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ACSI ciclismo, situazione risolta?
Testo
<blockquote data-quote="Disossidante" data-source="post: 4565985" data-attributes="member: 64326"><p>Cinelli, un forum non è il luogo più adatto per sviluppare un argomento così articolato ma cercherò di spiegare quel che so con certezza. ASC non ha fatto nessun accordo con UDACE. Se qualche persona ha fatto parte di UDACE, di certo non ha contratto nessuna malattia infettiva. Io credo che nel mondo UDACE, stazionassero persone valide e personaggi per lo meno sospetti. ASC non ha l'ambizione di procacciare società e di fare business col ciclismo. Erroneamente su questo forum è stato scritto che ASC si occupa di arti marziali ma non è così. ASC conta oggi più di 3500 società affiliate in tutte le regioni d'Italia e piùdi 300000(trecentomila) tesserati,quindi non ha bisogno dei ciclisti per sopravvivere. E' ovvio che nel momento in cui ha ricevuto richiesta di affiliazione da diverse società si è preoccupata di richiedere l'ingresso in Consulta, visto che ci sono tutti gli Enti mi sembrava il minimo. Più che un'esigenza dell'ASC, lo stare in Consulta mi sembra un'esigenza dei ciclisti stessi. ASC ha ottimi rapporti con tutti gli EPS oltre che con la FCI e si tiene fuori da tutte le diatribe precedenti. Si è cercato di fornire ai ciclisti una buona assicurazione infortuni e una buona RCT. Sicuramente ASC pagherà lo scotto del noviziato, ma non ci sono dirigenti da "accontentare" per cui ogni miglioria col tempo sarà apportata. Come molti di voi sapranno, quando l'UDACE uscì da CSAIN ci fu un grosso avvicinamento ad ASC, UDACE confluì in ACSI proprio per la difficoltà di ASC ad accettare quelle che erano le consuetudini di UDACE. Quindi se qualcuno ha pensato che ci sia un accordo firmato tra quel che resta di UDACE e ASC ha pensato male. Anche l'organizzazione è completamente diversa, non ci sono più presidenti provinciali, che tra l'altro sarebbero viatati dal CONI. Io credo che per i ciclisti che hanno aderito ad ASC non cambierà nulla anzi se sarà possibile vedremo anche qualche miglioria. In ogni caso pur rispettando tutti e le rispettive opinioni, credo cha anche ASC, alla pari degli altri Enti meriti pari dignità. Chissà se sono riuscito a fare un po' di chiarezza.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Disossidante, post: 4565985, member: 64326"] Cinelli, un forum non è il luogo più adatto per sviluppare un argomento così articolato ma cercherò di spiegare quel che so con certezza. ASC non ha fatto nessun accordo con UDACE. Se qualche persona ha fatto parte di UDACE, di certo non ha contratto nessuna malattia infettiva. Io credo che nel mondo UDACE, stazionassero persone valide e personaggi per lo meno sospetti. ASC non ha l'ambizione di procacciare società e di fare business col ciclismo. Erroneamente su questo forum è stato scritto che ASC si occupa di arti marziali ma non è così. ASC conta oggi più di 3500 società affiliate in tutte le regioni d'Italia e piùdi 300000(trecentomila) tesserati,quindi non ha bisogno dei ciclisti per sopravvivere. E' ovvio che nel momento in cui ha ricevuto richiesta di affiliazione da diverse società si è preoccupata di richiedere l'ingresso in Consulta, visto che ci sono tutti gli Enti mi sembrava il minimo. Più che un'esigenza dell'ASC, lo stare in Consulta mi sembra un'esigenza dei ciclisti stessi. ASC ha ottimi rapporti con tutti gli EPS oltre che con la FCI e si tiene fuori da tutte le diatribe precedenti. Si è cercato di fornire ai ciclisti una buona assicurazione infortuni e una buona RCT. Sicuramente ASC pagherà lo scotto del noviziato, ma non ci sono dirigenti da "accontentare" per cui ogni miglioria col tempo sarà apportata. Come molti di voi sapranno, quando l'UDACE uscì da CSAIN ci fu un grosso avvicinamento ad ASC, UDACE confluì in ACSI proprio per la difficoltà di ASC ad accettare quelle che erano le consuetudini di UDACE. Quindi se qualcuno ha pensato che ci sia un accordo firmato tra quel che resta di UDACE e ASC ha pensato male. Anche l'organizzazione è completamente diversa, non ci sono più presidenti provinciali, che tra l'altro sarebbero viatati dal CONI. Io credo che per i ciclisti che hanno aderito ad ASC non cambierà nulla anzi se sarà possibile vedremo anche qualche miglioria. In ogni caso pur rispettando tutti e le rispettive opinioni, credo cha anche ASC, alla pari degli altri Enti meriti pari dignità. Chissà se sono riuscito a fare un po' di chiarezza. [/QUOTE]
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