Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Altri temi
Bar del forum
Aiutiamo Francesco
Testo
<blockquote data-quote="renatiello" data-source="post: 1222993" data-attributes="member: 4404"><p>segue...</p><p></p><p><strong>Non c'era sole e quando ci hanno invitati a salire ho sentito qualche goccia arrivare e ho pensato che fossero le lacrime di chi lasciavamo, di chi ci ha amato così tanto, di chi troveremo ad aspettarci tra un anno che spero passi in fretta. Stavo per piangere poi ho visto i giornalisti con macchine fotografiche e videocamere correrci dietro e lì mi sono messa a ridere, eravamo dei vips!!!!! Si sale, Michele prende in braccio il piccolo, io con l'ultimo sguardo ai miei cari, l'ultimo saluto. L'interno dell'aereo, il Falcon 900 EX, ci ha stupito per la sua bellezza. Michele ha sistemato Francesco nella barella e poi ci hanno fatto sedere su due poltrone in pelle comodissime. Da lì ho mandato un ultimo saluto ai nostri amici. Allacciate le cinture e via . Erano circa le 11:10. Cateto come è stato coricato si è addormentato e ha riposato per un'oretta. Il medico a bordo, un anestesista, gli è stato seduto vicino durante i decolli, gli atterraggi ed un breve momento di turbolenza per un temporale, con una grande dolcezza e premura. Poco dopo il decollo e a metà del viaggio gli abbiamo dato un po' di ossigeno perché ha leggermente desaturato, ma niente di grave. È stato bravissimo, alternando momenti distesi nella barella a coccole in braccio da me o da Michele. Eravamo aggiornati del volo da dei monitor, "navigatori satellitari", che ci mostravano il percorso eseguito, gli aeroporti più vicini, la distanza dalla destinazione (in tutto circa 9000km), il tempo da percorrere, la velocità dell'aereo (non sono sicura perché c'erano due voci con la parola speed ma penso sia stata intorno ai 870 km/h), la temperatura esterna (arrivata a -60°C), e l'altitudine (quella massima raggiunta è stata oltre i 13000 metri). I pasti serviti sono stati ottimi, con tanta roba buona da mangiare (io ho mangiato molto poco, non avevo appetito).</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>Dopo circa 6 ore di volo siamo atterrati in Canada per il rifornimento. Pioveva e c'erano circa 20°C. Atterrando sono rimasta affascinata da questo paese, tra verde e laghi, con un'unica lunga strada, bellissimo. Ci hanno fatto scendere e accomodare in una vuota sala d'attesa. Sono andata in bagno, enorme, mi sono quasi persa. Hanno offerto a chi lo desiderava uno stranissimo caffè aromatizzato credo con la vaniglia e la ragazza che ci ha seguiti mi ha regalato una spilletta dell'aeroporto. Dopo un'ora si parte di nuovo. Francesco, come nel decollo e nell'atterraggio precedente si è addormentato. Le ore che sono seguite sono state interminabili. Alle 24:15 circa ora italiana siamo finalmente arrivati a Fort Lauderdale, che gioia! Una signora della dogana è salita sull'aereo per controllare i nostri documenti e ritirare dei cartoncini precompilati, con i nostri dati, rilasciandoci la parte di approvazione dove viene indicato che potremo rimanere in America fino a febbraio 2009 (la settimana prossima andremo all'ufficio immigrazione di Miami a chiedere la proroga di altri 6 mesi). Poi siamo scesi e ad aspettarci c'erano Jerry e Rosa, felicissimi. Ci hanno accompagnati con un'auto ed un furgone, per i bagagli, nella nostra nuova casa, un appartamento che ci è subito piaciuto. Ci hanno fatto trovare dei palloncini di benvenuto, alcuni oggetti molto carini, il letto fatto e gli asciugamani puliti, acqua e tante cose buone da mangiare, davvero una bellissima accoglienza. Dopo alcune chiacchiere sono ripartiti per andare in aeroporto a prendere Riccardo e la sua famiglia. Nel frattempo abbiamo curiosato un po' in giro ed io ho mandato un paio di sms per avvertire del nostro arrivo (costano 2 all'uno quando li invio e credo 1 quando li ricevo) e telefonato a mia mamma col cellulare (12 per 5 minuti di conversazione).</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>Il nostro appartamento è composto da una cucina fornita di frigo, forno, fornetto, microonde, macchina del caffè americana (che non useremo), pentole, piatti, bicchieri, tazze (quelle da caffè non esistono), posate e utensili vari, vano con lavatrice e asciugatrice, enormi, sala da pranzo e soggiorno, con un divano letto e due poltrone girevoli, tv e lettore dvd/radio, due bagni, due camere da letto (una un po' più piccolina) con una tv ciascuno (nella nostra c'è anche lettore dvd e videoregistratore). A parte in cucina e in bagno c'è la moquette, aria condizionata centralizzata, balcone con tavolo e sedie, lampade (i lampadari non esistono e le prese sono strane, assomigliano ad un omino che ride), aspirapolvere e tritarifiuti per l'umido.</strong></p><p><strong>Dopo aver mangiucchiato un po' siamo crollati nel sonno. Verso le 7 italiane, l'1 di notte da noi, sono arrivati anche Milva e gli altri, che sono venuti a salutarci. Riccardo continuava a muoversi, nelle ultime 24 ore aveva dormito pochissimo e come lo hanno sistemato a letto è crollato. Francesco invece ha dormito molto poco, a letto con me. Michele si è sistemato nel divano letto in camera del piccolo. Non riuscivo a prendere sonno così ho iniziato a disfare le valigie.</strong></p><p><strong>Verso le 9, dopo pochissime ore di sonno, sono arrivati Jerry e Rosa con Milva e i tecnici che ci hanno attivato il telefono ed internet. Nel frattempo Rosa ha accompagnato me e la Milva in un megastore gigantesco dove abbiamo comprato un po' di cose, come lenzuola, asciugamani, detergenti ecc.</strong></p><p><strong>Poi io e Michele abbiamo iniziato a pulire casa e a disfare il resto dei bagagli. Verso le 18 io ero sfinita anche perché avevo mal di pancia. Durante il giorno non avevo praticamente mangiato niente, anche a Michele mancava l'appetito. Penso sia stato il cambiamento perché oggi va già meglio. Mi sono così messa a letto con Francesco a guardare la TV dove hanno trasmesso prima Ugly Betty e poi Grey's Anatomy, telefilm che guardavo anche in Italia. Non so che serie fossero ma tanto non ha importanza perché non c'ho capito niente! Abbiamo studiato inglese a scuola ma ci sentiamo molto ignoranti perché capiamo molto poco di quello che dicono. Milva invece è bravissima e parla benissimo.</strong></p><p><strong>Alle 22:30 mi sono addormentata e mi sono risvegliata dopo le 2, poi ogni ora. Ero un po' irrequieta perché la stanza da letto di Francesco è un po' lontana dalla nostra perciò non lo sentivo (oggi abbiamo preso i walkie tolki) ma quando andavo a vederlo dormiva sempre. L'ho trovato sveglio alle 6 e così mi sono messa con lui, per poi dargli le pappe e la terapia. È davvero bravissimo e non si lamenta mai.</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>Alle 9 sono andata con Rosa e Milva in direzione dove ci hanno spiegato il regolamento del condominio. Ci sono anche palestra e piscina gratis, 2 posti auto per ciascuno (domani Michele dovrebbe andare a comprarla con Jerry), lo smaltitore per il rifiuti, 15 piani di cui credo 2 per il parcheggio. Per andare in qualsiasi posto, sia per gli ascensori che per le porte o i cancelli serve una specie di chiave elettrica da passare davanti al lettore ottico.</strong></p><p><strong>Poi Jerry mi ha accompagnato ad aprire il conto in banca. Quando siamo tornati abbiamo parlato delle cose da fare nei prossimi giorni e chissà che poi riusciamo a riposarci un po'. Adesso sono le 15:35 (lì le 21:35) e dovrei finire le pulizie ma non ne ho voglia. Voglio finire qui e poi sono un po' stanca, uscire con 'sto caldo e passare da un locale all'altro dove c'è freddo da pinguini mi demolisce (infatti mi è tornato il mal di gola). Per questo non abbiamo ancora portato fuori il piccolo perché la temperatura esterna, anche di notte, è sui 40°C. Sarà dura quando inizierà la terapia. Io ho sempre con me una maglia che tolgo e indosso in base a dove vado e probabilmente farò lo stesso con lui, con una coperta sempre dietro.</strong></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="renatiello, post: 1222993, member: 4404"] segue... [B]Non c'era sole e quando ci hanno invitati a salire ho sentito qualche goccia arrivare e ho pensato che fossero le lacrime di chi lasciavamo, di chi ci ha amato così tanto, di chi troveremo ad aspettarci tra un anno che spero passi in fretta. Stavo per piangere poi ho visto i giornalisti con macchine fotografiche e videocamere correrci dietro e lì mi sono messa a ridere, eravamo dei vips!!!!! Si sale, Michele prende in braccio il piccolo, io con l'ultimo sguardo ai miei cari, l'ultimo saluto. L'interno dell'aereo, il Falcon 900 EX, ci ha stupito per la sua bellezza. Michele ha sistemato Francesco nella barella e poi ci hanno fatto sedere su due poltrone in pelle comodissime. Da lì ho mandato un ultimo saluto ai nostri amici. Allacciate le cinture e via . Erano circa le 11:10. Cateto come è stato coricato si è addormentato e ha riposato per un'oretta. Il medico a bordo, un anestesista, gli è stato seduto vicino durante i decolli, gli atterraggi ed un breve momento di turbolenza per un temporale, con una grande dolcezza e premura. Poco dopo il decollo e a metà del viaggio gli abbiamo dato un po' di ossigeno perché ha leggermente desaturato, ma niente di grave. È stato bravissimo, alternando momenti distesi nella barella a coccole in braccio da me o da Michele. Eravamo aggiornati del volo da dei monitor, "navigatori satellitari", che ci mostravano il percorso eseguito, gli aeroporti più vicini, la distanza dalla destinazione (in tutto circa 9000km), il tempo da percorrere, la velocità dell'aereo (non sono sicura perché c'erano due voci con la parola speed ma penso sia stata intorno ai 870 km/h), la temperatura esterna (arrivata a -60°C), e l'altitudine (quella massima raggiunta è stata oltre i 13000 metri). I pasti serviti sono stati ottimi, con tanta roba buona da mangiare (io ho mangiato molto poco, non avevo appetito). Dopo circa 6 ore di volo siamo atterrati in Canada per il rifornimento. Pioveva e c'erano circa 20°C. Atterrando sono rimasta affascinata da questo paese, tra verde e laghi, con un'unica lunga strada, bellissimo. Ci hanno fatto scendere e accomodare in una vuota sala d'attesa. Sono andata in bagno, enorme, mi sono quasi persa. Hanno offerto a chi lo desiderava uno stranissimo caffè aromatizzato credo con la vaniglia e la ragazza che ci ha seguiti mi ha regalato una spilletta dell'aeroporto. Dopo un'ora si parte di nuovo. Francesco, come nel decollo e nell'atterraggio precedente si è addormentato. Le ore che sono seguite sono state interminabili. Alle 24:15 circa ora italiana siamo finalmente arrivati a Fort Lauderdale, che gioia! Una signora della dogana è salita sull'aereo per controllare i nostri documenti e ritirare dei cartoncini precompilati, con i nostri dati, rilasciandoci la parte di approvazione dove viene indicato che potremo rimanere in America fino a febbraio 2009 (la settimana prossima andremo all'ufficio immigrazione di Miami a chiedere la proroga di altri 6 mesi). Poi siamo scesi e ad aspettarci c'erano Jerry e Rosa, felicissimi. Ci hanno accompagnati con un'auto ed un furgone, per i bagagli, nella nostra nuova casa, un appartamento che ci è subito piaciuto. Ci hanno fatto trovare dei palloncini di benvenuto, alcuni oggetti molto carini, il letto fatto e gli asciugamani puliti, acqua e tante cose buone da mangiare, davvero una bellissima accoglienza. Dopo alcune chiacchiere sono ripartiti per andare in aeroporto a prendere Riccardo e la sua famiglia. Nel frattempo abbiamo curiosato un po' in giro ed io ho mandato un paio di sms per avvertire del nostro arrivo (costano 2 all'uno quando li invio e credo 1 quando li ricevo) e telefonato a mia mamma col cellulare (12 per 5 minuti di conversazione). Il nostro appartamento è composto da una cucina fornita di frigo, forno, fornetto, microonde, macchina del caffè americana (che non useremo), pentole, piatti, bicchieri, tazze (quelle da caffè non esistono), posate e utensili vari, vano con lavatrice e asciugatrice, enormi, sala da pranzo e soggiorno, con un divano letto e due poltrone girevoli, tv e lettore dvd/radio, due bagni, due camere da letto (una un po' più piccolina) con una tv ciascuno (nella nostra c'è anche lettore dvd e videoregistratore). A parte in cucina e in bagno c'è la moquette, aria condizionata centralizzata, balcone con tavolo e sedie, lampade (i lampadari non esistono e le prese sono strane, assomigliano ad un omino che ride), aspirapolvere e tritarifiuti per l'umido. Dopo aver mangiucchiato un po' siamo crollati nel sonno. Verso le 7 italiane, l'1 di notte da noi, sono arrivati anche Milva e gli altri, che sono venuti a salutarci. Riccardo continuava a muoversi, nelle ultime 24 ore aveva dormito pochissimo e come lo hanno sistemato a letto è crollato. Francesco invece ha dormito molto poco, a letto con me. Michele si è sistemato nel divano letto in camera del piccolo. Non riuscivo a prendere sonno così ho iniziato a disfare le valigie. Verso le 9, dopo pochissime ore di sonno, sono arrivati Jerry e Rosa con Milva e i tecnici che ci hanno attivato il telefono ed internet. Nel frattempo Rosa ha accompagnato me e la Milva in un megastore gigantesco dove abbiamo comprato un po' di cose, come lenzuola, asciugamani, detergenti ecc. Poi io e Michele abbiamo iniziato a pulire casa e a disfare il resto dei bagagli. Verso le 18 io ero sfinita anche perché avevo mal di pancia. Durante il giorno non avevo praticamente mangiato niente, anche a Michele mancava l'appetito. Penso sia stato il cambiamento perché oggi va già meglio. Mi sono così messa a letto con Francesco a guardare la TV dove hanno trasmesso prima Ugly Betty e poi Grey's Anatomy, telefilm che guardavo anche in Italia. Non so che serie fossero ma tanto non ha importanza perché non c'ho capito niente! Abbiamo studiato inglese a scuola ma ci sentiamo molto ignoranti perché capiamo molto poco di quello che dicono. Milva invece è bravissima e parla benissimo. Alle 22:30 mi sono addormentata e mi sono risvegliata dopo le 2, poi ogni ora. Ero un po' irrequieta perché la stanza da letto di Francesco è un po' lontana dalla nostra perciò non lo sentivo (oggi abbiamo preso i walkie tolki) ma quando andavo a vederlo dormiva sempre. L'ho trovato sveglio alle 6 e così mi sono messa con lui, per poi dargli le pappe e la terapia. È davvero bravissimo e non si lamenta mai. Alle 9 sono andata con Rosa e Milva in direzione dove ci hanno spiegato il regolamento del condominio. Ci sono anche palestra e piscina gratis, 2 posti auto per ciascuno (domani Michele dovrebbe andare a comprarla con Jerry), lo smaltitore per il rifiuti, 15 piani di cui credo 2 per il parcheggio. Per andare in qualsiasi posto, sia per gli ascensori che per le porte o i cancelli serve una specie di chiave elettrica da passare davanti al lettore ottico. Poi Jerry mi ha accompagnato ad aprire il conto in banca. Quando siamo tornati abbiamo parlato delle cose da fare nei prossimi giorni e chissà che poi riusciamo a riposarci un po'. Adesso sono le 15:35 (lì le 21:35) e dovrei finire le pulizie ma non ne ho voglia. Voglio finire qui e poi sono un po' stanca, uscire con 'sto caldo e passare da un locale all'altro dove c'è freddo da pinguini mi demolisce (infatti mi è tornato il mal di gola). Per questo non abbiamo ancora portato fuori il piccolo perché la temperatura esterna, anche di notte, è sui 40°C. Sarà dura quando inizierà la terapia. Io ho sempre con me una maglia che tolgo e indosso in base a dove vado e probabilmente farò lo stesso con lui, con una coperta sempre dietro.[/B] [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Altri temi
Bar del forum
Aiutiamo Francesco
Alto
Basso