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Randonnées ed Ultracycling
Avvicinarsi al mondo delle rando, come?
Testo
<blockquote data-quote="nicoau" data-source="post: 4172689" data-attributes="member: 4667"><p>Hai fatto nel pasato qualke granfondo del secolo scorso cioè nel 1996 -97-98? allora erano un po piu di cicloturistiche e tutte intono ai 200 km che con due tre ristori si facevano agevolmente. Le Randonnee sono diverse nell'organizzazione ma simile nel senso, come argomentano altri colleghi, dell'andare secondo le prprie sensazioni fermandosi, godendosi il paesaggio, chiacchierare con la gente o andare un tantino più veloce. Dato che le regole sono semplici e fondamentali che bisogna transitare ai punti controllo, a volte anche autonomamente, entro una determinata facia orararia che corrisponde ad una medi aminima di 12 kmh e massima 25/30 kmh. Con un po di adattamento si puo iniziare. Quindi bisogna assicurarsi l'autonomia alimentare, l'autonomia in caso di guasto meccanico, ed essee attenti alle condizioni meteo. imparare a conoscre la strada e le stradine utiizzando il gps o la cartina. Altra regola anche se l'organizzatore fornisce la traccia gps o la si può fare, il RoadBook è l'unico documento riconosciuto a livello mondiale per seguire l'itinerario. C'è un fatto molto importante del mondo dei randagi: la solidarietà. Ci si aiuta e, se si vuole, si viaggia sempre in compagnia. Specie quando affronterai la notte. Il viaggiare la notte è diffcile da spiegare perchè bisogna viverlo di persona. Essendo alle prime troverai sempre un Randagio che ti accompagnerà nelle prime randonnee e che avrè più o meno il tuo passo. Una cosa tieni a mente quando viaggerai di notte: non disdegnare a portare qualke kg in più di abbigliamento pesante e antipioggia e qualke camera d'aria in più, un manicotto per copertoni, una pila e luce di scorta che adatterai sul casco, oltre a quelle fisse sulla bici. La luce sul casco può servire in una situazione estrema: hai bucato, è notte, sei da solo, piove tira vento fa fresco (o freddo) e hai il cellulare scarico o ke non ha campo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="nicoau, post: 4172689, member: 4667"] Hai fatto nel pasato qualke granfondo del secolo scorso cioè nel 1996 -97-98? allora erano un po piu di cicloturistiche e tutte intono ai 200 km che con due tre ristori si facevano agevolmente. Le Randonnee sono diverse nell'organizzazione ma simile nel senso, come argomentano altri colleghi, dell'andare secondo le prprie sensazioni fermandosi, godendosi il paesaggio, chiacchierare con la gente o andare un tantino più veloce. Dato che le regole sono semplici e fondamentali che bisogna transitare ai punti controllo, a volte anche autonomamente, entro una determinata facia orararia che corrisponde ad una medi aminima di 12 kmh e massima 25/30 kmh. Con un po di adattamento si puo iniziare. Quindi bisogna assicurarsi l'autonomia alimentare, l'autonomia in caso di guasto meccanico, ed essee attenti alle condizioni meteo. imparare a conoscre la strada e le stradine utiizzando il gps o la cartina. Altra regola anche se l'organizzatore fornisce la traccia gps o la si può fare, il RoadBook è l'unico documento riconosciuto a livello mondiale per seguire l'itinerario. C'è un fatto molto importante del mondo dei randagi: la solidarietà. Ci si aiuta e, se si vuole, si viaggia sempre in compagnia. Specie quando affronterai la notte. Il viaggiare la notte è diffcile da spiegare perchè bisogna viverlo di persona. Essendo alle prime troverai sempre un Randagio che ti accompagnerà nelle prime randonnee e che avrè più o meno il tuo passo. Una cosa tieni a mente quando viaggerai di notte: non disdegnare a portare qualke kg in più di abbigliamento pesante e antipioggia e qualke camera d'aria in più, un manicotto per copertoni, una pila e luce di scorta che adatterai sul casco, oltre a quelle fisse sulla bici. La luce sul casco può servire in una situazione estrema: hai bucato, è notte, sei da solo, piove tira vento fa fresco (o freddo) e hai il cellulare scarico o ke non ha campo. [/QUOTE]
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