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Assicurazione FCI
Testo
<blockquote data-quote="andre.road" data-source="post: 5932471" data-attributes="member: 49838"><p>Non credo sia fuori tema. Ripeto dal punto di vista della circolazione stradale il rischio di subire danni e/o infortuni per il ciclista è certamente maggiore rispetto a quello di provocarne. E quando subisce danni da terzi non sempre è configurabile la responsabilità. Per esempio, sono sempre più frequenti i casi di ciclisti cui viene tagliata la strada o vengono buttati fuori carreggiata da delinquenti e scellerati al volante.</p><p></p><p>Come è noto, siamo in una giungla priva di norme certe. Da un lato, si vorrebbe normare la circolazione dei velocipedi e sarei anche d'accordo a riconoscere l'obbligatorietà di una polizza di responsabilità civile che a quel punto prescinderebbe dal tesseramento. Visto che molti di noi percorrono più chilometri in bici che in auto, non ci vedo nulla di strano. Dall'altro lato, sarebbe certamente opportuno elevare gli standard di base per la copertura personale, oppure promuovere offerte più idonee alla fattispecie "ciclista", cosa di cui per l'appunto gli Enti di promozione dovrebbero occuparsi.</p><p></p><p>Invece capita molto spesso di leggere o sentire casi in cui bisogna scontrarsi con le orecchie da mercante dell'assicuratore, anche per vedere riconosciute cose più che legittime.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="andre.road, post: 5932471, member: 49838"] Non credo sia fuori tema. Ripeto dal punto di vista della circolazione stradale il rischio di subire danni e/o infortuni per il ciclista è certamente maggiore rispetto a quello di provocarne. E quando subisce danni da terzi non sempre è configurabile la responsabilità. Per esempio, sono sempre più frequenti i casi di ciclisti cui viene tagliata la strada o vengono buttati fuori carreggiata da delinquenti e scellerati al volante. Come è noto, siamo in una giungla priva di norme certe. Da un lato, si vorrebbe normare la circolazione dei velocipedi e sarei anche d'accordo a riconoscere l'obbligatorietà di una polizza di responsabilità civile che a quel punto prescinderebbe dal tesseramento. Visto che molti di noi percorrono più chilometri in bici che in auto, non ci vedo nulla di strano. Dall'altro lato, sarebbe certamente opportuno elevare gli standard di base per la copertura personale, oppure promuovere offerte più idonee alla fattispecie "ciclista", cosa di cui per l'appunto gli Enti di promozione dovrebbero occuparsi. Invece capita molto spesso di leggere o sentire casi in cui bisogna scontrarsi con le orecchie da mercante dell'assicuratore, anche per vedere riconosciute cose più che legittime. [/QUOTE]
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