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Testo
<blockquote data-quote="salvo81" data-source="post: 1796431" data-attributes="member: 6873"><p>Ti parlo della mia esperienza personale e diretta.</p><p>Mi sono appassionato di ciclismo negli anni d'oro di Marco PAntani che portò a segno molte delle sue vittorie in sella ad una bicicletta bianchi.</p><p>Interi pomeriggi a guardare il Pirata e le sue vittorie prima al giro e poi al tour.</p><p>Preparavo la maturità tra un collegamento alle tappe e l'altro.</p><p>Era l'unica "evasione" della giornata in quel periodo.</p><p>Nel 2000 ai primi anni di università, poi ogni giorno passavo di fronte alla vetrina del rivenditore bianchi della mia città, dove c'era una replica della bianchi di Pantani.</p><p>Bellissima in vetrina sembrava pedalare da sola e pronta a sfidare km e km di strade. </p><p>Da lì è partito il sogno e la passione.</p><p>Prima o poi avrei pedalato in sella ad una bianchi, non appena avrei potuto permettermi di acquistarla.</p><p>Pedalavo già con una mountain bike di tanto in tanto.</p><p>Nel 2003 la folgorazione per la bici da corsa.</p><p>Ne ho comprata una usata e ci ho fatto migliaia di km con passione.</p><p>Ho messo da parte i soldi un euro dopo l'altro, tanto sacrificio e tanto lavoro, circa un anno di risparmi e poi ho preso una Bianchi.</p><p>Una Nirone, all'epoca si diceva nei giornali specialistici fosse discendente diretta del progetto delle ultime bianchi guidate da pantani, la figlia minore del telaio di Di Luca, poi evoluto in freccia celeste e poi ancora in Fg Lite.</p><p>Insomma una entry level che guardava in alto.</p><p>E se guardo indietro alla ml3 che usava il Pirata, un telaio in alluminio doppio spessore son pendenti in carbonio e forcella in carbonio ( più spesso il telaio in alluminio secco) i comandi e la guarnitura in alluminio (allora un top di gamma) vedo tutti i risultati che gli ha fatto raggiungere e penso alla mia umile bianchi.</p><p>In questa c'è molta più tecnica, tecnologia ed evoluzione di quanta se ne potesse pensare all'epoca in cui sognavo di portare una bianchi.</p><p>E questa è la mia storia personale.</p><p>E ti posso dire che alcuni miei compagni di squadra con bici molto più costose della mia rimangono rapiti da quel celeste e mi dicono spesso "la bianchi è sempre la bianchi"...</p><p>Fai te!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="salvo81, post: 1796431, member: 6873"] Ti parlo della mia esperienza personale e diretta. Mi sono appassionato di ciclismo negli anni d'oro di Marco PAntani che portò a segno molte delle sue vittorie in sella ad una bicicletta bianchi. Interi pomeriggi a guardare il Pirata e le sue vittorie prima al giro e poi al tour. Preparavo la maturità tra un collegamento alle tappe e l'altro. Era l'unica "evasione" della giornata in quel periodo. Nel 2000 ai primi anni di università, poi ogni giorno passavo di fronte alla vetrina del rivenditore bianchi della mia città, dove c'era una replica della bianchi di Pantani. Bellissima in vetrina sembrava pedalare da sola e pronta a sfidare km e km di strade. Da lì è partito il sogno e la passione. Prima o poi avrei pedalato in sella ad una bianchi, non appena avrei potuto permettermi di acquistarla. Pedalavo già con una mountain bike di tanto in tanto. Nel 2003 la folgorazione per la bici da corsa. Ne ho comprata una usata e ci ho fatto migliaia di km con passione. Ho messo da parte i soldi un euro dopo l'altro, tanto sacrificio e tanto lavoro, circa un anno di risparmi e poi ho preso una Bianchi. Una Nirone, all'epoca si diceva nei giornali specialistici fosse discendente diretta del progetto delle ultime bianchi guidate da pantani, la figlia minore del telaio di Di Luca, poi evoluto in freccia celeste e poi ancora in Fg Lite. Insomma una entry level che guardava in alto. E se guardo indietro alla ml3 che usava il Pirata, un telaio in alluminio doppio spessore son pendenti in carbonio e forcella in carbonio ( più spesso il telaio in alluminio secco) i comandi e la guarnitura in alluminio (allora un top di gamma) vedo tutti i risultati che gli ha fatto raggiungere e penso alla mia umile bianchi. In questa c'è molta più tecnica, tecnologia ed evoluzione di quanta se ne potesse pensare all'epoca in cui sognavo di portare una bianchi. E questa è la mia storia personale. E ti posso dire che alcuni miei compagni di squadra con bici molto più costose della mia rimangono rapiti da quel celeste e mi dicono spesso "la bianchi è sempre la bianchi"... Fai te! [/QUOTE]
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