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Aiutiamo Francesco
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<blockquote data-quote="renatiello" data-source="post: 1302149" data-attributes="member: 4404"><p>dal sito di superfrancesco</p><p></p><p><strong>07/10/2008</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>Francesco anche oggi ha lavorato molto. Alle 9:15 eravamo all'Ocean Therapy Center ad aspettare il chiropratico che doveva visitare il piccolo alle 9:30. Visto il suo ritardo alle 10:15 siamo andati in camera iperbarica. Durante l'ora di ossigenoterapia è stato un po' irrequieto perché non voleva stare seduto (il medico del centro mi ha detto più volte di tenerlo sollevato) così l'ho coricato tra le mie gambe e si è calmato, addormentandosi però solo gli ultimi 5 minuti. Dopo è stato visitato dal dottor Romano, il medico di chiropratica. Ha toccato vari punti del corpo con una specie di diapason in vibrazione, ha auscultato i bronchi, lo ha tastato in diversi luoghi e gli ha osservato gli occhi. Ci ha detto che anche se Francesco non reagisce alla luce quando gli si punta una pila davanti, è positivo il fatto che la pupilla si contrae, segno che c'è un'attività cerebrale, anche se pur minima. Ci ha spiegato che è molto importante continuare il percorso che abbiamo iniziato, quindi OTI, fisioterapia ecc, ma in modo "leggero", senza forzare i tempi, come per esempio facendo tante ore di terapia al giorno o cose pesanti. Ci ha riportato l'esempio di un bambino che ha visto questa mattina e che è in Florida da un po' di tempo che è molto rigido, e lui pensa perché per accelerare i tempi è stato sottoposto a 2 ore di OTI e 4 ore di fisioterapia giornaliere, senza pause, causando una reazione contraria al miglioramento. Poi mi ha messo vicino al piccolo, che era coricato sul lettino, io in piedi. Mi ha fatto prendere il braccino con la mano destra e alzare il mio braccio sinistro, che dovevo tenere rigido. Romano con una mano spingeva il mio braccio su è giù, continuando a dirmi di fare resistenza alla sua forza, mentre con l'altra mano si appoggiava in diversi punti del corpo di Cateto. È stata una cosa stranissima che domani ci faremo spiegare da Julietta (oggi non c'è stata occasione). Poi Romano si è "appoggiato" sopra Francesco, come per abbracciarlo, gli ha messo le mani a circa metà schiena, a livello della colonna vertebrale, e lo ha "schiacciato" a sé, facendo pressione con le mani sul midollo spinale. Questo ha provocato il pianto del tato, consolato facilmente. La prossima volta ci porterà delle capsule di clorofilla che dovrebbero aiutare a rinforzarlo. La sua idea è di irrobustire, con le sue manipolazioni e con la clorofilla, l'apparato respiratorio e circolatorio, per ossigenare e quindi fortificare anche il cervello, sempre in abbinamento al resto delle terapie. Siamo abbastanza perplessi su questa cosa ma visto che non ci sembra così invadente proviamo anche la chiropratica!</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>Alle 12 ha fatto logopedia con Sara ed è stato molto bravo, ha mosso molto la bocca e deglutito più del solito. Poi è stata una bella seduta perché sembrava seguisse la terapista, girandosi spesso verso di lei o, quando era infastidito, facendosi consolare dalla sua mamma (sembra mi riconosca ancora più del solito, zittendosi se lo bacio o gli parlo).</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>Dalle 13 alle 15 è stato con Pamela. Essendo molto stanco ha protestato un bel po', poi rassegnato ha collaborato. Abbiamo notato che ormai riesce a stare inginocchiato sopra la palla senza tanti aiuti, prima le gambe non rimanevo piegate e scivolavano indietro.</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>Quando siamo tornati a casa è crollato subito, sfinito, ma il riposo è durato molto poco perché è prevalsa la fame. Credo quindi che passerà la notte dormendo, ora (22:12) sta ronfando rumorosamente. Mi fa tanta tenerezza e sono un po' preoccupata perché ho paura che lo stiamo facendo lavorare troppo, anche se fisicamente mi sembra davvero in forma. Andremo quindi avanti così e nel caso in cui vedessimo che non ce la fa ridurremo qualcosa. Dopo comunque 40 sedute totali di OTI, se tutto andrà bene, ci fermeremo con l'ossigenoterapia almeno un mese. Cateto tieni duro!</strong></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="renatiello, post: 1302149, member: 4404"] dal sito di superfrancesco [B]07/10/2008 Francesco anche oggi ha lavorato molto. Alle 9:15 eravamo all'Ocean Therapy Center ad aspettare il chiropratico che doveva visitare il piccolo alle 9:30. Visto il suo ritardo alle 10:15 siamo andati in camera iperbarica. Durante l'ora di ossigenoterapia è stato un po' irrequieto perché non voleva stare seduto (il medico del centro mi ha detto più volte di tenerlo sollevato) così l'ho coricato tra le mie gambe e si è calmato, addormentandosi però solo gli ultimi 5 minuti. Dopo è stato visitato dal dottor Romano, il medico di chiropratica. Ha toccato vari punti del corpo con una specie di diapason in vibrazione, ha auscultato i bronchi, lo ha tastato in diversi luoghi e gli ha osservato gli occhi. Ci ha detto che anche se Francesco non reagisce alla luce quando gli si punta una pila davanti, è positivo il fatto che la pupilla si contrae, segno che c'è un'attività cerebrale, anche se pur minima. Ci ha spiegato che è molto importante continuare il percorso che abbiamo iniziato, quindi OTI, fisioterapia ecc, ma in modo "leggero", senza forzare i tempi, come per esempio facendo tante ore di terapia al giorno o cose pesanti. Ci ha riportato l'esempio di un bambino che ha visto questa mattina e che è in Florida da un po' di tempo che è molto rigido, e lui pensa perché per accelerare i tempi è stato sottoposto a 2 ore di OTI e 4 ore di fisioterapia giornaliere, senza pause, causando una reazione contraria al miglioramento. Poi mi ha messo vicino al piccolo, che era coricato sul lettino, io in piedi. Mi ha fatto prendere il braccino con la mano destra e alzare il mio braccio sinistro, che dovevo tenere rigido. Romano con una mano spingeva il mio braccio su è giù, continuando a dirmi di fare resistenza alla sua forza, mentre con l'altra mano si appoggiava in diversi punti del corpo di Cateto. È stata una cosa stranissima che domani ci faremo spiegare da Julietta (oggi non c'è stata occasione). Poi Romano si è "appoggiato" sopra Francesco, come per abbracciarlo, gli ha messo le mani a circa metà schiena, a livello della colonna vertebrale, e lo ha "schiacciato" a sé, facendo pressione con le mani sul midollo spinale. Questo ha provocato il pianto del tato, consolato facilmente. La prossima volta ci porterà delle capsule di clorofilla che dovrebbero aiutare a rinforzarlo. La sua idea è di irrobustire, con le sue manipolazioni e con la clorofilla, l'apparato respiratorio e circolatorio, per ossigenare e quindi fortificare anche il cervello, sempre in abbinamento al resto delle terapie. Siamo abbastanza perplessi su questa cosa ma visto che non ci sembra così invadente proviamo anche la chiropratica! Alle 12 ha fatto logopedia con Sara ed è stato molto bravo, ha mosso molto la bocca e deglutito più del solito. Poi è stata una bella seduta perché sembrava seguisse la terapista, girandosi spesso verso di lei o, quando era infastidito, facendosi consolare dalla sua mamma (sembra mi riconosca ancora più del solito, zittendosi se lo bacio o gli parlo). Dalle 13 alle 15 è stato con Pamela. Essendo molto stanco ha protestato un bel po', poi rassegnato ha collaborato. Abbiamo notato che ormai riesce a stare inginocchiato sopra la palla senza tanti aiuti, prima le gambe non rimanevo piegate e scivolavano indietro. Quando siamo tornati a casa è crollato subito, sfinito, ma il riposo è durato molto poco perché è prevalsa la fame. Credo quindi che passerà la notte dormendo, ora (22:12) sta ronfando rumorosamente. Mi fa tanta tenerezza e sono un po' preoccupata perché ho paura che lo stiamo facendo lavorare troppo, anche se fisicamente mi sembra davvero in forma. Andremo quindi avanti così e nel caso in cui vedessimo che non ce la fa ridurremo qualcosa. Dopo comunque 40 sedute totali di OTI, se tutto andrà bene, ci fermeremo con l'ossigenoterapia almeno un mese. Cateto tieni duro![/B] [/QUOTE]
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