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Dove pedalare
AAA Compagni di avventura cercasi
Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia
Argomenti vari (parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="rapportoagile" data-source="post: 5952279" data-attributes="member: 10802"><p>Era il lontano 7 agosto 2009, quindi esattamente 8 anni fa, quando 4 intrepidi ciclisti ( [MENTION=7528]maxjet[/MENTION] ; [MENTION=5309]genannt vince[/MENTION] ; [MENTION=6762]piantato cronico[/MENTION] e il sottoscritto) si avventurarono lassù....</p><p>Da tempo mi frullava l'idea di ritornarci, anche se sapevo che durante la settimana il locale è chiuso. Beh, ieri era il giorno giusto.</p><p>Parto alle 16:55 da Settequerce e mi metto in ciclabile. Buon ritmo fino a Sinigo. Poi salgo verso Scena per stradine secondarie per evitare il traffico (abbastanza sostenuto...è pieno di turisti tedeschi in questo periodo).</p><p>Giungo a Scena già piuttosto "bollito" tra il caldo (32°) e l'esposizione solare, e l'umidità. Infatti sudo parecchio, e il sudore mi gocciola dal naso. Da Scena, svolto a destra e inizia il tratto verso il "vero" attacco della salita (come se fino a qui fosse stato pianeggiante<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" />). </p><p>Ecco il bivio, giro a destra e subito mi si presenta un bel biglietto da visita: 500m al 18% (..non me lo ricordavo questo tratto). Vaccaboia, incomicio a pensare di aver scelto la meta sbagliata per il mio stato di forma. Zigzago e finalmente raggiungo un tratto quasi pianeggiante, in prossimità dell'albergo Grünwalderhof, il cui parcheggio è strapieno di auto germaniche, nonostante la posizione isolata (alla faccia della crisi!). Riparte la salita e da qui mi aspettano ca. 5 km, in cui la pendenza non scende mai sotto l'11%, anzi per la verità e quasi sempre tra i 12 ed i 13%. Procedo piano, ma almeno procedo. Ora sono sempre nel bosco e l'aria è piacevolmente fresca. Peró la pendenza mette a dura prova le mie gambe e in un tratto al 13% metto il piede a terra, e ne approffitto per bere e sentire i "rumori" del bosco; purtroppo non solo quelli, perché giungono forti e fasidiosi anche quelli dei motociclisti che nella sottostante valle salgono verso Avelengo<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/headache.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":bua:" title="Headache :bua:" data-shortname=":bua:" />.</p><p>Riparto, e in qualche modo ritrovo il mio ritmo (molto blando) ormai dovrei quasi esserci e giungo all'ultimo km dove mi attende il rampone al 14%. Me lo ricordavo, e non ci provo neppure a pedalare, tanto sono provate le mie gambe: Scendo e spingo per un centinaio di metri. Poi risalgo e arrivo finalmente allo Gsteir. Dovrebbe esssere chiuso, ma vedo due persone anziane che mangiano fuori. Penso: "<em>Forse hanno cambiato e ora è aperto</em>?" Contemporaneamente aumenta la mia salivazione in previsione di uno strudel e una mega Coca. Invece mi avvicino e prima ancora di entrare, la vecchietta mi chiede in maniera un po' secca, se avevo bisogno di qualcosa. Evidentemente non erano ospiti, ma avevano a che fare con il gestore, forsi nonni o genitori, boh. Comunque, a domanda, rispondo:"<em>se fosse possibile, uno strudel e una Coca Cola. Ma è aperto?"</em> Farfuglia qualcosa come<em>:" eh, ora non c'è, non so dove sia andata -riferendosi penso alla gestrice- e io non so dove tenga la roba...</em>."</p><p>Poi si intromette il nonno che con modo piuttosto scorbutico mi dice:"<em>più avanti c'é una fontana con dell'ottima acqua! Si beva quella, e ci lasci mangiare in pace!"</em>. Bastava semplicemente dirmi che il locale era chiuso e sarebbe finita lì. Comunque faccio un bel sorriso e ringrazio i miei interlocutori geriatrici. In effetti l'acqua della fontana è bella fresca, riempio la borraccia, mi mangio un barretta, faccio qualche foto. Il posto è veramente ameno, con l'imponente Picco Ivigna (Ifinger) che ti guarda dall'alto; con la pace e il silenzio. Riparto. Anche in discesa mi fermo due volte per sciogliere le mani che a causa del continuo frenare mi facevano male. Poi a Sinigo opto per percorre la strada statale e accendo le lucette visto che sono le 20:00 passate. Alle 20:45 arrivo a casa, veramente stanco ma felice! Mi sa che per un bel po' lo Gsteir non mi vedrá, e se in futuro ci salirò sarà con un E-bike<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry:" title="Cry :cry:" data-shortname=":cry:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="rapportoagile, post: 5952279, member: 10802"] Era il lontano 7 agosto 2009, quindi esattamente 8 anni fa, quando 4 intrepidi ciclisti ( [MENTION=7528]maxjet[/MENTION] ; [MENTION=5309]genannt vince[/MENTION] ; [MENTION=6762]piantato cronico[/MENTION] e il sottoscritto) si avventurarono lassù.... Da tempo mi frullava l'idea di ritornarci, anche se sapevo che durante la settimana il locale è chiuso. Beh, ieri era il giorno giusto. Parto alle 16:55 da Settequerce e mi metto in ciclabile. Buon ritmo fino a Sinigo. Poi salgo verso Scena per stradine secondarie per evitare il traffico (abbastanza sostenuto...è pieno di turisti tedeschi in questo periodo). Giungo a Scena già piuttosto "bollito" tra il caldo (32°) e l'esposizione solare, e l'umidità. Infatti sudo parecchio, e il sudore mi gocciola dal naso. Da Scena, svolto a destra e inizia il tratto verso il "vero" attacco della salita (come se fino a qui fosse stato pianeggiante:wacko:). Ecco il bivio, giro a destra e subito mi si presenta un bel biglietto da visita: 500m al 18% (..non me lo ricordavo questo tratto). Vaccaboia, incomicio a pensare di aver scelto la meta sbagliata per il mio stato di forma. Zigzago e finalmente raggiungo un tratto quasi pianeggiante, in prossimità dell'albergo Grünwalderhof, il cui parcheggio è strapieno di auto germaniche, nonostante la posizione isolata (alla faccia della crisi!). Riparte la salita e da qui mi aspettano ca. 5 km, in cui la pendenza non scende mai sotto l'11%, anzi per la verità e quasi sempre tra i 12 ed i 13%. Procedo piano, ma almeno procedo. Ora sono sempre nel bosco e l'aria è piacevolmente fresca. Peró la pendenza mette a dura prova le mie gambe e in un tratto al 13% metto il piede a terra, e ne approffitto per bere e sentire i "rumori" del bosco; purtroppo non solo quelli, perché giungono forti e fasidiosi anche quelli dei motociclisti che nella sottostante valle salgono verso Avelengo:bua:. Riparto, e in qualche modo ritrovo il mio ritmo (molto blando) ormai dovrei quasi esserci e giungo all'ultimo km dove mi attende il rampone al 14%. Me lo ricordavo, e non ci provo neppure a pedalare, tanto sono provate le mie gambe: Scendo e spingo per un centinaio di metri. Poi risalgo e arrivo finalmente allo Gsteir. Dovrebbe esssere chiuso, ma vedo due persone anziane che mangiano fuori. Penso: "[I]Forse hanno cambiato e ora è aperto[/I]?" Contemporaneamente aumenta la mia salivazione in previsione di uno strudel e una mega Coca. Invece mi avvicino e prima ancora di entrare, la vecchietta mi chiede in maniera un po' secca, se avevo bisogno di qualcosa. Evidentemente non erano ospiti, ma avevano a che fare con il gestore, forsi nonni o genitori, boh. Comunque, a domanda, rispondo:"[I]se fosse possibile, uno strudel e una Coca Cola. Ma è aperto?"[/I] Farfuglia qualcosa come[I]:" eh, ora non c'è, non so dove sia andata -riferendosi penso alla gestrice- e io non so dove tenga la roba...[/I]." Poi si intromette il nonno che con modo piuttosto scorbutico mi dice:"[I]più avanti c'é una fontana con dell'ottima acqua! Si beva quella, e ci lasci mangiare in pace!"[/I]. Bastava semplicemente dirmi che il locale era chiuso e sarebbe finita lì. Comunque faccio un bel sorriso e ringrazio i miei interlocutori geriatrici. In effetti l'acqua della fontana è bella fresca, riempio la borraccia, mi mangio un barretta, faccio qualche foto. Il posto è veramente ameno, con l'imponente Picco Ivigna (Ifinger) che ti guarda dall'alto; con la pace e il silenzio. Riparto. Anche in discesa mi fermo due volte per sciogliere le mani che a causa del continuo frenare mi facevano male. Poi a Sinigo opto per percorre la strada statale e accendo le lucette visto che sono le 20:00 passate. Alle 20:45 arrivo a casa, veramente stanco ma felice! Mi sa che per un bel po' lo Gsteir non mi vedrá, e se in futuro ci salirò sarà con un E-bike:cry: [/QUOTE]
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