a priori la "malafede" dei presidenti di ASD affiliate a quelle entità le cui tessere non riportano la data di scadenza della visita medica. </p><p></p><p>Se possibile, concordo ancora di più con quanto scritto da Crisso: allo stesso modo della precedente comparazione sulle condizioni assicurative, è un comunicato volto solo a sostenere la tesi per cui l'ACSI/UDACE è "al di sopra di ogni sospetto" e tutti gli altri hanno deciso di attaccarla allo scopo di saccheggiarne l'esperienza ed i tesserati.</p><p>Una mistificazione della realtà davvero fuori luogo, così come il sostenere che gli "altri", hanno sempre fatto le regole a proprio uso e consumo al solo scopo di danneggiare l'Unione.</p><p>Quando è noto a tutti che ad essere fuori dall'ordinamento sportivo è solo UDACE.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bicllo, post: 4053428, member: 43074"] Due anni fa, quando la nostra ASD era ancora UDACE, andammo ad una riunione provinciale dove il consigliere nazionale Vanni Adorni fece presente in maniera chiara ed inequivocabile che la responsabilità rispetto all'idoneità fisica degli atleti tesserati è del presidente dell'ASD. La cosa era comunque risaputa da tempo. Secondo la legge, indipendentemente dalla "forma" del cartellino (dta di scadenza scritta oppure no), la responsabilità in merito all'idoneità agonistica è del presidente dell'ASD. Tanto per citare le regole di tesseramento FCI (forse le ha già citate qualcun'altro): [B][I]Si ricorda che il Presidente della società con la sottoscrizione del modello di affiliazione e di quelli per il tesseramento degli Atleti assume la responsabilità non solo per l’accertamento del possesso del certificato di idoneità agonistica all’atto di affiliazione e del tesseramento ma anche del suo rinnovo per tutta la durata del tesseramento stesso.[/I][/B] Lo stesso concetto è espresso piuttosto chiaramente anche dalle regole di tesseramento di altri EPS, quindi pare essere prassi conosciuta a ben consolidata che ogni presidente, quando consegna il cartellino ad un proprio tesserato, deve essere sicuro che lo stesso abbia conseguito l'idoneità agonistica. Adesso, il Sig. P.A. Negri (dirigente UDACE non presente nell'organigramma ACSI) invita le società organizzatrici affiliate ACSI a rifiutare l'iscrizione degli atleti che pur in regola col tesseramento, non fossero in grado di dimostrare il possesso dell'idoneità agonistica al momento dell'iscrizione, volendo quasi sostenere a priori la "malafede" dei presidenti di ASD affiliate a quelle entità le cui tessere non riportano la data di scadenza della visita medica. Se possibile, concordo ancora di più con quanto scritto da Crisso: allo stesso modo della precedente comparazione sulle condizioni assicurative, è un comunicato volto solo a sostenere la tesi per cui l'ACSI/UDACE è "al di sopra di ogni sospetto" e tutti gli altri hanno deciso di attaccarla allo scopo di saccheggiarne l'esperienza ed i tesserati. Una mistificazione della realtà davvero fuori luogo, così come il sostenere che gli "altri", hanno sempre fatto le regole a proprio uso e consumo al solo scopo di danneggiare l'Unione. Quando è noto a tutti che ad essere fuori dall'ordinamento sportivo è solo UDACE. [/QUOTE]
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