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Alimentazione e biomeccanica
Arretramento sella - filo a piombo
Testo
<blockquote data-quote="Emanuele 87" data-source="post: 3016799" data-attributes="member: 22246"><p>Salve! mi sono sempre chiesto questa cosa: Sappiamo che per calcolare l'avanzamento della sella esistono regole precise, il filo a piombo dal ginocchio etc etc..con questo ,infatti, si individua l'arretramento rispetto al piano <u>orizzontale</u> della sella e siamo sicuri che la nostra posizione è ottimale. Poi, però, parliamo di bici da crono e dei professionisti e sentiamo dire che tizio pedala arretrato e caio pedala avanzato e quindi mi chiedo..se la lunghezza movimento centrale-centro della sella è biomeccanicamente determinata da regole precise, cosa cambia se poi questa lunghezza la facciamo ruotare attorno all'asse del movimento centrale? Alla fine, dalle mie nozioni di geometria (e studio pure architettura <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /> ), mi verrebbe da pensare che l'unica cosa che cambia è che il nostro sistema di misure non ha più riferimenti <u>orizzontali ma bensì inclinati</u> ma se quella distanza rimane invariata (quindi si alza la sella quando la si avanza e la si abbassa quando la arretriamo) non vedo differenze a livello biomeccanico, no??</p><p></p><p>Lo chiedo perchè, avendo le gambe un più corte rispetto al busto, mi sembra di pedalare un po' seduto quando in realtà ho poi l'istinto a stare basso sul manubrio. Mi trovo, così, a sforzarmi per star giù e se potessi pedalare un po' più avanzato (e quindi più alto) avrei più dislivello tra manubrio e sella e non costringerei la mia schiena a fare un angolo improponibile (che trall'altro mi sembra poco performante a livello di respirazione)</p><p></p><p>Spero di non essere stato troppo confusionale nell'esporre la domanda, fatemi sapere ciaooo!</p><p></p><p>E.<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Emanuele 87, post: 3016799, member: 22246"] Salve! mi sono sempre chiesto questa cosa: Sappiamo che per calcolare l'avanzamento della sella esistono regole precise, il filo a piombo dal ginocchio etc etc..con questo ,infatti, si individua l'arretramento rispetto al piano [U]orizzontale[/U] della sella e siamo sicuri che la nostra posizione è ottimale. Poi, però, parliamo di bici da crono e dei professionisti e sentiamo dire che tizio pedala arretrato e caio pedala avanzato e quindi mi chiedo..se la lunghezza movimento centrale-centro della sella è biomeccanicamente determinata da regole precise, cosa cambia se poi questa lunghezza la facciamo ruotare attorno all'asse del movimento centrale? Alla fine, dalle mie nozioni di geometria (e studio pure architettura :mrgreen: ), mi verrebbe da pensare che l'unica cosa che cambia è che il nostro sistema di misure non ha più riferimenti [U]orizzontali ma bensì inclinati[/U] ma se quella distanza rimane invariata (quindi si alza la sella quando la si avanza e la si abbassa quando la arretriamo) non vedo differenze a livello biomeccanico, no?? Lo chiedo perchè, avendo le gambe un più corte rispetto al busto, mi sembra di pedalare un po' seduto quando in realtà ho poi l'istinto a stare basso sul manubrio. Mi trovo, così, a sforzarmi per star giù e se potessi pedalare un po' più avanzato (e quindi più alto) avrei più dislivello tra manubrio e sella e non costringerei la mia schiena a fare un angolo improponibile (che trall'altro mi sembra poco performante a livello di respirazione) Spero di non essere stato troppo confusionale nell'esporre la domanda, fatemi sapere ciaooo! E.o-o [/QUOTE]
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