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Bianchi Infinito CV
Testo
<blockquote data-quote="Mauro85" data-source="post: 5014624" data-attributes="member: 43522"><p>Che la bici sia più comoda di altri telai votati all'agonismo puro, non si discute.</p><p>Ma attenzione a spacciarla come sicura salva-schiena quando si pedala su strade rovinate.</p><p>Mi spiego: una buca resta una buca con qualsiasi telaio, anche con la Infinito CV, perché in tal caso la differenza grande la fanno le ruote con la relativa raggiatura, insieme al tipo di gomme e le relative dimensioni (tubolari, tubeless, copertoncini).</p><p>Invece sul pavé, come sui sanpietrini per esempio, la Infinito CV trova il suo terreno ideale, perché in quelle condizioni deve rendere "piatte" le tante piccole vibrazioni che provengono da manti stradali del genere, non un semplice sobbalzo secco come quello di una buca. </p><p>Anche sui dossi e sulle radici non troppo sporgenti la Infinito CV potrebbe dare delle soddisfazioni, ma in questo caso dipende dalla risposta che vuole il ciclista, cioè se preferisce che la bici passi sopra rigida, oppure che "ammortizzi" di più il passaggio. E non è detto che la suddetta risposta rigida sia segno di scomodità.</p><p>Quando tu parli di strade dissestate, non credo ti riferisci a via dei Fori Imperiali a Roma con i suoi sanpietrini, ma al rovinoso stato generale dell'asfalto, per lo più fatto di buche e rattoppamenti.</p><p>Quindi bisognerebbe che il compratore conoscesse bene i propri percorsi se fa una scelta mirata come la Infinito CV per non aspettarsi di risolvere il problema "buche" semplicemente pedalandoci.</p><p>Infine, in relazione al fattore confort, e questo vale per tutti i telai, ci sarebbe da citare anche la velocità con cui si pedala,i km delle uscite, la posizione di guida, la sella, il materiale del gruppo guida, perfino il nastro manubrio, ma sono parametri molto soggettivi. </p><p>Oggettivamente, una Infinito CV con una SMP full carbon e ruote da 80 forse avrebbe comunque una certa "scomodità".</p><p>Così come una RB1000 con SMP Stratos (per dire di una qualsiasi sella con buona imbottitura), ruote Neutron Ultra con copertoni da 28 (mi sa però che non c'entrano) e manubrio Deda 35 in carbonio opportunamente "nastrato", potrebbe non essere così rigida come il telaio sarebbe se montato con componenti diversi.</p><p>Sicuramente questa Bianchi rimane un bel mezzo per affrontare le lunghe distanze in un certo relax.</p><p>Queste le mie valutazioni dopo aver pedalato con una C2C e una Infinito, variando gli assemblaggi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Mauro85, post: 5014624, member: 43522"] Che la bici sia più comoda di altri telai votati all'agonismo puro, non si discute. Ma attenzione a spacciarla come sicura salva-schiena quando si pedala su strade rovinate. Mi spiego: una buca resta una buca con qualsiasi telaio, anche con la Infinito CV, perché in tal caso la differenza grande la fanno le ruote con la relativa raggiatura, insieme al tipo di gomme e le relative dimensioni (tubolari, tubeless, copertoncini). Invece sul pavé, come sui sanpietrini per esempio, la Infinito CV trova il suo terreno ideale, perché in quelle condizioni deve rendere "piatte" le tante piccole vibrazioni che provengono da manti stradali del genere, non un semplice sobbalzo secco come quello di una buca. Anche sui dossi e sulle radici non troppo sporgenti la Infinito CV potrebbe dare delle soddisfazioni, ma in questo caso dipende dalla risposta che vuole il ciclista, cioè se preferisce che la bici passi sopra rigida, oppure che "ammortizzi" di più il passaggio. E non è detto che la suddetta risposta rigida sia segno di scomodità. Quando tu parli di strade dissestate, non credo ti riferisci a via dei Fori Imperiali a Roma con i suoi sanpietrini, ma al rovinoso stato generale dell'asfalto, per lo più fatto di buche e rattoppamenti. Quindi bisognerebbe che il compratore conoscesse bene i propri percorsi se fa una scelta mirata come la Infinito CV per non aspettarsi di risolvere il problema "buche" semplicemente pedalandoci. Infine, in relazione al fattore confort, e questo vale per tutti i telai, ci sarebbe da citare anche la velocità con cui si pedala,i km delle uscite, la posizione di guida, la sella, il materiale del gruppo guida, perfino il nastro manubrio, ma sono parametri molto soggettivi. Oggettivamente, una Infinito CV con una SMP full carbon e ruote da 80 forse avrebbe comunque una certa "scomodità". Così come una RB1000 con SMP Stratos (per dire di una qualsiasi sella con buona imbottitura), ruote Neutron Ultra con copertoni da 28 (mi sa però che non c'entrano) e manubrio Deda 35 in carbonio opportunamente "nastrato", potrebbe non essere così rigida come il telaio sarebbe se montato con componenti diversi. Sicuramente questa Bianchi rimane un bel mezzo per affrontare le lunghe distanze in un certo relax. Queste le mie valutazioni dopo aver pedalato con una C2C e una Infinito, variando gli assemblaggi. [/QUOTE]
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