Aiuto riconoscimento bici

Gubros

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Ciao a tutti.

Alla ricerca di un cancello che mi consentisse ogni giorno di fare i pochi kilometri che mi separano dall'ufficio, ho recuperato qualche mese fa questo bruttissimo ed anonimo pezzo di ferraglia per qualche euro.


Mi rendo conto del suo scarsissimo valore. Eppure ho iniziato in un certo qual modo a volergli bene, al punto da iniziare a pensare di dargli una bella restaurata (in particolar modo mi piacerebbe riverniciarla del giusto colore - che difficilmente può essere quello attuale).

Prima di iniziare, mi piacerebbe quindi capire qualcosa della sua storia, ad iniziare dal marchio e dall'età.

Gli unici indizi che ho a disposizione sono il deragliatore posteriore, marchiato Sachs Huret ed il numero di telaio, stampato sul canotto sterzo (336778)

Qualcuno potrebbe darmi una mano?
 
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Dovrebbe essere una delle tipiche bici "da uomo", del periodo fra il dopoguerra e la fine anni '80, in cui centinaia, forse migliaia, di costruttori produssero milioni di esemplari, utilizzando più o meno gli stessi componenti.
Identificare costruttore, modello e anno di fabbricazione, in assenza di altri elementi oltre ad un semplice numero di serie, è una "mission impossible".

Se ti accontenti di qualche osservazione generica....:

- il cambio Sachs Huret Eco S è degli anni '80, e dovrebbe aver stampigliato dietro 2 coppie di numeri, che indicano il mese e l'anno di fabbricazione, ma......siccome mi sembra di riconoscere una levetta Simplex (se fai un paio di foto ravvicinate si dovrebbe vedere meglio) mi viene da sospettare che l'uno, o l'altro, o entrambi, non siano del montaggio originale. L'attacco saldato per la guaina del cambio ci dice comunque che, su quel telaio, il cambio era previsto fin dall'inizio.

- la corona della guarnitura è del tipo da carter paracatena chiuso, che in genere era associato a manubri di tipo largo: la bici non era tipo sportivo condorino

- manubrio e leve, e molto probabilmente anche la pipa manubrio, non sono originali. Immagino ci fosse il tipico manubrio largo in acciao cromato con le leve saldate

-non mi sembra un telaio riverniciato. Il colore carta da zucchero, più o meno metallizzato, era molto in voga negli anni '70. Cosa ti fà pensare che non sia la verniciatura originale?
 

molo70

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Anche io credo sia una bici da passeggio, visto l'attacco per la dinamo e quello del cavalletto; penso sia databile intorno alla fine degli anni '70/prima metà degli anni '80 per via del reach lungo del freno e del filo cambio che passa sopra il movimento centrale
Forse si intravede anche il supporto del carter dietro la guarnitura...

Se è una bici che deve fare avanti/indietro dal lavoro spendici pochi soldi, giusto una sistemata generale, un carterino e due parafanghi di plastica per non sporcarti, almeno non rischi di fartela fregare...
 

Gubros

Novellino
30 Giugno 2018
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Legnano condorino
Grazie ad entrambi per la risposta.

In effetti non è mia intenzione spendere un capitale per un restauro completo. Dal momento però che ho una buona manualità e, soprattutto, tanta voglia di imparare, vorrei approfittare di questo pezzo di ferraglia per fare un po' di esperienza nel mondo del vintage e della meccanica.

Per rispondere alle vostre domande, quello che si scorge dietro la guarnitura è in effetti un supporto per il carter.



Mi piacerebbe rimuoverlo completamente e immagino che per farlo sia prima necessario levare la guarnitura. Sapreste dirmi se serve qualche strumento particolare e se sono necessarie particolari cautele per farlo?

Il movimento è in effetti un pasticcio. Per carità, funziona! Ma ad occhio c'è qualcosa di strano. Magari con un paio di foto si capisce meglio:




Soprattutto dalla seconda foto si capisce che qualcosa non va come dovrebbe. Il pacco pignoni mi sembra davvero troppo vicino al dado di fissaggio del deragliatore. A questo punto credo che si tratti di un cambio installato in un secondo momento. A rafforzare questa ipotesi contribuisce il fatto che la marcia che utilizza il pignone più piccolo sia stata esclusa (probabilmente agendo sulle viti del finecorsa) per evitare che la catena andasse ad urtare contro il dado di fissaggio.

Per l'utilizzo "da ufficio" che faccio della bici, non è un gran problema. Mi piacerebbe però capire quale cambio fosse montato in origine e, se reperibile, ripristinarlo.

Infine ho qualche perplessità sulla verniciatura del telaio. A parte la ruggine che intendo rimuovere, non capisco quale origine abbiano queste "grinze", visibili soprattutto sulla canna orizzontale.



Quello che mi piacerebbe fare sarebbe rimuovere completamente la vernice con uno sverniciatore, bloccare il processo di corrosione con del ferox e riverniciare di un bel colore "vintage" utilizzando magari le bombolette della Spray.bike. Che ne pensate?

Vi ringrazio per ogni dritta che vorrete darmi!
 

molo70

Apprendista Passista
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Andiamo per gradi...


Per rimuovere il supporto del carte è necessario togliere la guarnitura, basta smontare la chiavella e dovrebbe venire via facilmente; il problema è che il supporto è tenuto fermo dalla calotta dx del movimento centrale e per smontare quello bisogna innanzitutto smontare anche la pedivella sx, togliere la calotta ed estrarre il perno
Fatto questo bisogna svitare la calotta dx ma ci vorrebbe la sua chiave apposta per non distruggersi le nocche con attrezzi improvvisati; fallo fare ad un meccanico, è meglio...
Da lì, la domanda successiva (se vuoi mantenere lo stesso movimento) è: lo spessore del supporto che è stato tolto, come lo recupero?
Si potrebbe agire sulla calotta sx ma, inevitabilmente, si sposta tutto il perno verso sx (pedalata e linea catena), quindi vedi tu come è meglio procedere


Qui, forse, ammesso che il cambio sia l'originale e la volontà di ridurre all'osso il budget, si potrebbe agire sul mozzo, togliendo spessore a sx per allontanare il pacco pignoni e aggiungendoli a dx
Bisogna però fare ricampanare la ruota per farla cadere nella mezzeria del telaio, anche qui un buon meccanico ti aiuta abbastanza velocemente e con poca spesa
il cambio andrà ovviamente riregistrato secondo la nuova configurazione

Infine ho qualche perplessità sulla verniciatura del telaio. A parte la ruggine che intendo rimuovere, non capisco quale origine abbiano queste "grinze", visibili soprattutto sulla canna orizzontale.

Nella normalità di utilizzo di quel tipo di bici, credo che la vernice venga segnata (e conseguentemente arrugginisca sotto) causa la catena per chiuderla, che spesso veniva arrotolata proprio sull'orizzontale...

Per quanto riguarda la verniciatura, una volta portato a nudo il telaio e pulito da ogni traccia di decappante, si può tranquillamente andare di bomboletta dopo aver spruzzato il telaio con l'apposito primer, avendo cura di dare più mani di colore e altre mani di trasparente, lucido o opaco a gusto personale, in modo che la vernice resista più a lungo nel tempo

Dò per scontato che la bici venga smontata in ogni suo particolare per essere rimontata con tutti i crismi...
 

BikeShimano80

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ciao ti mostro come ho fatto la mia!la mia era da corsa anni 80, poi dopo che mi si è rotta l'ho abbandonata per una più recente. L'anno scorso vedendola li mi sono messo alla ricerca di ricambi economici x farla da città e ho trovato da ridewill tante cose, da li poi smontaggio sverniciatura e riverniciatura tutto homemade ...



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Gubros

Novellino
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Legnano condorino
@molo70
Grazie mille per la spiegazione, davvero molto chiara. Credo che per quanto riguarda lo smontaggio/rimontaggio della parte meccanica mi rivolgerò ad un'officina sociale dalle mie parti. Sicuramente avranno gli attrezzi giusti da prestarmi e, magari, qualche buon consiglio da darmi. Sicuramente approfitterò anche della competenza dei membri del forum per avere qualche dritta supplementare.

@BikeShimano80
Davvero molto bella. Anche io ero orientato a dipingerla di verde (anche se di una tonalità più chiara) con sella e manopole colore cuoio! A proposito, mi puoi dire che prodotti hai utilizzato per la verniciatura? E, soprattutto, dove hai recuperato quella forcella cromata??? È fighissima
 
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Ottima idea, è proprio il tipo di bici giusta per le prime esperienze di "fai da te"

Per lo smontaggio del supporto del carter, ti ha già risposto @molo70. Aggiungerei solo un link sullo smontaggio delle chiavelle, se proprio non ti è mai capitato di smontarle: https://www.bdc-mag.com/forum/threads/help-chiavella-piegata.229458/#post-6121165

Riguardo il cambio, ho una ipotesi. Prendila come tale perchè riconoscere con certezza i componenti da una foto non è sempre facile.

Il cambio sarebbe un SachsHuret ECO S, vedi http://www.disraeligears.co.uk/Site/Huret_Derailleurs_-_Speedometers_-_September_1983_page_12.html. Esiste in due versioni, la versione H con vite per il fissaggio diretto su forcellino di tipo forgiato saldato al telaio
,
oppure la versione con il proprio forcellino, da avvitare sul forcellino di tipo tranciato del telaio, come quello della tua bici.
Il forcellino proprio del Huret ECO è piatto, ed il cambio ci è fissato sopra mediante una boccola ribadita .

Sarebbe stato montato un ECO S versione 2830-00 H su un forcellino non suo, non piatto ma sagomato.
Il cambio risulta così tutto spostato verso l'interno, e inoltre la vite di fissaggio M10x1, essendo lunga per avvitarsi nel maggior spessore dell'attacco forgiato, sporge troppo.

Se poi andiamo a vedere la levetta (grazie per la foto migliore), si riconosce che è una manette Simplex serie S, vedi http://www.disraeligears.co.uk/Site/Simplex_-_Derailleurs_specialites_1981_page_11.html
I cambi Simplex della serie S, nella versione col proprio forcellino, ce lo hanno sagomato, che somiglia maledettamente al tuo: vedi http://www.disraeligears.co.uk/Site/Simplex_Derailleurs_-_pieces_detachees_1981_page_3.html

Sarà una coincidenza?

Per puro caso ho, smontati, un Simplex S-0001 ed un Huret ECO (che è praticamente uguale al successivo Sachs Huret), per confrontare i forcellini propri. vedi foto

In conclusione: Il cambio originale sarebbe stato un Simplex S con la sua levetta. Il Simplex, sarebbe poi stato sostituito perchè rotto (ed i Simplex di quel periodo non erano famosi per la loro robustezza).
Chi ha sostituito il cambio disponeva di un SachsHuret ECO S, ma in versione H con vite M10x1anzicchè con forcellino, e lo ha (malamente) adattato sul forcellino esistente del Simplex
 

BikeShimano80

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Ciao, anche la mia era uguale come la tua come colore e non mi è mai piaciuto!! Per i prodotti x verniciarla io sono andato da leroy merlin, hanno diverse vernici, io ho preso uno sverniciatore chimico ma occhio che puzza da matti ( guanti, maschera sono d'obbligo) se non è molto arrugginita una bella scartavetrata e va bene poi pulizia con solventi, fondo, 1 mano leggera, 2 mano , carteggiatura grana finissima ad acqua, pulizia, trasparente .la forcella l'ho recuperata da un negozio , comunque la puoi trovare da ridewill o altri siti, livtrovi di tutto nella sezione vintage. Ciao e buon lavoro [emoji1303]


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