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ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="Luca-FuntosBike" data-source="post: 4079185" data-attributes="member: 1955"><p>LA MIA ASSICURAZIONE VALE ANCHE ALL'ESTERO? NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE....</p><p></p><p>Chiarimenti assicurativi</p><p>Commento in risposta allarticolo apparso sul giornalino UISP n. 3 in cui ci cerca di spiegare lassicurazione UISP comparata con lassicurazione ACSI Settore Ciclismo.</p><p></p><p>Buongiorno sig. Dallovo, ho letto con interesse le sue interpretazioni assicurative in merito alla polizza dei tesserati e delle Società ACSI Settore Ciclismo. Purtroppo per lei, sono solo interpretazioni e valutazioni personali, nella maggior parte dei casi errate.</p><p>Veniamo allarticolo.</p><p>Dalla sua attenta analisi della polizza di RCT che assicura le società dellACSI Settore Ciclismo, ha rilevato che la garanzia vale solo in Italia, San Marino e Vaticano. Certo, confermo, ma ha scoperto lacqua calda: le Società Sportive che gestiamo possono organizzare manifestazioni solo in Italia. (forse quelle UISP possono organizzare anche allestero? Non so, le programmazioni globali UISP non mi interessano). Lattenta analisi cè stata, sfortunatamente per lei ha analizzato la polizza sbagliata.</p><p>Limportante è che la RC dei tesserati, che probabilmente è quella a cui voleva fare riferimento senza saperlo, valga in Italia, In Europa e in tutto il mondo, COMPRESI Canada e Stati Uniti (la nostra polizza comprende anche Stati Uniti e Canada: non si sa mai che un nostro tesserato voglia iscriversi alla Gran Fondo di New York , e pensi se latleta fosse vostro: ci sarebbe il rischio del doppio tesseramento con lACSI Settore Ciclismo .!).</p><p>Per il secondo punto mi aspetto che ritratti immediatamente la sua dichiarazione. La proprietà transitiva la lasci a chi la possa capire, soprattutto non ha nulla a che vedere con le polizze assicurative: non cè alcuna proprietà transitiva nei confronti dei tesserati della Consulta, e questa è una considerazione molto grave da parte sua, visto il periodo delicato che si sta attraversando. Le condizioni sono chiare e riguarderebbero SOLO i tesserati ACSI Settore Ciclismo. Per completezza, ma non credo la riguardi, in seguito ad appendice di polizza la nostra Compagnia si è espressamente impegnata alla trattazione del sinistro, nel caso dovesse avvenire anche un danno materiale nei riguardi del tesserato ACSI Settore Ciclismo (ricordo che i danni fisici sono coperti). La garanzia è quindi valida: i tesserati ACSI Settore Ciclismo, così come tutti gli altri tesserati alla FCI e agli EPS sono considerati terzi.</p><p>Lasci stare la Consulta, oppure dovrei ricordarle che al momento della presentazione delle polizze proprio in Consulta, nella riunione del 13 dicembre del Settore Studi di cui faccio parte per lanalisi delle polizze assicurative del 2013, i suoi Dirigenti hanno presentato come valida la polizza Carige, mentre probabilmente sapevano già della disdetta e quindi non avevano ancora in mano alcuna garanzia di copertura, ma non hanno detto nulla. Come mai? Le consiglio di non usare nemmeno in questo caso la proprietà transitiva.</p><p>Certo, ammetto che la tessera UISP dispone della garanzia per morte da Ictus, Aneurisma e Infarto, che permette una tutela alle famiglie, ma il fatto che la polizza disponga anche la riduzione del 50% del capitale nel caso in cui il decesso avvenga durante un allenamento non previsto, disposto, autorizzato o controllato dallUISP non lo ricorda? (art. 52 delle Condizioni UISP). Speriamo che tutti i ciclisti tesserati UISP si ricordino di avvertire sempre tutto il loro staff UISP per ogni uscita ciclistica: non vorrei mai che le famiglie che tutelate avessero brutte sorprese </p><p>Potrei andare avanti con altre inesattezze, ma a questo punto eviterei. Vede, capisco la pubblicità comparativa, ma quando ci sono inesattezze anche gravi non ci sto. Sempre con la speranza che siano inesattezze dovute a disattenzioni e non a tentativi mirati per intralciare lattività di altri. Sa, a pensare male ogni tanto ci si prende. Ultima domanda: è lei che scrive? Visto che larticolo non ha nemmeno il buon gusto di essere firmato Nulla di personale, sportivamente.</p><p> Vanni Adorni</p><p> Consulente Assicurativo ACSI Settore Ciclismo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Luca-FuntosBike, post: 4079185, member: 1955"] LA MIA ASSICURAZIONE VALE ANCHE ALL'ESTERO? NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE.... Chiarimenti assicurativi Commento in risposta allarticolo apparso sul giornalino UISP n. 3 in cui ci cerca di spiegare lassicurazione UISP comparata con lassicurazione ACSI Settore Ciclismo. Buongiorno sig. Dallovo, ho letto con interesse le sue interpretazioni assicurative in merito alla polizza dei tesserati e delle Società ACSI Settore Ciclismo. Purtroppo per lei, sono solo interpretazioni e valutazioni personali, nella maggior parte dei casi errate. Veniamo allarticolo. Dalla sua attenta analisi della polizza di RCT che assicura le società dellACSI Settore Ciclismo, ha rilevato che la garanzia vale solo in Italia, San Marino e Vaticano. Certo, confermo, ma ha scoperto lacqua calda: le Società Sportive che gestiamo possono organizzare manifestazioni solo in Italia. (forse quelle UISP possono organizzare anche allestero? Non so, le programmazioni globali UISP non mi interessano). Lattenta analisi cè stata, sfortunatamente per lei ha analizzato la polizza sbagliata. Limportante è che la RC dei tesserati, che probabilmente è quella a cui voleva fare riferimento senza saperlo, valga in Italia, In Europa e in tutto il mondo, COMPRESI Canada e Stati Uniti (la nostra polizza comprende anche Stati Uniti e Canada: non si sa mai che un nostro tesserato voglia iscriversi alla Gran Fondo di New York , e pensi se latleta fosse vostro: ci sarebbe il rischio del doppio tesseramento con lACSI Settore Ciclismo .!). Per il secondo punto mi aspetto che ritratti immediatamente la sua dichiarazione. La proprietà transitiva la lasci a chi la possa capire, soprattutto non ha nulla a che vedere con le polizze assicurative: non cè alcuna proprietà transitiva nei confronti dei tesserati della Consulta, e questa è una considerazione molto grave da parte sua, visto il periodo delicato che si sta attraversando. Le condizioni sono chiare e riguarderebbero SOLO i tesserati ACSI Settore Ciclismo. Per completezza, ma non credo la riguardi, in seguito ad appendice di polizza la nostra Compagnia si è espressamente impegnata alla trattazione del sinistro, nel caso dovesse avvenire anche un danno materiale nei riguardi del tesserato ACSI Settore Ciclismo (ricordo che i danni fisici sono coperti). La garanzia è quindi valida: i tesserati ACSI Settore Ciclismo, così come tutti gli altri tesserati alla FCI e agli EPS sono considerati terzi. Lasci stare la Consulta, oppure dovrei ricordarle che al momento della presentazione delle polizze proprio in Consulta, nella riunione del 13 dicembre del Settore Studi di cui faccio parte per lanalisi delle polizze assicurative del 2013, i suoi Dirigenti hanno presentato come valida la polizza Carige, mentre probabilmente sapevano già della disdetta e quindi non avevano ancora in mano alcuna garanzia di copertura, ma non hanno detto nulla. Come mai? Le consiglio di non usare nemmeno in questo caso la proprietà transitiva. Certo, ammetto che la tessera UISP dispone della garanzia per morte da Ictus, Aneurisma e Infarto, che permette una tutela alle famiglie, ma il fatto che la polizza disponga anche la riduzione del 50% del capitale nel caso in cui il decesso avvenga durante un allenamento non previsto, disposto, autorizzato o controllato dallUISP non lo ricorda? (art. 52 delle Condizioni UISP). Speriamo che tutti i ciclisti tesserati UISP si ricordino di avvertire sempre tutto il loro staff UISP per ogni uscita ciclistica: non vorrei mai che le famiglie che tutelate avessero brutte sorprese Potrei andare avanti con altre inesattezze, ma a questo punto eviterei. Vede, capisco la pubblicità comparativa, ma quando ci sono inesattezze anche gravi non ci sto. Sempre con la speranza che siano inesattezze dovute a disattenzioni e non a tentativi mirati per intralciare lattività di altri. Sa, a pensare male ogni tanto ci si prende. Ultima domanda: è lei che scrive? Visto che larticolo non ha nemmeno il buon gusto di essere firmato Nulla di personale, sportivamente. Vanni Adorni Consulente Assicurativo ACSI Settore Ciclismo [/QUOTE]
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