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ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="camp" data-source="post: 4521981" data-attributes="member: 23813"><p>Cari ragazzi, vista la confusione che regna sovrana, vediamo se riusciamo a schiarirci le idee facendo un breve riassunto.</p><p>Si legge di tutto e di più, il più delle vo!te solo per sentito dire, ma i veri motivi non li racconta nessuno.</p><p>Da un paio danni siamo ciclicamente in situazioni come quelle di ora, qual'è il vero motivo? Soldi, tanti soldi nelle mani di un manipolo di dirigenti della ben nota "libera associazione". Signori stiamo parlando di centinaia di migliaia di euro vostri/nostri finiti in quelle casse da affiliazioni, tesseramenti e partecipazione alle gare.</p><p>Le prime due voci sono riconducibili alla cassa nazionale (decine di centinaia di migliaia di euro), l'ultima nella disponibilità dei presidenti provinciali.</p><p>Il problema sta proprio qui: assistendo ad un colloquio fra un pp udace ora acsi ed un po FCI, nel momento in cui il primo è venuto a conoscenza che il secondo fa funzionare il suo comitato (che comprende dagli amatori ai giovanissimi) con meno di diecimila euro l'anno gli ha testualmente detto:ma allora tu non hai in mano la cassa, e chi te lo fa fare?</p><p> Ecco il perché Acsi non riesce a liberarsi dei personaggi che hanno causato il problema, e questa è la ragione per cui la consulta ha sospeso questo ente. Al di la dei comunicati di Borgna, tutte le strutture acsi sono in mano a gente udace (che per inciso ha le mani sulle casse e le deve "liberare" prima di mollare l'osso), e quindi non si distingue un ente dalla libera associazione come richiesto dal CONI.</p><p>Attenzione al comunicato acsi, chi ha preso in mano le redini della situazione ha lavora a stretto contatto con il presidente CONI, quindi le decisioni che vengono prese prima vengono decise coi vertici, quindi al di la dei proclami, la verso dura per acsi, finché non riuscirà veramente ad affrancarsi da Franchino.</p><p>Dato il momento gli altri cercano di replicare quanto fatto negli anni da udace e sparano cifre assurde per affiliazioni e tesseramenti: c'è chi spara tessere a 3 euro, chi fa supermarket, l'unica cosa sensata da fare ora e di stare alla finestra e aspettare a fare affiliazioni e tessere,e per quanto riguarda gli organizzatori di aspettare a scegliere l'ente con cui organizzare, tenendo ben presente che i costi che qualcuno sbandiera sono "pericolosi" perché sono realizzabili a patto di ignorare le prescrizioni delle prefetture. Qui si legge di costi FCI spropositati, ma senza dire che per la maggior parte questi costi sono dovuti ai mezzi e al personale richiesto dalle prefetture per rilasciare le autorizzazioni, che sono uguali per tutti gli enti: se poi qualcuno (quasi tutti i pp dei vari enti) soprassiedono, si prendono grosse responsabilità in capo, in FCI non si può prescindere da queste regole. Per i costi iniziali stessa cosa, chi è a conoscenza che per ogni partente ad un po acsi/udace vanno circa tre euro? Voi corridori lo sapevate? Ecco come si sono formati certi conti correnti, e questa cosa che alla maggior parte degli organizzatori della libera associazione è sempre "sfuggita" alla fine dei giochi ha sempre reso antieconomico organizzare sotto quella bandiera, tant'è che una bella fetta di organizzazioni sono fatte dai comitati provinciale sotto le mentite spoglie di "amici ciclismo...), altra cosa proibita dai regolamenti.</p><p>Ricapitolando, stiamo alla finestra e vediamo che succede, sperando di liberarci una volta per tutte dalla causa dei problemi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="camp, post: 4521981, member: 23813"] Cari ragazzi, vista la confusione che regna sovrana, vediamo se riusciamo a schiarirci le idee facendo un breve riassunto. Si legge di tutto e di più, il più delle vo!te solo per sentito dire, ma i veri motivi non li racconta nessuno. Da un paio danni siamo ciclicamente in situazioni come quelle di ora, qual'è il vero motivo? Soldi, tanti soldi nelle mani di un manipolo di dirigenti della ben nota "libera associazione". Signori stiamo parlando di centinaia di migliaia di euro vostri/nostri finiti in quelle casse da affiliazioni, tesseramenti e partecipazione alle gare. Le prime due voci sono riconducibili alla cassa nazionale (decine di centinaia di migliaia di euro), l'ultima nella disponibilità dei presidenti provinciali. Il problema sta proprio qui: assistendo ad un colloquio fra un pp udace ora acsi ed un po FCI, nel momento in cui il primo è venuto a conoscenza che il secondo fa funzionare il suo comitato (che comprende dagli amatori ai giovanissimi) con meno di diecimila euro l'anno gli ha testualmente detto:ma allora tu non hai in mano la cassa, e chi te lo fa fare? Ecco il perché Acsi non riesce a liberarsi dei personaggi che hanno causato il problema, e questa è la ragione per cui la consulta ha sospeso questo ente. Al di la dei comunicati di Borgna, tutte le strutture acsi sono in mano a gente udace (che per inciso ha le mani sulle casse e le deve "liberare" prima di mollare l'osso), e quindi non si distingue un ente dalla libera associazione come richiesto dal CONI. Attenzione al comunicato acsi, chi ha preso in mano le redini della situazione ha lavora a stretto contatto con il presidente CONI, quindi le decisioni che vengono prese prima vengono decise coi vertici, quindi al di la dei proclami, la verso dura per acsi, finché non riuscirà veramente ad affrancarsi da Franchino. Dato il momento gli altri cercano di replicare quanto fatto negli anni da udace e sparano cifre assurde per affiliazioni e tesseramenti: c'è chi spara tessere a 3 euro, chi fa supermarket, l'unica cosa sensata da fare ora e di stare alla finestra e aspettare a fare affiliazioni e tessere,e per quanto riguarda gli organizzatori di aspettare a scegliere l'ente con cui organizzare, tenendo ben presente che i costi che qualcuno sbandiera sono "pericolosi" perché sono realizzabili a patto di ignorare le prescrizioni delle prefetture. Qui si legge di costi FCI spropositati, ma senza dire che per la maggior parte questi costi sono dovuti ai mezzi e al personale richiesto dalle prefetture per rilasciare le autorizzazioni, che sono uguali per tutti gli enti: se poi qualcuno (quasi tutti i pp dei vari enti) soprassiedono, si prendono grosse responsabilità in capo, in FCI non si può prescindere da queste regole. Per i costi iniziali stessa cosa, chi è a conoscenza che per ogni partente ad un po acsi/udace vanno circa tre euro? Voi corridori lo sapevate? Ecco come si sono formati certi conti correnti, e questa cosa che alla maggior parte degli organizzatori della libera associazione è sempre "sfuggita" alla fine dei giochi ha sempre reso antieconomico organizzare sotto quella bandiera, tant'è che una bella fetta di organizzazioni sono fatte dai comitati provinciale sotto le mentite spoglie di "amici ciclismo...), altra cosa proibita dai regolamenti. Ricapitolando, stiamo alla finestra e vediamo che succede, sperando di liberarci una volta per tutte dalla causa dei problemi. [/QUOTE]
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