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Bianchi Gimondi
Testo
<blockquote data-quote="Sobber" data-source="post: 2439880" data-attributes="member: 13531"><p>Se si può far a meno di metterci le mani sono perfettamente d'accordo perchè un conservato è indubbiamente molto meglio di un rimesso a nuovo, ma ci sono esemplari che non possono sottrarsi al restauro pena il rischio di perderli completamente. Alla fine anche le opere di Buonarroti vengono restaurate. </p><p>Nel caso di specie non mi sentirei sicuro ad affermare che una Bianchi di media gamma degli anni '70 è una bici da collezione, per me lo è, per qualcun' altro certamente no. Ovviamente una Folgorissima o la Frejus personale di Ugo Massocco non sollevano di questi dubbi.</p><p>Ci sono poi tanti altri esemplari non necessariamente importanti che meritano comunque una seconda chanche. In passato mi sono dedicato alle auto d'epoca, e qualche volta ho effettuato un restauro radicale ma fedelissimo fino al cigolio (come si suol dire), e il risultato è stato puntualmente apprezzato dai vari commissari di turno, non dico cos'era prima del restauro. </p><p>Resta inteso che quando si decide di andare avanti con un restauro bisogna fare le cose per bene in modo che i nostri sforzi abbiano un senso, aspetto economico a parte (perchè sotto questo aspetto molto spesso il gioco non vale la candela), quantomeno per l'oggetto in se stesso, affinchè venga correttamente restituito a nuova vita. </p><p>Si può decidere infine di godere appieno di un particolare esemplare altrimenti obsoleto apportando tutte quelle modifiche necessarie per renderlo fruibile, ognuno dispone appieno delle proprie cose e sinceramente non trovo nulla di sbagliato nemmeno in questo <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Sobber, post: 2439880, member: 13531"] Se si può far a meno di metterci le mani sono perfettamente d'accordo perchè un conservato è indubbiamente molto meglio di un rimesso a nuovo, ma ci sono esemplari che non possono sottrarsi al restauro pena il rischio di perderli completamente. Alla fine anche le opere di Buonarroti vengono restaurate. Nel caso di specie non mi sentirei sicuro ad affermare che una Bianchi di media gamma degli anni '70 è una bici da collezione, per me lo è, per qualcun' altro certamente no. Ovviamente una Folgorissima o la Frejus personale di Ugo Massocco non sollevano di questi dubbi. Ci sono poi tanti altri esemplari non necessariamente importanti che meritano comunque una seconda chanche. In passato mi sono dedicato alle auto d'epoca, e qualche volta ho effettuato un restauro radicale ma fedelissimo fino al cigolio (come si suol dire), e il risultato è stato puntualmente apprezzato dai vari commissari di turno, non dico cos'era prima del restauro. Resta inteso che quando si decide di andare avanti con un restauro bisogna fare le cose per bene in modo che i nostri sforzi abbiano un senso, aspetto economico a parte (perchè sotto questo aspetto molto spesso il gioco non vale la candela), quantomeno per l'oggetto in se stesso, affinchè venga correttamente restituito a nuova vita. Si può decidere infine di godere appieno di un particolare esemplare altrimenti obsoleto apportando tutte quelle modifiche necessarie per renderlo fruibile, ognuno dispone appieno delle proprie cose e sinceramente non trovo nulla di sbagliato nemmeno in questo o-o [/QUOTE]
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