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<blockquote data-quote="renatiello" data-source="post: 1192903" data-attributes="member: 4404"><p>Dal sito di superfrancesco:</p><p></p><p><strong>17/07/2008</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>Francesco ha il viso ancora arrossato ma piano piano sta migliorando. Ha alcuni momenti di tensione ma penso siano dovuti al fatto che la concentrazione del farmaco antiepilettico nel sangue sia troppo alta quindi aspettiamo che gli si abbassi per vedere se si rilasserà un po'. Questa mattina è rimasto mezzora nella carrozzina: è andata meglio di ieri ma non le sta molto simpatica, neanche mettendolo sul fianco. Anche però sul divano e sul letto si infastidisce, si calma un po' prendendolo in braccio ma poi ricomincia.</strong></p><p><strong>Domani mattina avremo il collaudo della carrozzina così vedremo se c'è qualcosa che si può modificare, come per esempio un allungamento per le gambe che adesso non hanno un appoggio.</strong></p><p><strong>Maria Antonietta, la scrittrice, ha passato gran parte della giornata con Michele (io sono andata ad uffici) anche se le piace più che parlare della nostra storia, raccontare cosine al piccolo, che la ascolta concentrato: fanno tanta tenerezza. Domani, dopo la visita col fisiatra, la accompagneremo in stazione e ritornerà a Milano.</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong><span style="font-size: 15px">Negli ultimi giorni siamo stati anche presi da alcune questioni che ci hanno creato non poche preoccupazioni. Quando a maggio Milva era andata in Florida, aveva preso accordi con il manager del centro di fisioterapia, il Therapies4kids per iniziare il 1° di settembre con il programma da noi richiesto, cioè 2 ore di fisioterapia al giorno anziché 4 come propongono agli altri pazienti. Questa scelta è stata fatta perché avevamo sentito che il piano da loro effettuato era troppo pesante per i bambini e che alcuni di loro erano stati male. Perciò la nostra intenzione era di iniziare più gradualmente adattando la terapia alle esigenze dei nostri bambini. Verbalmente inoltre Milva aveva scelto una fisioterapista che doveva seguirli, ritenendola professionalmente la più preparata del centro. Sempre verbalmente, dal punto di vista economico, si erano accordati per un acconto iniziale di 1000 dollari, effettuato immediatamente, un altro anticipo corrispondente al 30% del nostro preventivo, che ammonta a circa 21 mila dollari e il pagamento del residuo ogni mese fino al termine del programma. A riguardo sia io che Milva <u><span style="font-size: 18px">NON</span></u> abbiamo firmato nessun contratto. Nei due mesi che sono seguiti sono pervenute nuove richieste con più versioni, giustificate dal cambiamento del regolamento interno della clinica. L'ultima richiesta consiste nel pagamento anticipato di tutta la terapia, senza possibilità di restituzione della quota qualora il paziente non possa effettuare il programma o necessiti di ritornare a casa per qualsiasi motivo. Inoltre non garantisce la presenza totale della fisioterapista da noi scelta con il dubbio quindi di non avere il professionista ritenuto più appropriato alle esigenze dei cuccioli. Per tutti questi motivi io e Milva, sapendo comunque che anche altre famiglie hanno lasciato il centro perché non soddisfatti, abbiamo deciso di praticare a Francesco e Riccardo la fisioterapia in un altro centro, sempre a Fort Lauderdale, che, oltre a costare meno, non ci impone i vincoli dati dal Therapies4Kids: non ci chiede né acconti né pagamento totale anticipato delle spese e ci lascia liberi di stabilire ogni quanto pagare le terapie in modo tale da non essere vincolati nel caso in cui i bambini avessero problemi.</span></strong></p><p><strong><span style="font-size: 15px">Abbiamo quindi chiesto la restituzione dei 21475 dollari dati in acconto, ma i titolari del Therapies4kids si sono rifiutati dicendo che anche se non abbiamo firmato nessun documento contrattuale, siamo comunque vincolati con loro. Sia Milva che io quindi stiamo avviando una causa civile contro il centro di terapia intensiva Therapies4kids per non essere stati con noi coerenti e perché vedono nei nostri figli solo la possibilità di un business.</span></strong></p><p><strong><span style="font-size: 15px">Ai genitori che vorrebbero intraprendere il viaggio della speranza come il nostro, suggerisco di non farsi prendere in giro e di agire con la massima cautela.</span></strong></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="renatiello, post: 1192903, member: 4404"] Dal sito di superfrancesco: [B]17/07/2008 Francesco ha il viso ancora arrossato ma piano piano sta migliorando. Ha alcuni momenti di tensione ma penso siano dovuti al fatto che la concentrazione del farmaco antiepilettico nel sangue sia troppo alta quindi aspettiamo che gli si abbassi per vedere se si rilasserà un po'. Questa mattina è rimasto mezzora nella carrozzina: è andata meglio di ieri ma non le sta molto simpatica, neanche mettendolo sul fianco. Anche però sul divano e sul letto si infastidisce, si calma un po' prendendolo in braccio ma poi ricomincia. Domani mattina avremo il collaudo della carrozzina così vedremo se c'è qualcosa che si può modificare, come per esempio un allungamento per le gambe che adesso non hanno un appoggio. Maria Antonietta, la scrittrice, ha passato gran parte della giornata con Michele (io sono andata ad uffici) anche se le piace più che parlare della nostra storia, raccontare cosine al piccolo, che la ascolta concentrato: fanno tanta tenerezza. Domani, dopo la visita col fisiatra, la accompagneremo in stazione e ritornerà a Milano. [SIZE="4"]Negli ultimi giorni siamo stati anche presi da alcune questioni che ci hanno creato non poche preoccupazioni. Quando a maggio Milva era andata in Florida, aveva preso accordi con il manager del centro di fisioterapia, il Therapies4kids per iniziare il 1° di settembre con il programma da noi richiesto, cioè 2 ore di fisioterapia al giorno anziché 4 come propongono agli altri pazienti. Questa scelta è stata fatta perché avevamo sentito che il piano da loro effettuato era troppo pesante per i bambini e che alcuni di loro erano stati male. Perciò la nostra intenzione era di iniziare più gradualmente adattando la terapia alle esigenze dei nostri bambini. Verbalmente inoltre Milva aveva scelto una fisioterapista che doveva seguirli, ritenendola professionalmente la più preparata del centro. Sempre verbalmente, dal punto di vista economico, si erano accordati per un acconto iniziale di 1000 dollari, effettuato immediatamente, un altro anticipo corrispondente al 30% del nostro preventivo, che ammonta a circa 21 mila dollari e il pagamento del residuo ogni mese fino al termine del programma. A riguardo sia io che Milva [U][SIZE="5"]NON[/SIZE][/U] abbiamo firmato nessun contratto. Nei due mesi che sono seguiti sono pervenute nuove richieste con più versioni, giustificate dal cambiamento del regolamento interno della clinica. L'ultima richiesta consiste nel pagamento anticipato di tutta la terapia, senza possibilità di restituzione della quota qualora il paziente non possa effettuare il programma o necessiti di ritornare a casa per qualsiasi motivo. Inoltre non garantisce la presenza totale della fisioterapista da noi scelta con il dubbio quindi di non avere il professionista ritenuto più appropriato alle esigenze dei cuccioli. Per tutti questi motivi io e Milva, sapendo comunque che anche altre famiglie hanno lasciato il centro perché non soddisfatti, abbiamo deciso di praticare a Francesco e Riccardo la fisioterapia in un altro centro, sempre a Fort Lauderdale, che, oltre a costare meno, non ci impone i vincoli dati dal Therapies4Kids: non ci chiede né acconti né pagamento totale anticipato delle spese e ci lascia liberi di stabilire ogni quanto pagare le terapie in modo tale da non essere vincolati nel caso in cui i bambini avessero problemi. Abbiamo quindi chiesto la restituzione dei 21475 dollari dati in acconto, ma i titolari del Therapies4kids si sono rifiutati dicendo che anche se non abbiamo firmato nessun documento contrattuale, siamo comunque vincolati con loro. Sia Milva che io quindi stiamo avviando una causa civile contro il centro di terapia intensiva Therapies4kids per non essere stati con noi coerenti e perché vedono nei nostri figli solo la possibilità di un business. Ai genitori che vorrebbero intraprendere il viaggio della speranza come il nostro, suggerisco di non farsi prendere in giro e di agire con la massima cautela.[/SIZE][/B] [/QUOTE]
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