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bar cina (parte 2)
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<blockquote data-quote="Quadri84" data-source="post: 5700853" data-attributes="member: 60529"><p>Sono d'accordo sulla prima parte, ma non nella conclusione. Togliamo dal tavolo il discorso sui falsi, quello siamo d'accordo che è deprecabile sia quando clona una c60 che quando clona una pinarello. </p><p></p><p>Non è che la spinta a delocalizzare la produzione arriva dal fatto che quattro scapestrati vanno su aliexpress e comprano una dozzina di fm066.</p><p></p><p>Il nemico principale delle produzioni made in italy 100% è il made in italy "farlocco" perche gli toglie quote di mercato, vende a prezzi di poco inferiori realizzando utili enormemente maggiori, occupando molto meno personale rispetto al vero made in italy, e allo stesso tempo facendo maturare ai cinesi/taiwanesi/garganesi un know how sempre maggiore.</p><p>La vera concorrenza sleale, quella che fa male al made in italy e al paese in generale, viene da li.</p><p></p><p>La concorrenza del produttore cinese a basso costo c'è e ci sarà sempre, ma:</p><p>1-sai che è cinese, quindi chi compra sa cosa sta comprando un'altra cosa,</p><p>2-finchè si limita a fare solo reverse engeneering non sarà un reale competitor del vero made in italy.. una spina nel fianco si, ma non una vera minaccia alla sua sopravvivenza.</p><p></p><p>Quindi posso capire il discorso sulla difesa del made in italy comprando un legend, un passoni, un colnago o un cipollini di alta fascia, ma per il resto no.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Quadri84, post: 5700853, member: 60529"] Sono d'accordo sulla prima parte, ma non nella conclusione. Togliamo dal tavolo il discorso sui falsi, quello siamo d'accordo che è deprecabile sia quando clona una c60 che quando clona una pinarello. Non è che la spinta a delocalizzare la produzione arriva dal fatto che quattro scapestrati vanno su aliexpress e comprano una dozzina di fm066. Il nemico principale delle produzioni made in italy 100% è il made in italy "farlocco" perche gli toglie quote di mercato, vende a prezzi di poco inferiori realizzando utili enormemente maggiori, occupando molto meno personale rispetto al vero made in italy, e allo stesso tempo facendo maturare ai cinesi/taiwanesi/garganesi un know how sempre maggiore. La vera concorrenza sleale, quella che fa male al made in italy e al paese in generale, viene da li. La concorrenza del produttore cinese a basso costo c'è e ci sarà sempre, ma: 1-sai che è cinese, quindi chi compra sa cosa sta comprando un'altra cosa, 2-finchè si limita a fare solo reverse engeneering non sarà un reale competitor del vero made in italy.. una spina nel fianco si, ma non una vera minaccia alla sua sopravvivenza. Quindi posso capire il discorso sulla difesa del made in italy comprando un legend, un passoni, un colnago o un cipollini di alta fascia, ma per il resto no. [/QUOTE]
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