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ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="Luca-FuntosBike" data-source="post: 4544419" data-attributes="member: 1955"><p>Questa Consulta è un consultorio</p><p>Stampa | Email</p><p>Un Consulta così non serve a nessuno, tantomeno al ciclismo amatoriale.</p><p></p><p>La Consulta risponde alla nota del Presidente dellACSI del 10 dicembre a loro inviata, con un comunicato stampa: uno strano modo di concepire un rapporto corretto che mette allo scoperto la professionalità della Consulta. Si chiede pertanto la pubblicazione anche della nota a cui è dedicata la risposta.</p><p>Il comunicato asserisce che la decisione di una eventualerevoca va assunta in ossequio alla consolidata prassi italiana della burocrazia. Ci vogliono i forconi anche nello sport ?</p><p>LACSI non ha fatto comunicazioni pubbliche, ,tantomeno scorrette sulla vicenda. Semmai le scorrettezze, per non dire altro, provengono da altre parti.</p><p>LACSI non ha mai attribuito alcunché al CONI in questa vicenda, e non è responsabile delle pubblicazioni dell Web che non fanno capo allACSI.</p><p>Informiamo inoltre la Consulta, visto che non lo sà, che il Coordinamento degli Enti non è un tavolo consultivo bensì un organismo del CONI riconosciuto con apposita delibera. Rettificate prego.</p><p>Non siamo al corrente, come voi, di sfiducie poste in essere da qualcuno. Non sappiamo di cosa parlate.</p><p>La vicenda ci conferma lesistenza di un vero e proprio cartello, stiamo sinceramente pensando di proporre un intervento del Garante della concorrenza e del mercato.</p><p>Chiediamo, questa volta si al CONI ed agli EPS e a chi ha il potere di intervento di dimostrare che non è questo lo sport che vogliamo, soprattutto quando, è noto e verificato che alcuni signori perseguono linteresse privato in virtù dellincarico che ricoprono.</p><p>Nella nostra comunicazione del 10 dicembre, abbiamo evidenziato la palese violazione dellart. 1 del Codice di Comportamento Sportivo e chiediamo lintervento del Garante.</p><p>Restare fiduciosi che il buonsenso emerga, con queste premesse, è una impresa.</p><p></p><p>Siamo comunque certi di garantire al ciclismo amatoriale che cresce una nuova stagione di successi libera da questi vincoli "artifiiciosi" ma rispettosa dei principi dello sport organizzato e riconosciuto.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Luca-FuntosBike, post: 4544419, member: 1955"] Questa Consulta è un consultorio Stampa | Email Un Consulta così non serve a nessuno, tantomeno al ciclismo amatoriale. La Consulta risponde alla nota del Presidente dellACSI del 10 dicembre a loro inviata, con un comunicato stampa: uno strano modo di concepire un rapporto corretto che mette allo scoperto la professionalità della Consulta. Si chiede pertanto la pubblicazione anche della nota a cui è dedicata la risposta. Il comunicato asserisce che la decisione di una eventualerevoca va assunta in ossequio alla consolidata prassi italiana della burocrazia. Ci vogliono i forconi anche nello sport ? LACSI non ha fatto comunicazioni pubbliche, ,tantomeno scorrette sulla vicenda. Semmai le scorrettezze, per non dire altro, provengono da altre parti. LACSI non ha mai attribuito alcunché al CONI in questa vicenda, e non è responsabile delle pubblicazioni dell Web che non fanno capo allACSI. Informiamo inoltre la Consulta, visto che non lo sà, che il Coordinamento degli Enti non è un tavolo consultivo bensì un organismo del CONI riconosciuto con apposita delibera. Rettificate prego. Non siamo al corrente, come voi, di sfiducie poste in essere da qualcuno. Non sappiamo di cosa parlate. La vicenda ci conferma lesistenza di un vero e proprio cartello, stiamo sinceramente pensando di proporre un intervento del Garante della concorrenza e del mercato. Chiediamo, questa volta si al CONI ed agli EPS e a chi ha il potere di intervento di dimostrare che non è questo lo sport che vogliamo, soprattutto quando, è noto e verificato che alcuni signori perseguono linteresse privato in virtù dellincarico che ricoprono. Nella nostra comunicazione del 10 dicembre, abbiamo evidenziato la palese violazione dellart. 1 del Codice di Comportamento Sportivo e chiediamo lintervento del Garante. Restare fiduciosi che il buonsenso emerga, con queste premesse, è una impresa. Siamo comunque certi di garantire al ciclismo amatoriale che cresce una nuova stagione di successi libera da questi vincoli "artifiiciosi" ma rispettosa dei principi dello sport organizzato e riconosciuto. [/QUOTE]
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