Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
Vintage
Anni '40, gli anni del CambioCorsa e del Simplex TourdeFrance
Testo
<blockquote data-quote="Cancelliere" data-source="post: 6078581" data-attributes="member: 40630"><p><strong>Il restauro- il telaio, tentativi di ulteriore riduzione della bozza</strong></p><p></p><p>Teoricamente, con il raddrizzamento del tubo, si è ridotto anche lo stato di compressione sulla bozza, quindi ho ripetuto la procedura di “dent rolling out” con il blocchetto calibrato.</p><p></p><p>Per curiosità ho provato anche a scaldare il tutto con la pistola termica, come suggerito nel tutorial <a href="http://www.the-climb.net/2011/03/frame-rolling.html" target="_blank">http://www.the-climb.net/2011/03/frame-rolling.html</a> , anche se la affermazione che la dilatazione di tubo e blocchetto (di alluminio, poi!) consente un “ tighter roll” non mi convince proprio per nulla.</p><p></p><p>Comunque, alla fine del trattamento, i bordi della bozza sono rientrati quasi completamente entro la circonferenza del tubo, sporgendo meno di un decimo di mm. Niente che non si possa mascherare bene con lo spessore della verniciatura.</p><p></p><p>Già che c’ero, ho voluto però fare qualche ulteriore considerazione.</p><p></p><p>Lo schiacciamento col blocchetto calibrato riporta in tondo il profilo esterno del tubo, ma quando il blocchetto viene rimosso c’è comunque un ritorno elastico, il che spiega i centesimi di mm di sporgenza residua</p><p></p><p>Ho spessorato localmente il bordo della bozza, e ho applicato nuovamente il blocchetto serrandolo a zero in morsa, ma senza rollare il telaio.</p><p>[ATTACH]157813[/ATTACH]</p><p></p><p>Anche le sporgenze residue sono rientrate. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/OLA.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":ola:" title="OLA :ola:" data-shortname=":ola:" /></p><p></p><p>Rimarrebbe “solo” da tirar fuori la parte rientrante della bozza, ora ridotta a larghezza 10x8 e profondità circa 1</p><p></p><p>Mi sarebbe piaciuto tirarla in fuori ulteriormente, per ridurre al minimo lo spessore della futura stuccatura.</p><p></p><p>Ma, senza scomodare la teoria ed il calcolo dei gusci e delle piastre <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" />, è abbastanza evidente che la forza necessaria per tirarla in fuori a trazione dall’esterno, dell’ordine di migliaia di N, supera la capacità di qualsiasi colla strutturale, ventosa o altre diavolerie come quelle che si vedono nei tutorial sul recupero delle bozze provocate dalla grandine sulla carrozzeria delle auto.</p><p></p><p>Per spingere dall’interno occorrerebbe applicare una pressione da idroformatura da centinaia di bar, agendo attraverso il forellino all’interno del tubo di sterzo ( il tubo montante non presenta fori in corrispondenza del tubo orizzontale).</p><p></p><p>In alternativa si potrebbe forare dalla parte opposta e ribattere la bozza con una spina, e poi ritappare il tutto di brasatura, come può darsi che farò per tappare i fori da portaborraccia sull’obliquo ed il buchino sul fodero posteriore.</p><p></p><p>Ma questo mi fa pensare ad accanimento terapeutico e, come insegna Ippocrate, “primum, non nocere”.</p><p></p><p>In mancanza di altre idee, per ora mi accontento di 1 mm da stuccare, e passo ad altro.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Cancelliere, post: 6078581, member: 40630"] [B]Il restauro- il telaio, tentativi di ulteriore riduzione della bozza[/B] Teoricamente, con il raddrizzamento del tubo, si è ridotto anche lo stato di compressione sulla bozza, quindi ho ripetuto la procedura di “dent rolling out” con il blocchetto calibrato. Per curiosità ho provato anche a scaldare il tutto con la pistola termica, come suggerito nel tutorial [URL]http://www.the-climb.net/2011/03/frame-rolling.html[/URL] , anche se la affermazione che la dilatazione di tubo e blocchetto (di alluminio, poi!) consente un “ tighter roll” non mi convince proprio per nulla. Comunque, alla fine del trattamento, i bordi della bozza sono rientrati quasi completamente entro la circonferenza del tubo, sporgendo meno di un decimo di mm. Niente che non si possa mascherare bene con lo spessore della verniciatura. Già che c’ero, ho voluto però fare qualche ulteriore considerazione. Lo schiacciamento col blocchetto calibrato riporta in tondo il profilo esterno del tubo, ma quando il blocchetto viene rimosso c’è comunque un ritorno elastico, il che spiega i centesimi di mm di sporgenza residua Ho spessorato localmente il bordo della bozza, e ho applicato nuovamente il blocchetto serrandolo a zero in morsa, ma senza rollare il telaio. [ATTACH]157813[/ATTACH] Anche le sporgenze residue sono rientrate. :ola: Rimarrebbe “solo” da tirar fuori la parte rientrante della bozza, ora ridotta a larghezza 10x8 e profondità circa 1 Mi sarebbe piaciuto tirarla in fuori ulteriormente, per ridurre al minimo lo spessore della futura stuccatura. Ma, senza scomodare la teoria ed il calcolo dei gusci e delle piastre :wacko:, è abbastanza evidente che la forza necessaria per tirarla in fuori a trazione dall’esterno, dell’ordine di migliaia di N, supera la capacità di qualsiasi colla strutturale, ventosa o altre diavolerie come quelle che si vedono nei tutorial sul recupero delle bozze provocate dalla grandine sulla carrozzeria delle auto. Per spingere dall’interno occorrerebbe applicare una pressione da idroformatura da centinaia di bar, agendo attraverso il forellino all’interno del tubo di sterzo ( il tubo montante non presenta fori in corrispondenza del tubo orizzontale). In alternativa si potrebbe forare dalla parte opposta e ribattere la bozza con una spina, e poi ritappare il tutto di brasatura, come può darsi che farò per tappare i fori da portaborraccia sull’obliquo ed il buchino sul fodero posteriore. Ma questo mi fa pensare ad accanimento terapeutico e, come insegna Ippocrate, “primum, non nocere”. In mancanza di altre idee, per ora mi accontento di 1 mm da stuccare, e passo ad altro. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
Vintage
Anni '40, gli anni del CambioCorsa e del Simplex TourdeFrance
Alto
Basso