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Triathlon
Bici crono con 52 36 + 11- 28
Testo
<blockquote data-quote="Darius" data-source="post: 6193000" data-attributes="member: 3105"><p>Sulla questione RPM l'ideale sarebbe un approccio adattivo, nel senso che come giustamente affermavi fino agli olimpici la dinamica di gara consente RPM elevati, infatti 88 - 90 sono cadenze praticamente ciclistiche, nei lunghi giustamente si dovrebbe scendere.</p><p></p><p>L'approccio adattivo dovrebbe consentire di regolare la cadenza in base alla gara, purtroppo questo non è facile in quanto è un gesto che una volta metabolizzato è molto difficile cambiarlo, la mia esperienza è che se impari ad andare in bici in agilità sarai agile sempre, sia nei corti che nei lunghi, stesso discorso se impari a pedalare di forza a cadenze basse.</p><p></p><p>Quindi nel ragionamento sulla cadenza si dovrebbe tenere in conto se il triathleta è un ex ciclista (come me), quindi con una pedalata oramai nel DNA, oppure impara la bike direttamente da triathleta, e allora il discorso cambia.</p><p></p><p>Io pedalo con cadenze che difficilmente scendono sotto i 90-95 RPM, sto cercando di modificare questo approccio ma non mi è facile, tuttavia nel mio primo corto l'agilità mi ha consentito di gestire bene il percorso.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Darius, post: 6193000, member: 3105"] Sulla questione RPM l'ideale sarebbe un approccio adattivo, nel senso che come giustamente affermavi fino agli olimpici la dinamica di gara consente RPM elevati, infatti 88 - 90 sono cadenze praticamente ciclistiche, nei lunghi giustamente si dovrebbe scendere. L'approccio adattivo dovrebbe consentire di regolare la cadenza in base alla gara, purtroppo questo non è facile in quanto è un gesto che una volta metabolizzato è molto difficile cambiarlo, la mia esperienza è che se impari ad andare in bici in agilità sarai agile sempre, sia nei corti che nei lunghi, stesso discorso se impari a pedalare di forza a cadenze basse. Quindi nel ragionamento sulla cadenza si dovrebbe tenere in conto se il triathleta è un ex ciclista (come me), quindi con una pedalata oramai nel DNA, oppure impara la bike direttamente da triathleta, e allora il discorso cambia. Io pedalo con cadenze che difficilmente scendono sotto i 90-95 RPM, sto cercando di modificare questo approccio ma non mi è facile, tuttavia nel mio primo corto l'agilità mi ha consentito di gestire bene il percorso. [/QUOTE]
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