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Dove pedalare
AAA Compagni di avventura cercasi
Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia
Argomenti vari (parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="ciclo_beibo" data-source="post: 5908974" data-attributes="member: 15369"><p>sabato , partendo da Lana, ho fatto il giovo, pennes, val sarentino e salito fino a renon, per poi scendere a bolzano e infine Lana.</p><p></p><p>devo dire che 'e un giro tostissimo. il caldo di sabato, salendo ad auna di sopra, mi ha messo a dura prova.</p><p></p><p>sono partito alle 6am da Lana, fatta la val Passiria con un gruppetto chiacchierando e guardando le nuvole che in valle si stavano alzando sulla cresta di confine.</p><p></p><p>ho attaccato il giovo circa alle 7.30 per scollinare poco prima delle 9. iniziavano gia le prime moto... abbastanza stupito. comunque era traffico non fastidioso, per svariati minuti ero solo, con la mia fatica, ed il silenzio della montagna.</p><p></p><p>il giovo e', come il pennes, uno sbarco sulla luna. </p><p>uscito su il penultimo tornante si arriva quasi a quota 2000m, dove alberi non ce ne sono piu, e si vede il passo, su in cima. le macchine sul fianco della montagna mi indicavano la via, ancora lunga, ma il paesaggio ripagava alla grande. l'ultimo km, o giu di li, era controvento, era dura andare avanti in salita e cominciava a fare freschino. li ho fatto un po un fuori giri, anche preso dall'entusiasmo di arrivare su.</p><p></p><p>discesa bella fredda e bagnata, almeno la strada, verso Vipiteno. asfalto in condizioni non buone e in discesa ho sbagliato 2 curve. per fortuna non veniva su nessuno.</p><p></p><p>da Vipiteno ho attaccato subito il pennes, che comincia con 2 e passa km di rampa. il sole cominciava a scaldare alle 10. penso di averlo fatto quasi in trance, visto che il mio sostanziale ricordo e' , anche qui, quando si arriva ad una curva e si intravede il passo, ma ancora la lunga via da affrontare. ancora in un paesaggio che non sembra di questa terra, dopo che uno sbuca da una foresta, bisogna fare almeno 2 o 3 km, interminabili. qui la montagna ti abbraccia... sensazione bellissima. addirittura parlavo con me stesso: dai dai che ci sei <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/party.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-x" title="Party :-x" data-shortname=":-x" /> </p><p></p><p>la discesa in val sarentino e' una goduria fresca. arrivato fino a Pennes e' sempre ripida per poi diventare falso piano , ma comunque li ho potuto rifiatare. in piu ero spinto dal vento di Fohn (?) che scendeva dal passo.</p><p></p><p>mi chiedevo, il giorno prima del giro, se avessi avuto coraggio di salire su a Renon. in effetti quel recupero lungo la valle, mi ha dato lo stimolo in piu per completare quello che mi ero prefissato, quindi alla rotonda prima delle lunghe gallerie per Bolzano, non ci ho pensato molto ed ho preso la irta ed irregolare salita.</p><p></p><p>li fresco proprio non ce n'era. caldo. pero praticamente zero traffico, sia auto che moto.</p><p>ancora solo con la fatica.</p><p>sapevo che era lunga 8km, ma veramente ho dovuto faticare un bel po, visto che la strada, a parte brevi tratti, sale irregolare. poi circa a 7km credevo fosse finita, invece no... ancora due o tre strappi che stavano per farmi saltare. </p><p></p><p>purtroppo le fontane scarseggiano un bel po, quindi mi toccava fermarmi ai passi per fare il pieno di liquidi, i quali sono quasi finiti prima della discesa da renon.</p><p>una discesa che era liberatoria, perché significava solo pianura per casa, e spettacolare, avendo lo Scillar che potevo ammirare nei drittoni.</p><p></p><p>arrivato a Bolzano, poca acqua ancora, ho preso smoothie e gel per continuare. le gambe erano quello che erano - gia dalla partenza, ovvio <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /> - e in ciclabile, abbastanza fresca ed alberata, sono ritornato direzione lana.</p><p></p><p>qui al passaggio a livello, prima di la ciclabile sul ponte dell'Adige, ho trovato il treno... a parte le 2 imprecazioni di dover aspettare ho approfittato di fermarmi al ristorante li vicino e fare ancora un pieno d'acqua...e per fortuna che l'ho fatto.</p><p>il ritorno sulla ciclabile, praticamente da solo, a 32C, ma almeno con un po di vento a favore, e' stato un piccolo inferno personale, dopo aver pedalato in paradiso.</p><p></p><p>alla fine 176km e 3996m (4m li ho fatti dal garage alla doccia <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /> ) un giro bello, tosto, allenante per le lunghe GF o semplicemente per uno matto come me, che lo fa un sabato mattina qualunque. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclo_beibo, post: 5908974, member: 15369"] sabato , partendo da Lana, ho fatto il giovo, pennes, val sarentino e salito fino a renon, per poi scendere a bolzano e infine Lana. devo dire che 'e un giro tostissimo. il caldo di sabato, salendo ad auna di sopra, mi ha messo a dura prova. sono partito alle 6am da Lana, fatta la val Passiria con un gruppetto chiacchierando e guardando le nuvole che in valle si stavano alzando sulla cresta di confine. ho attaccato il giovo circa alle 7.30 per scollinare poco prima delle 9. iniziavano gia le prime moto... abbastanza stupito. comunque era traffico non fastidioso, per svariati minuti ero solo, con la mia fatica, ed il silenzio della montagna. il giovo e', come il pennes, uno sbarco sulla luna. uscito su il penultimo tornante si arriva quasi a quota 2000m, dove alberi non ce ne sono piu, e si vede il passo, su in cima. le macchine sul fianco della montagna mi indicavano la via, ancora lunga, ma il paesaggio ripagava alla grande. l'ultimo km, o giu di li, era controvento, era dura andare avanti in salita e cominciava a fare freschino. li ho fatto un po un fuori giri, anche preso dall'entusiasmo di arrivare su. discesa bella fredda e bagnata, almeno la strada, verso Vipiteno. asfalto in condizioni non buone e in discesa ho sbagliato 2 curve. per fortuna non veniva su nessuno. da Vipiteno ho attaccato subito il pennes, che comincia con 2 e passa km di rampa. il sole cominciava a scaldare alle 10. penso di averlo fatto quasi in trance, visto che il mio sostanziale ricordo e' , anche qui, quando si arriva ad una curva e si intravede il passo, ma ancora la lunga via da affrontare. ancora in un paesaggio che non sembra di questa terra, dopo che uno sbuca da una foresta, bisogna fare almeno 2 o 3 km, interminabili. qui la montagna ti abbraccia... sensazione bellissima. addirittura parlavo con me stesso: dai dai che ci sei :-x la discesa in val sarentino e' una goduria fresca. arrivato fino a Pennes e' sempre ripida per poi diventare falso piano , ma comunque li ho potuto rifiatare. in piu ero spinto dal vento di Fohn (?) che scendeva dal passo. mi chiedevo, il giorno prima del giro, se avessi avuto coraggio di salire su a Renon. in effetti quel recupero lungo la valle, mi ha dato lo stimolo in piu per completare quello che mi ero prefissato, quindi alla rotonda prima delle lunghe gallerie per Bolzano, non ci ho pensato molto ed ho preso la irta ed irregolare salita. li fresco proprio non ce n'era. caldo. pero praticamente zero traffico, sia auto che moto. ancora solo con la fatica. sapevo che era lunga 8km, ma veramente ho dovuto faticare un bel po, visto che la strada, a parte brevi tratti, sale irregolare. poi circa a 7km credevo fosse finita, invece no... ancora due o tre strappi che stavano per farmi saltare. purtroppo le fontane scarseggiano un bel po, quindi mi toccava fermarmi ai passi per fare il pieno di liquidi, i quali sono quasi finiti prima della discesa da renon. una discesa che era liberatoria, perché significava solo pianura per casa, e spettacolare, avendo lo Scillar che potevo ammirare nei drittoni. arrivato a Bolzano, poca acqua ancora, ho preso smoothie e gel per continuare. le gambe erano quello che erano - gia dalla partenza, ovvio :mrgreen: - e in ciclabile, abbastanza fresca ed alberata, sono ritornato direzione lana. qui al passaggio a livello, prima di la ciclabile sul ponte dell'Adige, ho trovato il treno... a parte le 2 imprecazioni di dover aspettare ho approfittato di fermarmi al ristorante li vicino e fare ancora un pieno d'acqua...e per fortuna che l'ho fatto. il ritorno sulla ciclabile, praticamente da solo, a 32C, ma almeno con un po di vento a favore, e' stato un piccolo inferno personale, dopo aver pedalato in paradiso. alla fine 176km e 3996m (4m li ho fatti dal garage alla doccia :mrgreen: ) un giro bello, tosto, allenante per le lunghe GF o semplicemente per uno matto come me, che lo fa un sabato mattina qualunque. o-o [/QUOTE]
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