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Vintage
Anni '40, gli anni del CambioCorsa e del Simplex TourdeFrance
Testo
<blockquote data-quote="Cancelliere" data-source="post: 6271806" data-attributes="member: 40630"><p><strong>Preparazione del telaio alla verniciatura – sverniciatura, stuccatura, mascheratura, sabbiatura </strong></p><p></p><p>Il telaio è stato portato al metallo nudo.</p><p></p><p>Ho iniziato a rimuovere la vecchia vernice cominciando dalle fasce sul tubo verticale e sul cannotto, alla ricerca di eventuali decalcomanie rimaste nascoste sotto la spennelatura di nero che copriva le originali fasce gialle.</p><p>Ho proceduto con leggere passate di sverniciatore chimico, cercando di asportare progressivamente il solo nero.</p><p>La ricerca non ha data frutti: sulle fasce gialle portate a vista, non è apparsa nessuna traccia di decalcomanie.</p><p></p><p>Per la sverniciatura completa ho lavorato di spatola, raschiando la vernice vecchia che si staccava a piccole scaglie, e lavando poi le tracce residue con straccio imbevuto di solvente nitro.</p><p>Nei punti meno accessibili sulle congiunzioni mi sono aiutato con qualche spennellata di sverniciatore chimico.</p><p></p><p>Sul tubo obliquo, in prossimità della scatola del movimento centrale, sul metallo a nudo sono venute alla luce le incisioni di un marchio, sui due lati contrapposti del tubo.</p><p>[ATTACH]170112[/ATTACH]</p><p></p><p>Non sono apparse altre marcature, o punzonature di nessun altro genere.</p><p></p><p>Ho stuccato la bozza residua sull’orizzontale.</p><p>Su suggerimento del mio fornitore di vernici ho adoperato un moderno stucco poliestere a catalizzatore, da dare in unica applicazione.</p><p>L’alternativa era utilizzare a più strati lo “stucchino” monocomponente che si adopera per la finitura del fondo prima dello smalto, che però essendo meno resistente è sconsigliabile per spessori + consistenti.</p><p>Qui si tratta di una bozza profonda appena 1 mm, ma ho preferito non rischiare.</p><p>Lo stucco poliestere è stato applicato direttamente sul metallo, previa sabbiatura localizzata per favorirne il grip</p><p>[ATTACH]170113[/ATTACH][ATTACH]170114[/ATTACH]</p><p> </p><p>Con nastro da mascheratura e cutter ho protetto le parti da non verniciare: forcellini anteriori e posteriori, pendenti del telaio e foderi forcella, congiunzioni del cannotto di sterzo e testa di forcella, estremità del tubo sella col reggisella inserito in funzione di manico.</p><p>Spezzoni di tubo di espanso per proteggere le filettature del movimento centrale e dell’attacco del cambio.</p><p></p><p>La superficie dell’acciaio ripulito presentava sole lievi macchie di ossidazione, localizzate specie sulla scatola del movimento centrale e nelle zone contigue, senza rilevanti attacchi di ruggine.</p><p>Mi sono limitato quindi ad una leggera sabbiatura localizzata delle macchie</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Cancelliere, post: 6271806, member: 40630"] [B]Preparazione del telaio alla verniciatura – sverniciatura, stuccatura, mascheratura, sabbiatura [/B] Il telaio è stato portato al metallo nudo. Ho iniziato a rimuovere la vecchia vernice cominciando dalle fasce sul tubo verticale e sul cannotto, alla ricerca di eventuali decalcomanie rimaste nascoste sotto la spennelatura di nero che copriva le originali fasce gialle. Ho proceduto con leggere passate di sverniciatore chimico, cercando di asportare progressivamente il solo nero. La ricerca non ha data frutti: sulle fasce gialle portate a vista, non è apparsa nessuna traccia di decalcomanie. Per la sverniciatura completa ho lavorato di spatola, raschiando la vernice vecchia che si staccava a piccole scaglie, e lavando poi le tracce residue con straccio imbevuto di solvente nitro. Nei punti meno accessibili sulle congiunzioni mi sono aiutato con qualche spennellata di sverniciatore chimico. Sul tubo obliquo, in prossimità della scatola del movimento centrale, sul metallo a nudo sono venute alla luce le incisioni di un marchio, sui due lati contrapposti del tubo. [ATTACH]170112[/ATTACH] Non sono apparse altre marcature, o punzonature di nessun altro genere. Ho stuccato la bozza residua sull’orizzontale. Su suggerimento del mio fornitore di vernici ho adoperato un moderno stucco poliestere a catalizzatore, da dare in unica applicazione. L’alternativa era utilizzare a più strati lo “stucchino” monocomponente che si adopera per la finitura del fondo prima dello smalto, che però essendo meno resistente è sconsigliabile per spessori + consistenti. Qui si tratta di una bozza profonda appena 1 mm, ma ho preferito non rischiare. Lo stucco poliestere è stato applicato direttamente sul metallo, previa sabbiatura localizzata per favorirne il grip [ATTACH]170113[/ATTACH][ATTACH]170114[/ATTACH] Con nastro da mascheratura e cutter ho protetto le parti da non verniciare: forcellini anteriori e posteriori, pendenti del telaio e foderi forcella, congiunzioni del cannotto di sterzo e testa di forcella, estremità del tubo sella col reggisella inserito in funzione di manico. Spezzoni di tubo di espanso per proteggere le filettature del movimento centrale e dell’attacco del cambio. La superficie dell’acciaio ripulito presentava sole lievi macchie di ossidazione, localizzate specie sulla scatola del movimento centrale e nelle zone contigue, senza rilevanti attacchi di ruggine. Mi sono limitato quindi ad una leggera sabbiatura localizzata delle macchie [/QUOTE]
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