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<blockquote data-quote="BOSE" data-source="post: 602088" data-attributes="member: 4103"><p>Lo stato di salute dell&#8217;organismo può essere evidenziato in vari modi, ma una modalità piuttosto semplice ed immediata è quella che prende a riferimento la frequenza cardiaca a riposo. Il numero dei battiti al minuto è un buon indicatore dello stato di salute fisico, perché il cuore è un organo che lavora a servizio di tutto l&#8217;organismo. Pensa per es. all&#8217;aumento delle pulsazioni che si verifica quando è in atto un&#8217;influenza, oppure quando l&#8217;organismo è impegnato nella digestione, o quando ti trovi in una situazione di stress per aver lavorato molto, o per aver dormito poco, o anche perché sei nervoso. Un cambiamento dello stato fisiologico basale del corpo viene evidenziato appunto da una variazione temporanea della frequenza cardiaca, perché il cuore è maggiormente impegnato a fornire sangue per ossigenare le cellule, o materiale energetico, o per allontanare l&#8217;anidride carbonica ed altri cataboliti.</p><p></p><p>Una persona che non pratica attività sportiva ha una frequenza cardiaca a riposo (quando in pratica si trova rilassato come per es. appena svegliato) di 70 battiti al minuto. Un ciclista di medio livello, grazie all&#8217;allenamento che migliora l&#8217;efficienza cardiocircolatoria ed anche l&#8217;ampiezza delle cavità del cuore, può registrare valori inferiori alle 60 pulsazioni al minuto, mentre un corridore molto ben allenato può avere una frequenza cardiaca a riposo inferiore a 50 battiti per minuto.</p><p></p><p>Un&#8217;alterazione dello stato di salute dell&#8217;organismo determina un aumento del numero delle pulsazioni di 5 e più battiti al minuto e quindi, quando al mattino si misura la frequenza cardiaca a riposo e si registra un aumento del numero delle pulsazioni rispetto al proprio valore basale, è probabile che l&#8217;organismo sia interessato da un&#8217;alterazione del livello basale. Un&#8217;influenza può essere rilevata anche un paio di giorni prima che i sintomi si manifestino, proprio in seguito ad un aumento della frequenza cardiaca. Anche un affaticamento indotto da un allenamento pesante sostenuto il giorno precedente è evidenziato sempre dal numero di pulsazioni. Se l&#8217;incremento dei battiti al minuto è inferiore a 5 pulsazioni, la situazione deve essere considerata fisiologica. Ma se la frequenza cardiaca è superiore di 5 battiti rispetto a quella basale, è probabile che l&#8217;organismo stia ancora reagendo alla sollecitazione indotta dall&#8217;allenamento, e di conseguenza è preferibile non sostenere una seduta pesante per quella giornata.</p><p></p><p>La frequenza cardiaca a riposo va rilevata a letto, poco dopo essersi svegliati, e può essere controllata ponendo la mano direttamente sul cuore, oppure mettendo il polpastrello dell&#8217;indice sulla parte inferiore del polso, dove passa l&#8217;arteria radiale. Altri punti di rilevazione si trovano sul collo, lateralmente alla gola, dove transita l&#8217;arteria carotide, e sulle tempie, dove si sente pulsare l&#8217;arteria temporale.</p><p></p><p>Immagino che per molti di voi possa essere noioso registrare ogni mattina la frequenza cardiaca a riposo, ma se avete la costanza di farlo regolarmente, registrando i valori su di un grafico, potrete riscontrare situazioni curiose che, messe in relazione con gli allenamenti svolti, evidenzieranno coincidenze interessanti. Ed imparerete anche a conoscervi meglio.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="BOSE, post: 602088, member: 4103"] Lo stato di salute dell’organismo può essere evidenziato in vari modi, ma una modalità piuttosto semplice ed immediata è quella che prende a riferimento la frequenza cardiaca a riposo. Il numero dei battiti al minuto è un buon indicatore dello stato di salute fisico, perché il cuore è un organo che lavora a servizio di tutto l’organismo. Pensa per es. all’aumento delle pulsazioni che si verifica quando è in atto un’influenza, oppure quando l’organismo è impegnato nella digestione, o quando ti trovi in una situazione di stress per aver lavorato molto, o per aver dormito poco, o anche perché sei nervoso. Un cambiamento dello stato fisiologico basale del corpo viene evidenziato appunto da una variazione temporanea della frequenza cardiaca, perché il cuore è maggiormente impegnato a fornire sangue per ossigenare le cellule, o materiale energetico, o per allontanare l’anidride carbonica ed altri cataboliti. Una persona che non pratica attività sportiva ha una frequenza cardiaca a riposo (quando in pratica si trova rilassato come per es. appena svegliato) di 70 battiti al minuto. Un ciclista di medio livello, grazie all’allenamento che migliora l’efficienza cardiocircolatoria ed anche l’ampiezza delle cavità del cuore, può registrare valori inferiori alle 60 pulsazioni al minuto, mentre un corridore molto ben allenato può avere una frequenza cardiaca a riposo inferiore a 50 battiti per minuto. Un’alterazione dello stato di salute dell’organismo determina un aumento del numero delle pulsazioni di 5 e più battiti al minuto e quindi, quando al mattino si misura la frequenza cardiaca a riposo e si registra un aumento del numero delle pulsazioni rispetto al proprio valore basale, è probabile che l’organismo sia interessato da un’alterazione del livello basale. Un’influenza può essere rilevata anche un paio di giorni prima che i sintomi si manifestino, proprio in seguito ad un aumento della frequenza cardiaca. Anche un affaticamento indotto da un allenamento pesante sostenuto il giorno precedente è evidenziato sempre dal numero di pulsazioni. Se l’incremento dei battiti al minuto è inferiore a 5 pulsazioni, la situazione deve essere considerata fisiologica. Ma se la frequenza cardiaca è superiore di 5 battiti rispetto a quella basale, è probabile che l’organismo stia ancora reagendo alla sollecitazione indotta dall’allenamento, e di conseguenza è preferibile non sostenere una seduta pesante per quella giornata. La frequenza cardiaca a riposo va rilevata a letto, poco dopo essersi svegliati, e può essere controllata ponendo la mano direttamente sul cuore, oppure mettendo il polpastrello dell’indice sulla parte inferiore del polso, dove passa l’arteria radiale. Altri punti di rilevazione si trovano sul collo, lateralmente alla gola, dove transita l’arteria carotide, e sulle tempie, dove si sente pulsare l’arteria temporale. Immagino che per molti di voi possa essere noioso registrare ogni mattina la frequenza cardiaca a riposo, ma se avete la costanza di farlo regolarmente, registrando i valori su di un grafico, potrete riscontrare situazioni curiose che, messe in relazione con gli allenamenti svolti, evidenzieranno coincidenze interessanti. Ed imparerete anche a conoscervi meglio. [/QUOTE]
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