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Osservatorio doping
Anche Valverde andava da Fuentes
Testo
<blockquote data-quote="Kontra" data-source="post: 2002041" data-attributes="member: 7591"><p><strong>Caso Valverde, un punto a favore del CONI</strong></p><p></p><p> </p><p>Fossimo nel calcio diremmo CONI 1 e Valverde 0. Per indicare che la 1° giornata di udienze, presso il TAS di Losanna, (dove in udienza c&#8217;è il ricorso presentato da Alejandro Valverde contro i 2 anni di inibizione italiana, sino a maggio 2001, comminatigli dal CONI) si è chiusa in senso favorevole al nostro CONI. Che nel procedimento in questione, affiancato da UCI e Agenzia Mondiale Antidoping, si è costituito contro il corridore spagnolo. </p><p></p><p>E&#8217; stata una dura prima giornata di udienza. Secondo la difesa di Valverde il CONI è entrato in possesso della famosa sacca ematica numero 18 (etichettata Valv Piti e poi, come scopriì il CONI, effettivamente appartenente a Valverde) attraverso l&#8217;inganno e scavalcando ogni legge. Ma a fare obiezione ai legali di Valverde è stata a quel punto la UCI; dal momento che il governo spagnolo aveva concesso la rogatoria al CONI, dandogli la possibilità di entrare in possesso della richiesta sacca, la suddetta rogatoria non poteva più, per legge, essere ritirata. </p><p></p><p>Ha preso quindi parola anche Ettore Torri, il capo della Procura Antidoping che capeggia la delegazione del CONI presente a Losanna. Torri ha messo in evidenza il fatto che, secondo le norme mondiali antidoping, Valverde, già solo per l&#8217;aver depositato presso lo studio di Fuentes il proprio sangue, va considerato un dopato, perché il tentato doping è per legge equiparato a quello effettivamente consumato. Dure accuse da Torri infine al giudice madrileno Serrano, colui che ha infine, in Spagna, messo un vergognoso coperchio-archiviatorio sull&#8217;intera vicenda. Perché mentre per i casi riguardanti Basso e Scarponi il Serrano trasmise, alla nostra Procura, tutta la documentazione richiesta, per il caso di Valverde si rifiutò di farlo. </p><p></p><p>L&#8217;udienza proseguirà dunque nella prossima giornata, mentre ad anticipare la prima c&#8217;era già stata una prima sconfitta per Valverde. Ullrich Haas, uno dei 2 arbitri, quello scelto dal CONI, è rimasto infatti regolarmente al suo posto. Perché il TAS ha rigettato l&#8217;eccezione presentata dalla difesa di Valverde, che ne chiedeva l&#8217;allontanamento e la sostituzione, per aver, in passato, intrattenuto rapporti di consulenza con l&#8217;Agenzia Mondiale Antidoping. </p><p></p><p>L&#8217;udienza sul caso Valverde si concluderà nella tarda mattinata di giovedì 14 e forse già nel suo tardo pomeriggio arriverà l&#8217;attesissimo verdetto del TAS. Se il TAS respinge il ricorso di Valverde, la palla passa a quel punto alla UCI, che a fine marzo dovrà decidere se estendere o meno a tutto l&#8217;universo ciclistico il provvedimento di inibizione italiana. A Losanna i legali combattono per Valverde, che nel mentre appare serenissimo e dalla lontana Australia si dice pronto per il debutto stagionale, a partire dal 19 gennaio nel Tour Down Under. Per cui chi vivrà vedrà, anche come si movimenterà la 2° giornata di udienza.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Kontra, post: 2002041, member: 7591"] [B]Caso Valverde, un punto a favore del CONI[/B] Fossimo nel calcio diremmo CONI 1 e Valverde 0. Per indicare che la 1° giornata di udienze, presso il TAS di Losanna, (dove in udienza c’è il ricorso presentato da Alejandro Valverde contro i 2 anni di inibizione italiana, sino a maggio 2001, comminatigli dal CONI) si è chiusa in senso favorevole al nostro CONI. Che nel procedimento in questione, affiancato da UCI e Agenzia Mondiale Antidoping, si è costituito contro il corridore spagnolo. E’ stata una dura prima giornata di udienza. Secondo la difesa di Valverde il CONI è entrato in possesso della famosa sacca ematica numero 18 (etichettata Valv Piti e poi, come scopriì il CONI, effettivamente appartenente a Valverde) attraverso l’inganno e scavalcando ogni legge. Ma a fare obiezione ai legali di Valverde è stata a quel punto la UCI; dal momento che il governo spagnolo aveva concesso la rogatoria al CONI, dandogli la possibilità di entrare in possesso della richiesta sacca, la suddetta rogatoria non poteva più, per legge, essere ritirata. Ha preso quindi parola anche Ettore Torri, il capo della Procura Antidoping che capeggia la delegazione del CONI presente a Losanna. Torri ha messo in evidenza il fatto che, secondo le norme mondiali antidoping, Valverde, già solo per l’aver depositato presso lo studio di Fuentes il proprio sangue, va considerato un dopato, perché il tentato doping è per legge equiparato a quello effettivamente consumato. Dure accuse da Torri infine al giudice madrileno Serrano, colui che ha infine, in Spagna, messo un vergognoso coperchio-archiviatorio sull’intera vicenda. Perché mentre per i casi riguardanti Basso e Scarponi il Serrano trasmise, alla nostra Procura, tutta la documentazione richiesta, per il caso di Valverde si rifiutò di farlo. L’udienza proseguirà dunque nella prossima giornata, mentre ad anticipare la prima c’era già stata una prima sconfitta per Valverde. Ullrich Haas, uno dei 2 arbitri, quello scelto dal CONI, è rimasto infatti regolarmente al suo posto. Perché il TAS ha rigettato l’eccezione presentata dalla difesa di Valverde, che ne chiedeva l’allontanamento e la sostituzione, per aver, in passato, intrattenuto rapporti di consulenza con l’Agenzia Mondiale Antidoping. L’udienza sul caso Valverde si concluderà nella tarda mattinata di giovedì 14 e forse già nel suo tardo pomeriggio arriverà l’attesissimo verdetto del TAS. Se il TAS respinge il ricorso di Valverde, la palla passa a quel punto alla UCI, che a fine marzo dovrà decidere se estendere o meno a tutto l’universo ciclistico il provvedimento di inibizione italiana. A Losanna i legali combattono per Valverde, che nel mentre appare serenissimo e dalla lontana Australia si dice pronto per il debutto stagionale, a partire dal 19 gennaio nel Tour Down Under. Per cui chi vivrà vedrà, anche come si movimenterà la 2° giornata di udienza. [/QUOTE]
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