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Allenamento
Alimentazione e biomeccanica
Alimentazione durante le uscite (part 3)
Testo
<blockquote data-quote="canserbero" data-source="post: 7756749" data-attributes="member: 107540"><p>al di là dello studio specifico che ha dato il là alla questione, onestamente non mi preoccuperei più di tanto di un singolo fattore di rischio, che siano i gel o il quantitativo di carboidrati o calorie assunte per poter praticare attività fisica, quanto piuttosto a qual è l'insieme dei fattori di rischio a cui siamo esposti e quanto il singolo fattore di rischio contribuisce al rischio nella sua globalità. In parole povere, ha una rilevanza marginale preoccuparsi di quanto si mangia per fare attività sportiva e di attuare delle modifiche che potenzialmente vanno in contrasto con la sua pratica se poi - PER ESEMPIO - siamo esposti costantemente ad un rischio X volte maggiore respirando l'aria della zona in cui abitiamo o del posto di lavoro. Ognuno poi ovviamente farà le proprie scelte, da chi deciderà di diminuire marginalmente il rischio globale curando l'alimentazione, a chi mollerà tutto e andrà in un posto incontaminato e vivrà della terra, a chi tirerà dritto sapendo che in ogni caso bisogna morire <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_biggrin.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-)xxxx" title="Icon Biggrin :-)xxxx" data-shortname=":-)xxxx" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="canserbero, post: 7756749, member: 107540"] al di là dello studio specifico che ha dato il là alla questione, onestamente non mi preoccuperei più di tanto di un singolo fattore di rischio, che siano i gel o il quantitativo di carboidrati o calorie assunte per poter praticare attività fisica, quanto piuttosto a qual è l'insieme dei fattori di rischio a cui siamo esposti e quanto il singolo fattore di rischio contribuisce al rischio nella sua globalità. In parole povere, ha una rilevanza marginale preoccuparsi di quanto si mangia per fare attività sportiva e di attuare delle modifiche che potenzialmente vanno in contrasto con la sua pratica se poi - PER ESEMPIO - siamo esposti costantemente ad un rischio X volte maggiore respirando l'aria della zona in cui abitiamo o del posto di lavoro. Ognuno poi ovviamente farà le proprie scelte, da chi deciderà di diminuire marginalmente il rischio globale curando l'alimentazione, a chi mollerà tutto e andrà in un posto incontaminato e vivrà della terra, a chi tirerà dritto sapendo che in ogni caso bisogna morire :-)xxxx [/QUOTE]
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