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bar cina (parte 2)
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<blockquote data-quote="Darius" data-source="post: 5701444" data-attributes="member: 3105"><p>Scusa ma non è proprio così, ho seguito con interesse la discussione ed ho notato in più di un intervento la tendenza ad attribuire genericamente il termine "farlocco" o "tarocco" ai prodotti fabbricati in Cina da aziende italiane.</p><p></p><p>Dal momento che i termini in questione significano entrambi "falso", a mio avviso, è superficiale ed errato attribuire tale aggettivo ad un prodotto progettato in Italia e fabbricato in Cina per risparmiare sui costi di manodopera.</p><p></p><p>Ci sono produttori seri come Colnago che dichiarano ufficialmente (e ce lo scrive pure sopra) quali telai producono in Cina come ad esempio il V1-r, allora secondo la logica comune vogliamo considerare il V1-r un farlocco? E il Sig. Colnago un truffatore? Non credo sia intellettualmente onesto.</p><p></p><p>E per continuare vogliamo considerare disonesta la Bosch che progetta i suoi trapani in Germania e li fa produrre in Cina? No, perchè sul trapano in questione non ci troverete scritto "made in Germany" ma "made in Cina", però l'acquirente è sicuro che quell'oggetto è stato prodotto e controllato secondo gli standard qualitativi di una ditta seria.</p><p></p><p>E ancora, invito i compratori di abbigliamento di marche italiane (la maggior parte almeno) a verificare l'etichetta posta all'interno, ebbene ci troverete spesso scritto "made in China" o "made in ungheria" o altra località, ma non è un farlocco, e il marchio italiano in questo caso è assolutamente legittimo in quanto l'oggetto è stato creato in Italia. </p><p></p><p>Diverso invece il caso dei prodotti con marchio italiano senza l'etichetta "made in Cina", questo si che è immorale.</p><p></p><p>Infine ancora diverso, ma lecito, è il caso dei prodotto creati in Cina (solitamente copie, non tarocchi) e importati in europa da società che appongono il loro marchio (es. Einhell, Valex etc.) in quel caso il compratore dovrebbe sapere cosa sta acquistando, e dovrebbe capire che un trapano pagato 30&#8364; non può offrire l'affidabilità di un Bosch da 150&#8364;, e se non lo capisce se ne accorge dopo tre buchi nel cemento armato. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Darius, post: 5701444, member: 3105"] Scusa ma non è proprio così, ho seguito con interesse la discussione ed ho notato in più di un intervento la tendenza ad attribuire genericamente il termine "farlocco" o "tarocco" ai prodotti fabbricati in Cina da aziende italiane. Dal momento che i termini in questione significano entrambi "falso", a mio avviso, è superficiale ed errato attribuire tale aggettivo ad un prodotto progettato in Italia e fabbricato in Cina per risparmiare sui costi di manodopera. Ci sono produttori seri come Colnago che dichiarano ufficialmente (e ce lo scrive pure sopra) quali telai producono in Cina come ad esempio il V1-r, allora secondo la logica comune vogliamo considerare il V1-r un farlocco? E il Sig. Colnago un truffatore? Non credo sia intellettualmente onesto. E per continuare vogliamo considerare disonesta la Bosch che progetta i suoi trapani in Germania e li fa produrre in Cina? No, perchè sul trapano in questione non ci troverete scritto "made in Germany" ma "made in Cina", però l'acquirente è sicuro che quell'oggetto è stato prodotto e controllato secondo gli standard qualitativi di una ditta seria. E ancora, invito i compratori di abbigliamento di marche italiane (la maggior parte almeno) a verificare l'etichetta posta all'interno, ebbene ci troverete spesso scritto "made in China" o "made in ungheria" o altra località, ma non è un farlocco, e il marchio italiano in questo caso è assolutamente legittimo in quanto l'oggetto è stato creato in Italia. Diverso invece il caso dei prodotti con marchio italiano senza l'etichetta "made in Cina", questo si che è immorale. Infine ancora diverso, ma lecito, è il caso dei prodotto creati in Cina (solitamente copie, non tarocchi) e importati in europa da società che appongono il loro marchio (es. Einhell, Valex etc.) in quel caso il compratore dovrebbe sapere cosa sta acquistando, e dovrebbe capire che un trapano pagato 30€ non può offrire l'affidabilità di un Bosch da 150€, e se non lo capisce se ne accorge dopo tre buchi nel cemento armato. :mrgreen: [/QUOTE]
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