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Alimentazione e biomeccanica
Arretramento sella - filo a piombo
Testo
<blockquote data-quote="AndreaMorelli" data-source="post: 905276" data-attributes="member: 6696"><p>Diciamo che come in tutte le cose bisogna vedere gli strumenti che si hanno a disposizione, quanto tempo si può dedicare ad una misura e se l'efficacia della misura che si fa è cosi influente da compromettere tutto il resto....</p><p>Visto la problematica legata non solo ad una questione di comodità sulla sella ma anche dal fatto che questa misura inficia tutti i confronti sull'arretramento/altezza di una sella rispetto ad un'altra penso che sia giusto cercare di essere il più precisi possibile.</p><p>Anche perchè differenze neigli arretramenti dalle rilevazioni che ho fatto possono essere anche di 3-4cm.</p><p>Se vogliamo utilizzare i 7.2cm oppure un altra quota che serva praticamente per confrontare una sella con un'altra penso che la cosa sia precisa..... almeno partendo dal presupposto che lo scafo della sella abbia una apertura a profilo costante dal punto che prendo al punto di appoggio che nell'esempio che ho postato era di 11.3cm (misurati su di me). Il problema della precisione secondo me potrebbe presentarsi con selle con scafo "ad ali alte" tipo la SLR in quanto il soggetto tende ad appogiarsi "sopra" e non a "infilarsi sulla sella" (lasciatemi passare questa non proprio canonica definizione - spero si capisca il senso). In quanto le ali rialzate tendono ad allargare molto di più il piano di appoggio sulla sella.</p><p> </p><p></p><p> </p><p>Se si volessero fare delle valutazioni molto precise la cosa da fare sarebbe sicuramente analizzare come sono le pressioni esercitate sulla sella e vedere praticamente dove il ciclista poggia le tuberosità ischiatiche e dove si posiziona il centro di pressione. Questo permetterebbe in modo chiaro di vedere tra una sella ed un'altra a che distanza ci si siede dal fondo o dalla punta. Non darebbe però indicazioni assolute su dove misurare l'altezza della sella. Quindi prima o poi un rifermento da qualche parte te lo devi fissare.... Io personalmente prendo 2 riferimenti sulla sella: il primo con una apertura di 10cm che mi serve per misurare le differenze nello scafo tra le selle e l'altra ad una distanza fissa dalla prima misura (4cm) che mi serve per determinare un punto di riferimento dove andare a misurare l'altezza sella. L'esigenza di una scelta di questo tipo era sorta già nel 96-97 quando posizionando i prof sugli ergometri SRM che utilizzavamo in laboratorio riferivano di sentirsi troppo alti/bassi o avanti/indietro rispetto alla loro bici... e la variabile che si modificava rispetto alla loro posizione alla fine era la sella.</p><p>Sul discorso della misura esatta della larghezza dell'appoggio penso che se ci sono differenze personali e si vuole essere molto precisi c'è la possibilità di farlo.... tutto dipende da quanto è disposto un ciclista per invesitire sulla cosa. Così come ho a disposizione una strumentazione che misura le pressioni all'interno della calzatura durante la pedalata è possibile misurare la distribuzione delle pressioni sulla sella, tutto dipende dalla rischiesta e da quanto si è disposti a spendere per vedere effettivamente come "ci si siede in sella".</p><p> </p><p> </p><p>Andrea</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="AndreaMorelli, post: 905276, member: 6696"] Diciamo che come in tutte le cose bisogna vedere gli strumenti che si hanno a disposizione, quanto tempo si può dedicare ad una misura e se l'efficacia della misura che si fa è cosi influente da compromettere tutto il resto.... Visto la problematica legata non solo ad una questione di comodità sulla sella ma anche dal fatto che questa misura inficia tutti i confronti sull'arretramento/altezza di una sella rispetto ad un'altra penso che sia giusto cercare di essere il più precisi possibile. Anche perchè differenze neigli arretramenti dalle rilevazioni che ho fatto possono essere anche di 3-4cm. Se vogliamo utilizzare i 7.2cm oppure un altra quota che serva praticamente per confrontare una sella con un'altra penso che la cosa sia precisa..... almeno partendo dal presupposto che lo scafo della sella abbia una apertura a profilo costante dal punto che prendo al punto di appoggio che nell'esempio che ho postato era di 11.3cm (misurati su di me). Il problema della precisione secondo me potrebbe presentarsi con selle con scafo "ad ali alte" tipo la SLR in quanto il soggetto tende ad appogiarsi "sopra" e non a "infilarsi sulla sella" (lasciatemi passare questa non proprio canonica definizione - spero si capisca il senso). In quanto le ali rialzate tendono ad allargare molto di più il piano di appoggio sulla sella. Se si volessero fare delle valutazioni molto precise la cosa da fare sarebbe sicuramente analizzare come sono le pressioni esercitate sulla sella e vedere praticamente dove il ciclista poggia le tuberosità ischiatiche e dove si posiziona il centro di pressione. Questo permetterebbe in modo chiaro di vedere tra una sella ed un'altra a che distanza ci si siede dal fondo o dalla punta. Non darebbe però indicazioni assolute su dove misurare l'altezza della sella. Quindi prima o poi un rifermento da qualche parte te lo devi fissare.... Io personalmente prendo 2 riferimenti sulla sella: il primo con una apertura di 10cm che mi serve per misurare le differenze nello scafo tra le selle e l'altra ad una distanza fissa dalla prima misura (4cm) che mi serve per determinare un punto di riferimento dove andare a misurare l'altezza sella. L'esigenza di una scelta di questo tipo era sorta già nel 96-97 quando posizionando i prof sugli ergometri SRM che utilizzavamo in laboratorio riferivano di sentirsi troppo alti/bassi o avanti/indietro rispetto alla loro bici... e la variabile che si modificava rispetto alla loro posizione alla fine era la sella. Sul discorso della misura esatta della larghezza dell'appoggio penso che se ci sono differenze personali e si vuole essere molto precisi c'è la possibilità di farlo.... tutto dipende da quanto è disposto un ciclista per invesitire sulla cosa. Così come ho a disposizione una strumentazione che misura le pressioni all'interno della calzatura durante la pedalata è possibile misurare la distribuzione delle pressioni sulla sella, tutto dipende dalla rischiesta e da quanto si è disposti a spendere per vedere effettivamente come "ci si siede in sella". Andrea [/QUOTE]
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