Alimentazione durante le uscite (part 3)

canserbero

los tigres no andan en manada
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torniamo a fare "empty the tank" :==
onestamente non butterei nella pattumiera tutto a prescindere. In questo periodo un po' "diverso per me" ho trovato più tempo per documentarmi un po' e per esempio ci sono quelli che cercano di mettere assieme, anche per necessità, salute e sport. Per esempio Tim Noakes* (autore di "The lore of running", primo libro pseudo scientifico che lessi sulla corsa) ultimamente (in realtà da 8-10 anni a sta parte...) sta promuovendo la ketogenica, ma lui era, e forse è ancora, un podista ed è diabetico. Chiaramente nel podismo le necessità e le durate sono ben altre rispetto al ciclismo (se si resta entro l'ambito della maratona e a scendere) e quindi un approccio low carb o keto potrebbe essere fattibile.

Che poi non è detto che low carb/keto sia più salutare di high carb, carnivore e altro, ormai in rete ci sono queste sfide culturali che coinvolgono anche gli accademici. Personalmente cerco di restare di vedute aperte e se posso faccio alcune prove.



*accademico, ormai in pensione, che comunque rischia di sputtanarsi la carriera e reputazione visto che sta letteralmente andando contro corrente contro quasi tutto il mondo
 
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romulano

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titanio
per esempio una maggiore ossidazione di grassi potrebbe portare a risparmiare glicogeno e aiutare a mantenere una buona performance per sforzi relativamente intensi anche dopo parecchie ore in sella.
Ma nel momento che "diventi più bravo ad ossidare i grassi" "deprimi" il metabolismo glucidico o sbaglio?. E' sempre una coperta corta!
Marco Perugini (forse anche Biasci) fece un paio di video e/o interviste che parlava proprio di questo e sostanzialmente diceva che era inutile, non aveva senso
Se riesco a recuperare queti video magari li posto
 

canserbero

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Ma nel momento che "diventi più bravo ad ossidare i grassi" "deprimi" il metabolismo glucidico o sbaglio?. E' sempre una coperta corta!
Marco Perugini (forse anche Biasci) fece un paio di video e/o interviste che parlava proprio di questo e sostanzialmente diceva che era inutile, non aveva senso
Se riesco a recuperare queti video mfari li posto
Sul fatto che "deprimi il metabolismo glucidico" ho il pensiero che semplicemente il tuo corpo ossida quel che più ha a disposizione, subordinatamente al fatto che certi organi hanno preferenze per un certo tipo di combustibile o ossidano solo un certo tipo (vedi il cervello). Alla fine credo che il tutto sia in qualche modo collegato al ciclo di Randle (competizione grassi-glucosio)
 

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max_good
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krypton xroad - 0 slr
onestamente non butterei nella pattumiera tutto a prescindere. In questo periodo un po' "diverso per me" ho trovato più tempo per documentarmi un po' e per esempio ci sono quelli che cercano di mettere assieme, anche per necessità, salute e sport. Per esempio Tim Noakes (autore di "The lore of running", primo libro pseudo scientifico che lessi sulla corsa) ultimamente (in realtà da 8-10 anni a sta parte...) sta promuovendo la ketogenica, ma lui era, e forse è ancora, un podista ed è diabetico. Chiaramente nel podismo le necessità e le durate sono ben altre rispetto al ciclismo (se si resta entro l'ambito della maratona e a scendere) e quindi un approccio low carb o keto potrebbe essere fattibile.

Che poi non è detto che low carb/keto sia più salutare di high carb, carnivore e altro, ormai in rete ci sono queste sfide culturali che coinvolgono anche gli accademici. Personalmente cerco di restare di vedute aperte e se posso faccio alcune prove.
ma non è buttare nel pattume, era solo una battuta per sottolineare che non è una cosa nuova...

su "salutare" invece non c'è alcuna sfida, a parte qualche "fuffa guru" , le linee guida mondiali convergono tutte su un modello "mediterranea"* a prevalenza vegetale, bassi grassi saturi...**
inoltre c'è sempre da considerare l'aspetto socio culturare dei modelli alimentari, alcuni non sono semplici da sostenere per lungo tempo, non perchè uno, personalmente, non ci possa riuscire, ma poi il cibo riveste anche ruoli differenti oltre che al mero apporto energetico...

*"mediterranea" vera, non prevalenza pasta carbonara, pizza e salumi perchè sono "eccellenze"... :yoga:
** poi, per me, ognuno fa come vuole, anche mangiare uova fritte nella sugna tutti i giorni. "mio nonno è morto a 100 anni mangiando così" (bias del sopravvisuto)
 

andry96

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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
onestamente non butterei nella pattumiera tutto a prescindere. In questo periodo un po' "diverso per me" ho trovato più tempo per documentarmi un po' e per esempio ci sono quelli che cercano di mettere assieme, anche per necessità, salute e sport. Per esempio Tim Noakes* (autore di "The lore of running", primo libro pseudo scientifico che lessi sulla corsa) ultimamente (in realtà da 8-10 anni a sta parte...) sta promuovendo la ketogenica, ma lui era, e forse è ancora, un podista ed è diabetico. Chiaramente nel podismo le necessità e le durate sono ben altre rispetto al ciclismo (se si resta entro l'ambito della maratona e a scendere) e quindi un approccio low carb o keto potrebbe essere fattibile.

Che poi non è detto che low carb/keto sia più salutare di high carb, carnivore e altro, ormai in rete ci sono queste sfide culturali che coinvolgono anche gli accademici. Personalmente cerco di restare di vedute aperte e se posso faccio alcune prove.



*accademico, ormai in pensione, che comunque rischia di sputtanarsi la carriera e reputazione visto che sta letteralmente andando contro corrente contro quasi tutto il mondo
se devo fare qualche critica a riguardo diciamo che corsa-ciclismo hanno aspetti abbastanza differenti:
  • durata
  • regolarità del ritmo: in bici è abbastanza più variabile che nella corsa e le gare richiedono di poter fare fasi a più alta intensità dove, non devi avere il serbatoio vuoto ma ti serve bruciare carbo
  • facilità di integrazione in bici è decisamente meno problematico integrare i carbo
detto questo non credo sia utile barricarsi ne su una posizione ne sull'altra e appunto soprattutto in una fase in cui c'è più margine per provare cose vista la distanza dalle gare e il carico di allenamento un poco più ridotto per me, almeno dal punto di vista metabolico( visto che un po di tempo lo perdo anche nei lavori a secco e inevitabilmente ne risente la parte di bici)

Sul fatto che "deprimi il metabolismo glucidico" ho il pensiero che semplicemente il tuo corpo ossida quel che più ha a disposizione, subordinatamente al fatto che certi organi hanno preferenze per un certo tipo di combustibile o ossidano solo un certo tipo (vedi il cervello). Alla fine credo che il tutto sia in qualche modo collegato al ciclo di Randle (competizione grassi-glucosio)
si quello che si evince anche dal substack di Altini è proprio che il corpo si adatta ad ossidare quel che ha a disposizione in tempi più o meno lunghi
 

pedalone della bassa

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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Si ma anche voi!!!!!
Mettetevi nei panni di un piantato-ignorante come il sottoscritto

eh prima panini con prosciutto e philadephia
poi i panini Morato con il Mars
poi uscite a digiuno
poi 240 gr/h di carbo
poi ora parte a zero carbo e carbo alla fine

:cry::doh:

se mi ricapita una crisi intestinale come all'ultimo 70.3........vi vengo a cercare a casa eh smackbutt:==
 

andry96

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poi uscite a digiuno
poi 240 gr/h di carbo
poi ora parte a zero carbo e carbo alla fine

:cry::doh:

se mi ricapita una crisi intestinale come all'ultimo 70.3........vi vengo a cercare a casa eh smackbutt:==
ecco una delle premesse di questi esperimenti è partire da una base solida e un buon volume, ergo preoccupati di pedalare e non di stare a stecchetto :mrgreen:
 

canserbero

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se devo fare qualche critica a riguardo diciamo che corsa-ciclismo hanno aspetti abbastanza differenti:
  • durata
  • regolarità del ritmo: in bici è abbastanza più variabile che nella corsa e le gare richiedono di poter fare fasi a più alta intensità dove, non devi avere il serbatoio vuoto ma ti serve bruciare carbo
  • facilità di integrazione in bici è decisamente meno problematico integrare i carbo
detto questo non credo sia utile barricarsi ne su una posizione ne sull'altra e appunto soprattutto in una fase in cui c'è più margine per provare cose vista la distanza dalle gare e il carico di allenamento un poco più ridotto per me, almeno dal punto di vista metabolico( visto che un po di tempo lo perdo anche nei lavori a secco e inevitabilmente ne risente la parte di bici)
Assolutamente d'accordo sulle differenze corsa-ciclismo, aspetto specifico che cercavo di evidenziare, così come quello di non barricarsi. Se si riescono a capire i concetti magari si scopre che c'è del margine (e quando e dove)
si quello che si evince anche dal substack di Altini è proprio che il corpo si adatta ad ossidare quel che ha a disposizione in tempi più o meno lunghi
 
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max_good
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ripeto, devo tornare a studiarci su, ma quello che dice @romulano, se non ricordo male, è vero, ma c'è un errore di fondo, in questo contesto, visto che si parla di brevi periodi e in allenamento.
è vero se adotti una dieta low carb come modello "di vita", quando poi provi ad utilizzare più carbo il fisico potrebbe essere un po' in difficoltà...
poi può essere vero anche il contrario, tipicamente in casi costante surplus calorico, il corpo fatica ad utilizzare le riserve di grasso come combustibile anche quando dovrebbe, ad esempio durante il sonno...


qualche spunto...

 

romulano

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titanio
Che poi se ricordo bene nel Ciclo di Krebs l' Oxaloacetate vi è solo in presenza di carboidrati in sostanza per far si che ci sia un' ossidazione dei grassi e per questo ci si dice che "i grassi bruciano al fuoco dei carboidrati" cit. (e cmq ci vuole anche un' ipocalorica per dimagrire)
 

andry96

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Che poi se ricordo bene nel Ciclo di Krebs l' Oxaloacetate vi è solo in presenza di carboidrati in sostanza per far si che ci sia un' ossidazione dei grassi e per questo ci si dice che "i grassi bruciano al fuoco dei carboidrati" cit. (e cmq ci vuole anche un' ipocalorica per dimagrire)
ma infatti non è che non ci sono i carboidrati e anzi l'idea e integrarli quando servono per non restare a secco
 

canserbero

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Che poi se ricordo bene nel Ciclo di Krebs l' Oxaloacetate vi è solo in presenza di carboidrati in sostanza per far si che ci sia un' ossidazione dei grassi e per questo ci si dice che "i grassi bruciano al fuoco dei carboidrati" cit. (e cmq ci vuole anche un' ipocalorica per dimagrire)
Basterà? :mrgreen: IMG_0720.jpeg
 
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LIUL

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bo
ma infatti non è che non ci sono i carboidrati e anzi l'idea e integrarli quando servono per non restare a secco
i "vecchi" ciclisti, che hanno corso, consigliavano la camminata il pomeriggio o la sera pria di cena, la teoria è che si aumenta l'utilizzo di glucosio nei muscoli nel pasto che si andrà a fare migliorando recupero, digestione e qualità del sonno
 

mauretto

teenage punk
24 Aprile 2009
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Friûl
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un onesto ferro
Qualsiasi attività fisica, anche una passeggiata tranquilla, attiva il ciclo del glucosio. Con la conseguenza che, se dopo mangi, i picchi insulinici vengono moderatamente smorzati (qualora uno ne avesse la necessità per qualche motivo) essendo il ciclo glucidico attivo e non dormiente
 
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