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Tecnica
Bici e telai
Vintage
Anni '40, gli anni del CambioCorsa e del Simplex TourdeFrance
Testo
<blockquote data-quote="Cancelliere" data-source="post: 6271049" data-attributes="member: 40630"><p><strong>Il restauro- il telaio, la scelta del ciclo di verniciatura: vintage o moderno</strong></p><p></p><p>Poiché la verniciatura originale è irrecuperabile, dopo lunghi pensamenti ho deciso di non ricromare il telaio ed i vari componenti, e di limitarmi alla sola riverniciatura del telaio.</p><p></p><p>Il motivo principale della scelta è stato che una ricromatura, con la relativa spazzolatura che arrotonda gli spigoli e spiana le pantografie, è irreversibile.</p><p>Viceversa, se la verniciatura nuova accoppiata con le vecchie cromature sciupate risultasse orrenda, la sola verniciatura è reversibile, e a sverniciare e ricromare si fa sempre in tempo.</p><p></p><p>Per la scelta del ciclo di verniciatura, le alternative sono state: d’epoca alla nitro o moderna a bi-componente.</p><p></p><p>A questo proposito segnalo l’interessante manualetto della Lechler P9955 <a href="http://www.lechler.eu/DesktopModules/Bring2mind/DMX/Download.aspx?Command=Core_Download&EntryId=42828" target="_blank">Schede di Ciclo di Verniciatura di restauro di vetture e motocicli d'epoca</a> che descrive in dettaglio entrambi i cicli, proprio per il restauro di mezzi d’epoca (ma di auto e moto, e chissà perché le bici non le citano, forse sono meno interessanti perché di vernice ne basta poca ? )</p><p>Segnalo anche <a href="https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=2ahUKEwiD_ebYrLDeAhVKUxoKHS0LABsQFjAAegQICBAC&url=https%3A%2F%2Fwww.standox.com%2Fcontent%2Fdam%2FEMEA%2FStandox%2FIT%2FPublic%2FDocuments%2FStandothek%2FTHK_Classic%2520Cars_I.pdf&usg=AOvVaw0GVzgTHXhvXD5oNKoT6Op3" target="_blank">Prestige e Classic Cars. - Standox</a> della Standox, per la dettagliata storia della evoluzione delle tecniche di verniciatura delle auto, dalle origini ai nostri giorni.</p><p></p><p>In passato ho verniciato sia utilizzando vernici nitro , sia più recentemente vernici a componenti.</p><p></p><p>Dal punto di vista della resistenza all’urto, al graffio e alla usura, la verniciatura a componenti è decisamente superiore, ed anche la possibilità di procedere “bagnato su bagnato” rende il lavoro molto più veloce.</p><p></p><p>Ma proprio perché non ho potuto salvare la verniciatura originale, che quasi sicuramente era alla nitro, ho deciso di riverniciare utilizzando almeno il ciclo più simile.</p><p>Non sono arrivato al punto di cercare le vernici nitro con la formulazione vintage (fra l’altro, tossiche) che ho scoperto essere ancora eccezionalmente utilizzabili proprio per il restauro dei mezzi d’epoca.</p><p>Devo confessare che per un attimo ci ho fatto un pensiero.</p><p>Poi ha prevalso il senso della misura.</p><p></p><p>Sempre per senso della misura, e per la consapevolezza dei miei limiti come verniciatore, ho rinunziato alle velleità di avventurarmi in verniciature che avrebbero richiesto dimestichezza con l’aerografo e abilità che io non ho.</p><p>Infatti, osservando la stratificazione delle mani di vernice originali, con il fondo di un grigio quasi argenteo, mi era venuto il dubbio che la verniciatura fosse tipo quella del GialloVerde Legnano, ma in versione Blu, realizzata con un fondo argento e poi più mani di nitro trasparente additivato con colore. Vedi post #69</p><p>[ATTACH]170074[/ATTACH] </p><p>Ma questo tipo di verniciatura richiede che le mani di trasparente colorato siano stese con spessore perfettamente costante, per lasciar trasparire in maniera omogenea il fondo argenteo.</p><p>Non avendo la certezza che la verniciatura originale fosse effettivamente così, perché troppo amalgamata alla successiva rispennellatura Blu opaca, ed avendo invece la certezza che se ci avessi provato avrei fatto un gran pasticcio, ho optato per lo smalto nitro lucido tradizionale.</p><p></p><p>Ho utilizzato quindi :</p><p>- Antiruggine nitro grigia, di marca imprecista, avanzata da precedenti bricolage non ciclistici</p><p>- Fondo isolante nitro acrilico monocomponente Gelcril della Gelson</p><p>- Smalto nitro lucido Selemix PPG</p><p></p><p>Dopo un consulto sul telaio parzialmente sverniciato col mio fornitore di vernici, cercando di riconoscere le tonalità originali, le formulazioni Selemix scelte sono state:</p><p>-Blu 23-0700</p><p>-Giallo 13-0150</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Cancelliere, post: 6271049, member: 40630"] [B]Il restauro- il telaio, la scelta del ciclo di verniciatura: vintage o moderno[/B] Poiché la verniciatura originale è irrecuperabile, dopo lunghi pensamenti ho deciso di non ricromare il telaio ed i vari componenti, e di limitarmi alla sola riverniciatura del telaio. Il motivo principale della scelta è stato che una ricromatura, con la relativa spazzolatura che arrotonda gli spigoli e spiana le pantografie, è irreversibile. Viceversa, se la verniciatura nuova accoppiata con le vecchie cromature sciupate risultasse orrenda, la sola verniciatura è reversibile, e a sverniciare e ricromare si fa sempre in tempo. Per la scelta del ciclo di verniciatura, le alternative sono state: d’epoca alla nitro o moderna a bi-componente. A questo proposito segnalo l’interessante manualetto della Lechler P9955 [URL='http://www.lechler.eu/DesktopModules/Bring2mind/DMX/Download.aspx?Command=Core_Download&EntryId=42828']Schede di Ciclo di Verniciatura di restauro di vetture e motocicli d'epoca[/URL] che descrive in dettaglio entrambi i cicli, proprio per il restauro di mezzi d’epoca (ma di auto e moto, e chissà perché le bici non le citano, forse sono meno interessanti perché di vernice ne basta poca ? ) Segnalo anche [URL='https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=2ahUKEwiD_ebYrLDeAhVKUxoKHS0LABsQFjAAegQICBAC&url=https%3A%2F%2Fwww.standox.com%2Fcontent%2Fdam%2FEMEA%2FStandox%2FIT%2FPublic%2FDocuments%2FStandothek%2FTHK_Classic%2520Cars_I.pdf&usg=AOvVaw0GVzgTHXhvXD5oNKoT6Op3']Prestige e Classic Cars. - Standox[/URL] della Standox, per la dettagliata storia della evoluzione delle tecniche di verniciatura delle auto, dalle origini ai nostri giorni. In passato ho verniciato sia utilizzando vernici nitro , sia più recentemente vernici a componenti. Dal punto di vista della resistenza all’urto, al graffio e alla usura, la verniciatura a componenti è decisamente superiore, ed anche la possibilità di procedere “bagnato su bagnato” rende il lavoro molto più veloce. Ma proprio perché non ho potuto salvare la verniciatura originale, che quasi sicuramente era alla nitro, ho deciso di riverniciare utilizzando almeno il ciclo più simile. Non sono arrivato al punto di cercare le vernici nitro con la formulazione vintage (fra l’altro, tossiche) che ho scoperto essere ancora eccezionalmente utilizzabili proprio per il restauro dei mezzi d’epoca. Devo confessare che per un attimo ci ho fatto un pensiero. Poi ha prevalso il senso della misura. Sempre per senso della misura, e per la consapevolezza dei miei limiti come verniciatore, ho rinunziato alle velleità di avventurarmi in verniciature che avrebbero richiesto dimestichezza con l’aerografo e abilità che io non ho. Infatti, osservando la stratificazione delle mani di vernice originali, con il fondo di un grigio quasi argenteo, mi era venuto il dubbio che la verniciatura fosse tipo quella del GialloVerde Legnano, ma in versione Blu, realizzata con un fondo argento e poi più mani di nitro trasparente additivato con colore. Vedi post #69 [ATTACH]170074[/ATTACH] Ma questo tipo di verniciatura richiede che le mani di trasparente colorato siano stese con spessore perfettamente costante, per lasciar trasparire in maniera omogenea il fondo argenteo. Non avendo la certezza che la verniciatura originale fosse effettivamente così, perché troppo amalgamata alla successiva rispennellatura Blu opaca, ed avendo invece la certezza che se ci avessi provato avrei fatto un gran pasticcio, ho optato per lo smalto nitro lucido tradizionale. Ho utilizzato quindi : - Antiruggine nitro grigia, di marca imprecista, avanzata da precedenti bricolage non ciclistici - Fondo isolante nitro acrilico monocomponente Gelcril della Gelson - Smalto nitro lucido Selemix PPG Dopo un consulto sul telaio parzialmente sverniciato col mio fornitore di vernici, cercando di riconoscere le tonalità originali, le formulazioni Selemix scelte sono state: -Blu 23-0700 -Giallo 13-0150 [/QUOTE]
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