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Aiutiamo Francesco
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<blockquote data-quote="renatiello" data-source="post: 1276033" data-attributes="member: 4404"><p>dal sito di superfrancesco:</p><p></p><p><strong>21/09/2008</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>Francesco sta abbastanza bene. Le vie respiratorie non sono ancora libere ed il respiro è ancora un po' liquido, lo aspiro solo due-tre volte nell'arco della giornata. I suoi scatti e i suoi conati continuano, spesso spaventandolo e facendolo piangere. In compenso però la sua muscolatura è molto morbida, rilassata, e ci risulta abbastanza facile maneggiarlo. Negli ultimi giorni poi si lamenta tanto perché vuole stare in braccio. Capita infatti che se lo prendiamo (soprattutto io!) smette di brontolare e si zittisce. Questo ci fa piacere perché pensiamo che la sua percezione, soprattutto nei nostri confronti, sia buona, anche se ci farebbe piacere che di notte ci facesse fare meno giretti per la casa per essere consolato. Ieri poi mi ha divertita perché finché piangeva gli ho passato mio papà al telefono e lui si è subito fermato ad ascoltare (con mia mamma non era funzionato!). E loro che hanno paura che si dimentichi dei suoi nonni!</strong></p><p><strong>Domani riprenderà le terapie, dalle 14 alle 16 con Julietta. Per l'ossigenoterapia invece aspetteremo ancora, in attesa che le sue condizioni fisiche siano ottimali.</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>In questi giorni mi capita spesso di fermarmi ad osservarlo e mi stupisco per quanto sia cresciuto. Oltre che di peso (circa 1kg da quando siamo qui) ha cambiato fisionomia e la cosa mi crea una strana sensazione. Quando si hanno questi bambini ti sembrano, per le loro capacità, sempre piccoli, neonati, ma guardandolo vedo un bambinone, robusto, bello (anzi bellissimo), con i lineamenti che forse sono anche di un bimbo più grande della sua età. Questo mi rattrista un po' perché ho la sensazione che mi sfugga, che crescendo troppo in fretta e creandomi difficoltà a prenderlo in braccio, non posso godermelo pienamente, coccolandolo come ho fatto sempre. Anche quando lo prendo in braccio, io che sono molto piccola, ho difficoltà a dargli una postura sostenuta perché ormai la sua testa supera quasi la mia spalla. È bello vedere che cresce bene ma per me è anche angosciante, come se si allontanasse da me. Credo sia la stessa sensazione di un genitore di un adolescente, che pensa che ormai il proprio figlio è cresciuto e non ha più bisogno di lui, anzi a volte si vergognerà di lui. Francesco avrà sempre bisogno di noi ma la crescita fisica sarà per noi un grosso limite e il contatto che c'è ora non sarà più possibile. Per questo cerco di godermelo più che posso, anche viziandolo, perché adesso posso trasmettergli, anche fisicamente, che la sua mamma (e il suo superpapà) lo proteggerà sempre e gli sarà sempre accanto.</strong></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="renatiello, post: 1276033, member: 4404"] dal sito di superfrancesco: [B]21/09/2008 Francesco sta abbastanza bene. Le vie respiratorie non sono ancora libere ed il respiro è ancora un po' liquido, lo aspiro solo due-tre volte nell'arco della giornata. I suoi scatti e i suoi conati continuano, spesso spaventandolo e facendolo piangere. In compenso però la sua muscolatura è molto morbida, rilassata, e ci risulta abbastanza facile maneggiarlo. Negli ultimi giorni poi si lamenta tanto perché vuole stare in braccio. Capita infatti che se lo prendiamo (soprattutto io!) smette di brontolare e si zittisce. Questo ci fa piacere perché pensiamo che la sua percezione, soprattutto nei nostri confronti, sia buona, anche se ci farebbe piacere che di notte ci facesse fare meno giretti per la casa per essere consolato. Ieri poi mi ha divertita perché finché piangeva gli ho passato mio papà al telefono e lui si è subito fermato ad ascoltare (con mia mamma non era funzionato!). E loro che hanno paura che si dimentichi dei suoi nonni! Domani riprenderà le terapie, dalle 14 alle 16 con Julietta. Per l'ossigenoterapia invece aspetteremo ancora, in attesa che le sue condizioni fisiche siano ottimali. In questi giorni mi capita spesso di fermarmi ad osservarlo e mi stupisco per quanto sia cresciuto. Oltre che di peso (circa 1kg da quando siamo qui) ha cambiato fisionomia e la cosa mi crea una strana sensazione. Quando si hanno questi bambini ti sembrano, per le loro capacità, sempre piccoli, neonati, ma guardandolo vedo un bambinone, robusto, bello (anzi bellissimo), con i lineamenti che forse sono anche di un bimbo più grande della sua età. Questo mi rattrista un po' perché ho la sensazione che mi sfugga, che crescendo troppo in fretta e creandomi difficoltà a prenderlo in braccio, non posso godermelo pienamente, coccolandolo come ho fatto sempre. Anche quando lo prendo in braccio, io che sono molto piccola, ho difficoltà a dargli una postura sostenuta perché ormai la sua testa supera quasi la mia spalla. È bello vedere che cresce bene ma per me è anche angosciante, come se si allontanasse da me. Credo sia la stessa sensazione di un genitore di un adolescente, che pensa che ormai il proprio figlio è cresciuto e non ha più bisogno di lui, anzi a volte si vergognerà di lui. Francesco avrà sempre bisogno di noi ma la crescita fisica sarà per noi un grosso limite e il contatto che c'è ora non sarà più possibile. Per questo cerco di godermelo più che posso, anche viziandolo, perché adesso posso trasmettergli, anche fisicamente, che la sua mamma (e il suo superpapà) lo proteggerà sempre e gli sarà sempre accanto.[/B] [/QUOTE]
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