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<blockquote data-quote="Zonzolo" data-source="post: 2755591" data-attributes="member: 28544"><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Per un neofita, magari un po in avanti con gli anni, che si avvicina al mondo delle randonneé, la comodità del telaio è un elemento fondamentale per evitare dolorose sorprese.</span></span></p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Stare in sella per più di 12 ore può rendere faticosissima quella che deve essere una (pur impegnativa) occasione di piacere e convivialità.</span></span></p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Al riguardo mi sembra utile fare alcune considerazioni sulle sollecitazioni che interessano una bicicletta e che poi sono trasmesse al ciclista.</span></span></p><p> </p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Per quanto riguarda il telaio i fenomeni in gioco sono due: la massima forza che viene trasmessa alla schiena del ciclista in corrispondenza di un singolo urto e la quantità e durata delle vibrazioni che sono trasmesse dal telaio stesso dopo lurto. </span></span></p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">La forza massima è funzione delle sezioni e della geometria del carro posteriore oltre che del modulo di elasticità del materiale; allaumentare del modulo di elasticità del carbonio ed a sezioni maggiori del carro posteriore corrisponderanno maggiori rigidità e quindi forze più grandi.</span></span></p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Lo smorzamento delle vibrazioni è funzione oltre che della geometria del telaio e delle masse in gioco, della capacità di smorzamento del materiale. Da questo punto linsieme resina + fibra di carbonio ha qualità molto migliori rispetto ai metalli.</span></span></p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Quindi un telaio può trasmettere forze massime basse e vibrare per settimane (ad esempio certi in acciaio), oppure trasmettere forze massime anche micidiali, ma smorzare immediatamente le vibrazioni (certi telai in carbonio a modulo altissimo).</span></span></p><p> </p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Per quanto riguarda le ruote, valgono gli stessi principi validi per il telaio; una ruota molto rigida sottoposta ad un urto trasmetterà forze maggiori, se poi il materiale ha buone capacità di smorzamento, le vibrazioni successive saranno minori.</span></span></p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Considerato che le gomme sono infinitamente più elastiche della struttura della ruota (sempre che non siano gonfiate a 12 bar ) conviene intervenire soprattutto sui pneumatici, aumentandone la sezione e quindi riducendo la pressione di gonfiaggio. Ovviamente, anche se le ruote sono comunque più rigide dei pneumatici, forse una ruota a razze non è la scelta migliore per partecipare ad un over 1000 </span></span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Zonzolo, post: 2755591, member: 28544"] [FONT=Calibri][SIZE=3]Per un neofita, magari un po in avanti con gli anni, che si avvicina al mondo delle randonneé, la comodità del telaio è un elemento fondamentale per evitare dolorose sorprese.[/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]Stare in sella per più di 12 ore può rendere faticosissima quella che deve essere una (pur impegnativa) occasione di piacere e convivialità.[/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]Al riguardo mi sembra utile fare alcune considerazioni sulle sollecitazioni che interessano una bicicletta e che poi sono trasmesse al ciclista.[/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]Per quanto riguarda il telaio i fenomeni in gioco sono due: la massima forza che viene trasmessa alla schiena del ciclista in corrispondenza di un singolo urto e la quantità e durata delle vibrazioni che sono trasmesse dal telaio stesso dopo lurto. [/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]La forza massima è funzione delle sezioni e della geometria del carro posteriore oltre che del modulo di elasticità del materiale; allaumentare del modulo di elasticità del carbonio ed a sezioni maggiori del carro posteriore corrisponderanno maggiori rigidità e quindi forze più grandi.[/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]Lo smorzamento delle vibrazioni è funzione oltre che della geometria del telaio e delle masse in gioco, della capacità di smorzamento del materiale. Da questo punto linsieme resina + fibra di carbonio ha qualità molto migliori rispetto ai metalli.[/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]Quindi un telaio può trasmettere forze massime basse e vibrare per settimane (ad esempio certi in acciaio), oppure trasmettere forze massime anche micidiali, ma smorzare immediatamente le vibrazioni (certi telai in carbonio a modulo altissimo).[/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3][/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]Per quanto riguarda le ruote, valgono gli stessi principi validi per il telaio; una ruota molto rigida sottoposta ad un urto trasmetterà forze maggiori, se poi il materiale ha buone capacità di smorzamento, le vibrazioni successive saranno minori.[/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]Considerato che le gomme sono infinitamente più elastiche della struttura della ruota (sempre che non siano gonfiate a 12 bar ) conviene intervenire soprattutto sui pneumatici, aumentandone la sezione e quindi riducendo la pressione di gonfiaggio. Ovviamente, anche se le ruote sono comunque più rigide dei pneumatici, forse una ruota a razze non è la scelta migliore per partecipare ad un over 1000 [/SIZE][/FONT] [/QUOTE]
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