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AAA Compagni di avventura cercasi
Sicilia - Sardegna
Associazione Rete Ciclabile Catania
Testo
<blockquote data-quote="Fili86RaceFace" data-source="post: 7545853" data-attributes="member: 17415"><p>TERZO POST </p><p>Prima di trattare la seconda condizione per scegliere la bici quale mezzo di trasporto urbano esplicitiamo meglio quali obiettivi intendiamo perseguire con questo gruppo ed in quanto tempo.</p><p>PRIMA PARTE</p><p>OBIETTIVI</p><p>Gli obiettivi li abbiamo solo accennati nel primo post. Li specifichiamo più in dettaglio. </p><p>• rendere almeno 15 mila catanesi (circa il 5%) consapevoli dei vantaggi di utilizzare la bicicletta per spostamenti di breve medio raggio (eventualmente a pedalata assistita per le persone meno giovani o per i tragitti con maggiore pendenza);</p><p>• sensibilizzarli sulla necessità di scegliere una mobilità che non ci arrechi costantemente danni soprattutto alla salute.</p><p></p><p>COME RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI</p><p>• informare dell’esistenza di questo gruppo a chi già utilizza la bici; </p><p>• creare un insieme sempre più ampio di persone che diventerà man mano che cresce sempre più influente; </p><p>• estenderlo gradualmente fino a comprendere fasce di popolazione che oggi sono totalmente all’oscuro dei vantaggi di una mobilità centrata su pedoni e ciclisti piuttosto che sulle auto;</p><p>• creare quindi una massa critica di persone; una critical mass virtuale di individui che in qualunque momento possano compattarsi e trasformarsi in una massa critica reale; che possa funzionare da cassa di risonanza e da gruppo di pressione per le istituzioni che ci rappresentano e che, dovendo essere sensibili al consenso elettorale, siano costretti a recepire l’esigenza di realizzare una rete ciclabile che renda facili e sicuri gli spostamenti in bicicletta in ambito urbano;</p><p>• ancor prima che la rete diventi realtà (perché sicuramente richiederà del tempo) convincere più persone possibili a utilizzare già a partire da oggi la bicicletta.</p><p>Il motivo è semplice: più persone utilizzano la bici e più è probabile che i fondi pubblici ed investimenti vengano destinati alla realizzazione di una rete ciclabile. </p><p>Vale anche il contrario. Se pochi cittadini fanno uso delle piste ciclabili anche quelle già esistenti potrebbero apparire inutili ed essere soppresse.</p><p></p><p>SECONDA PARTE</p><p>IN QUANTO TEMPO</p><p>La nostra speranza sono 2 anni. Diciamo Giugno 2026. Per quanto riguarda i tempi che realmente ci vorranno dipende dal contributo di chi partecipa a questo gruppo.</p><p>Sarebbe sufficiente che ognuno di noi, con un impegno modestissimo, informasse anche un solo amico o conoscente facendolo partecipare a questo gruppo e scegliesse possibilmente tra i propri contatti qualcuno che almeno saltuariamente utilizza la bicicletta e che abbia un minimo di predisposizione a comprendere i vantaggi ottenibili in termini di riduzione dell’inquinamento, riduzione del rumore, risparmio economico. </p><p>Sforzarsi anche di far comprendere che non si tratta di un capriccio o di estremismo ambientale ma di reale necessità al pari di abitare in una casa decente o del diritto ad un lavoro decente o di poter rimanere in salute.</p><p></p><p>RISULTATO CHE VOGLIAMO OTTENERE</p><p>Una città vivibile e sicura. Pensate a una cittadina svizzera con spazi verdi, senza inquinamento, con piazze per trascorrere del tempo con gli amici, per fare sport etc. etc. che nel contesto delle nostre ricchezze naturali, mare, montagna farebbero di Catania un’attrattiva per turisti e più ricchezza per tutti.</p><p>Per voi è utopia? Se almeno non proviamo sicuramente rimarrà tale. </p><p>Al momento in cui scrivo, da 2 persone, io e Filippo, siamo diventati 33. Considerando che abbiamo iniziato il 22 maggio è un buon inizio.</p><p>Vorrei sottolineare che non abbiamo manie di protagonismo e che se qualcuno di voi ha delle proposte da fare sono ben accette. </p><p>Ovviamente dovrebbero essere proposte che permettono di ottenere il risultato che ho descritto più velocemente e con meno sforzi.</p><p></p><p>PERCHE’ ABBIAMO DECISO DI IMPEGNARCI IN QUEST’IMPRESA?</p><p>Non certamente per un tornaconto personale ma migliorare la vivibilità della nostra città è un tornaconto di tutti e quindi anche nostro. Se ci riflettiamo un momento gli effetti negativi della situazione delle nostre strade sono costanti, li subiamo ogni giorno e riguardano proprio tutti nessuno escluso.</p><p>Nel prossimo post tratteremo della Pianificazione dei percorsi.</p><p></p><p>[ATTACH=full]452236[/ATTACH]</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Fili86RaceFace, post: 7545853, member: 17415"] TERZO POST Prima di trattare la seconda condizione per scegliere la bici quale mezzo di trasporto urbano esplicitiamo meglio quali obiettivi intendiamo perseguire con questo gruppo ed in quanto tempo. PRIMA PARTE OBIETTIVI Gli obiettivi li abbiamo solo accennati nel primo post. Li specifichiamo più in dettaglio. • rendere almeno 15 mila catanesi (circa il 5%) consapevoli dei vantaggi di utilizzare la bicicletta per spostamenti di breve medio raggio (eventualmente a pedalata assistita per le persone meno giovani o per i tragitti con maggiore pendenza); • sensibilizzarli sulla necessità di scegliere una mobilità che non ci arrechi costantemente danni soprattutto alla salute. COME RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI • informare dell’esistenza di questo gruppo a chi già utilizza la bici; • creare un insieme sempre più ampio di persone che diventerà man mano che cresce sempre più influente; • estenderlo gradualmente fino a comprendere fasce di popolazione che oggi sono totalmente all’oscuro dei vantaggi di una mobilità centrata su pedoni e ciclisti piuttosto che sulle auto; • creare quindi una massa critica di persone; una critical mass virtuale di individui che in qualunque momento possano compattarsi e trasformarsi in una massa critica reale; che possa funzionare da cassa di risonanza e da gruppo di pressione per le istituzioni che ci rappresentano e che, dovendo essere sensibili al consenso elettorale, siano costretti a recepire l’esigenza di realizzare una rete ciclabile che renda facili e sicuri gli spostamenti in bicicletta in ambito urbano; • ancor prima che la rete diventi realtà (perché sicuramente richiederà del tempo) convincere più persone possibili a utilizzare già a partire da oggi la bicicletta. Il motivo è semplice: più persone utilizzano la bici e più è probabile che i fondi pubblici ed investimenti vengano destinati alla realizzazione di una rete ciclabile. Vale anche il contrario. Se pochi cittadini fanno uso delle piste ciclabili anche quelle già esistenti potrebbero apparire inutili ed essere soppresse. SECONDA PARTE IN QUANTO TEMPO La nostra speranza sono 2 anni. Diciamo Giugno 2026. Per quanto riguarda i tempi che realmente ci vorranno dipende dal contributo di chi partecipa a questo gruppo. Sarebbe sufficiente che ognuno di noi, con un impegno modestissimo, informasse anche un solo amico o conoscente facendolo partecipare a questo gruppo e scegliesse possibilmente tra i propri contatti qualcuno che almeno saltuariamente utilizza la bicicletta e che abbia un minimo di predisposizione a comprendere i vantaggi ottenibili in termini di riduzione dell’inquinamento, riduzione del rumore, risparmio economico. Sforzarsi anche di far comprendere che non si tratta di un capriccio o di estremismo ambientale ma di reale necessità al pari di abitare in una casa decente o del diritto ad un lavoro decente o di poter rimanere in salute. RISULTATO CHE VOGLIAMO OTTENERE Una città vivibile e sicura. Pensate a una cittadina svizzera con spazi verdi, senza inquinamento, con piazze per trascorrere del tempo con gli amici, per fare sport etc. etc. che nel contesto delle nostre ricchezze naturali, mare, montagna farebbero di Catania un’attrattiva per turisti e più ricchezza per tutti. Per voi è utopia? Se almeno non proviamo sicuramente rimarrà tale. Al momento in cui scrivo, da 2 persone, io e Filippo, siamo diventati 33. Considerando che abbiamo iniziato il 22 maggio è un buon inizio. Vorrei sottolineare che non abbiamo manie di protagonismo e che se qualcuno di voi ha delle proposte da fare sono ben accette. Ovviamente dovrebbero essere proposte che permettono di ottenere il risultato che ho descritto più velocemente e con meno sforzi. PERCHE’ ABBIAMO DECISO DI IMPEGNARCI IN QUEST’IMPRESA? Non certamente per un tornaconto personale ma migliorare la vivibilità della nostra città è un tornaconto di tutti e quindi anche nostro. Se ci riflettiamo un momento gli effetti negativi della situazione delle nostre strade sono costanti, li subiamo ogni giorno e riguardano proprio tutti nessuno escluso. Nel prossimo post tratteremo della Pianificazione dei percorsi. [ATTACH type="full"]452236[/ATTACH] [/QUOTE]
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