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Adam Blythe: il monocorona? Una pessima idea
Testo
<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 6232596" data-attributes="member: 6633"><p>Situazione sembra gestita pessimamente. Una malagestione della squadra attribuita alla bici mi sembra una sciocchezza. Se poi il virgolettato (3T fa ottimi manubri, ma pessime bici) è quel che realmente ha detto Blythe è una doppia sciocchezza. Anzi tripla visto in primis che mi par difficile dare una valenza tecnica (percepibile) ad un manubrio e assurdo o se vogliamo semplicistico, attribuire un problema tecnico della trasmissione a un telaio.....a maggior ragione se questo problema tecnico deriverebbe da un scarsa cura del setup (si veda lunghezza della catena) che sarebbe un errore umano e non un malfunzionamento nemmeno della trasmissione in sè. Come voler attribuire la colpa a un cerchio che si abbozza, se si viaggia a 1 atm di pressione.</p><p>Riguardo il monocorona, aldilà dei risibili giudizi tecnici di chi non lo ha mai provato (come magari i dischi) e ne parla solo per sentito dire da un campione per giunta ridottissimo, credo che in mtb sia una gran trovata (a 12, perchè a 11 la coperta era corta, o quantomeno costringeva a cambi di corona a seconda del percorso, in ottica race....in ottica giri in giro, è vero che anche l'11 andava bene per tutto, essendo che non serviva il meglio per tutto). In mtb il terreno è così accidentato e vario che i salti di denti non si percepiscono quasi mai e di contro il trovare velocissimamente il rapporto giusto senza smanettare con le corone (quando si cambia corona un aggiustamento sui pignoni è sempre obbligatorio, perchè lì si che un salto di 12/14 denti è grosso) è un surplus non indifferente....oltre al fatto che fango e sporcizia che non abbiano un luogo dove incastrarsi è gran cosa, come lo è avere un componente in meno sottoposto a guasti (e col fango si guasta tutto). Il risparmio di peso è trascurabile, al netto del pacco pignoni ben più pesante e soprattutto posto su un luogo, la trasmissione, che con peso maggiore dà una risposta impercettibilmente diversa. Su strada il discorso è diverso. Le deragliate repentine come in mtb praticamente non esistono. Nemmeno nelle gare a circuito. I cambi di ritmo si gestiscono con la cassetta. Di contro, il range velocità minima (in salita) velocità massima (in discesa ma anche in piano), è almeno 25/30 kmh maggiore che su una mtb e dunque gestire questo maggiore range con 11 o 12 v sulla cassetta costringe a salti di denti fra i pignoni non indifferenti. Salti che nella pedalata normale si avvertono eccome e distrurbano. Tappe alpine (parlo dei prò) sono difficilmente gestibili col monocorona se presentano salite impegnative e poi conseguenti discese veloci. Personalmente quando faccio percorsi sostanzialmente pianeggianti, a volte il salto di 2 denti mi dà un pò noia e una cassetta col 25 piuttosto che con il 28 sarebbe meglio. Problema che in mtb, col 12v (e il 34 davanti) non avverto mai. Le deragliate sono sporadiche, sempre prevedibili (se uno sa usare un minimo la bici e interpretare il percorso) e dunque gestibili non bruscamente, in maniera da evitare problemi di deragliata, dunque i vantaggi del monocorona mi sembrano azzerati mentre gli svantaggi accentuati. Col 13v non lo ho provato ma a sensazione, 13 v mi sembrano ancora poche per coprire gli estremi e non avere salti fastidiosi allo stesso tempo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 6232596, member: 6633"] Situazione sembra gestita pessimamente. Una malagestione della squadra attribuita alla bici mi sembra una sciocchezza. Se poi il virgolettato (3T fa ottimi manubri, ma pessime bici) è quel che realmente ha detto Blythe è una doppia sciocchezza. Anzi tripla visto in primis che mi par difficile dare una valenza tecnica (percepibile) ad un manubrio e assurdo o se vogliamo semplicistico, attribuire un problema tecnico della trasmissione a un telaio.....a maggior ragione se questo problema tecnico deriverebbe da un scarsa cura del setup (si veda lunghezza della catena) che sarebbe un errore umano e non un malfunzionamento nemmeno della trasmissione in sè. Come voler attribuire la colpa a un cerchio che si abbozza, se si viaggia a 1 atm di pressione. Riguardo il monocorona, aldilà dei risibili giudizi tecnici di chi non lo ha mai provato (come magari i dischi) e ne parla solo per sentito dire da un campione per giunta ridottissimo, credo che in mtb sia una gran trovata (a 12, perchè a 11 la coperta era corta, o quantomeno costringeva a cambi di corona a seconda del percorso, in ottica race....in ottica giri in giro, è vero che anche l'11 andava bene per tutto, essendo che non serviva il meglio per tutto). In mtb il terreno è così accidentato e vario che i salti di denti non si percepiscono quasi mai e di contro il trovare velocissimamente il rapporto giusto senza smanettare con le corone (quando si cambia corona un aggiustamento sui pignoni è sempre obbligatorio, perchè lì si che un salto di 12/14 denti è grosso) è un surplus non indifferente....oltre al fatto che fango e sporcizia che non abbiano un luogo dove incastrarsi è gran cosa, come lo è avere un componente in meno sottoposto a guasti (e col fango si guasta tutto). Il risparmio di peso è trascurabile, al netto del pacco pignoni ben più pesante e soprattutto posto su un luogo, la trasmissione, che con peso maggiore dà una risposta impercettibilmente diversa. Su strada il discorso è diverso. Le deragliate repentine come in mtb praticamente non esistono. Nemmeno nelle gare a circuito. I cambi di ritmo si gestiscono con la cassetta. Di contro, il range velocità minima (in salita) velocità massima (in discesa ma anche in piano), è almeno 25/30 kmh maggiore che su una mtb e dunque gestire questo maggiore range con 11 o 12 v sulla cassetta costringe a salti di denti fra i pignoni non indifferenti. Salti che nella pedalata normale si avvertono eccome e distrurbano. Tappe alpine (parlo dei prò) sono difficilmente gestibili col monocorona se presentano salite impegnative e poi conseguenti discese veloci. Personalmente quando faccio percorsi sostanzialmente pianeggianti, a volte il salto di 2 denti mi dà un pò noia e una cassetta col 25 piuttosto che con il 28 sarebbe meglio. Problema che in mtb, col 12v (e il 34 davanti) non avverto mai. Le deragliate sono sporadiche, sempre prevedibili (se uno sa usare un minimo la bici e interpretare il percorso) e dunque gestibili non bruscamente, in maniera da evitare problemi di deragliata, dunque i vantaggi del monocorona mi sembrano azzerati mentre gli svantaggi accentuati. Col 13v non lo ho provato ma a sensazione, 13 v mi sembrano ancora poche per coprire gli estremi e non avere salti fastidiosi allo stesso tempo. [/QUOTE]
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