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Bici da rando
Testo
<blockquote data-quote="labrador" data-source="post: 3586127" data-attributes="member: 18417"><p>Attualmente nelle rando uso il mio De Rosa Corum in acciaio che è una sintesi tra la modernità e il tradizionale. E' abbastanza leggero e allo stesso tempo robusto, forcella in carbonio, serie sterzo integrata e collarino regisella, và che è una meraviglia, scattante e alla stesso tempo molto morbido e riposante. Ho applicato il portapacchi posteriore fissandolo con delle apposite fascette e ancora una volta ho constatato la sua grande affidabilità anche a pieno carico.</p><p>Per il carbonio è vero, ci sono ottimi telai in composito anche per le rando.</p><p>Nel 2008, ho fatto la 1001 miglia con un telaio Trek oclv 110, geometria tradizionale e grande comfort, ottima posizione in sella e affidabilità estrema, non un mal di schiena e vibrazioni assorbite al massimo.</p><p>Poi, causa scollamento scatola movimento centrale, mi è stato sostituito con un Madone 6.9 ultima generazione. Ottimo telaio anche questo, ma di una rigidità esagerata. Se ti distrai un attimo, diventa quasi inguidabile e nelle lunghe distanze come comodità, devi pagare un bel dazio.</p><p>Quando dopo una rando, passo dalla De Rosa alla Trek, sento tutta la differenza e la prima uscita è abbastanza traumatica.</p><p>Sarà che comincio ad invecchiare ma non riesco a rispecchiarmi nel mercato moderno che riguarda il nostro mezzo; troppa attenzione al consumismo e alle tendenze dell'ultima ora; si pensa solo al vendere senza alcuna remissione. Biciclette brutte come le attuali, nella mia lunga vita ciclistica non ne ho mai viste. Fortunatamente il prossimo anno, oltre al De Rosa, pedalerò anche un titanio Crisp e finalmente potrò tornare alle origini, quando le bici, erano giustamente considerate opere d'arte.</p><p>Per le rando, io uso esclusivamente le ruote da 32 raggi, anteriore con mozzo Son con dinamo e posteriore mozzo Dura Ace, cerchi Ambrosio Excellight, molto comodi e robusti, migliaia di km, mai un problema.</p><p>Le ruote leggere hanno un gran scorrimento ma sono troppo rigide e in caso di rottura di un raggio sei a piedi, molto meglio il tradizionale che raramente tradisce. Bisogna capire che le rando non sono corse ma vita ed esperienza da vivere con tranquillità.<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="labrador, post: 3586127, member: 18417"] Attualmente nelle rando uso il mio De Rosa Corum in acciaio che è una sintesi tra la modernità e il tradizionale. E' abbastanza leggero e allo stesso tempo robusto, forcella in carbonio, serie sterzo integrata e collarino regisella, và che è una meraviglia, scattante e alla stesso tempo molto morbido e riposante. Ho applicato il portapacchi posteriore fissandolo con delle apposite fascette e ancora una volta ho constatato la sua grande affidabilità anche a pieno carico. Per il carbonio è vero, ci sono ottimi telai in composito anche per le rando. Nel 2008, ho fatto la 1001 miglia con un telaio Trek oclv 110, geometria tradizionale e grande comfort, ottima posizione in sella e affidabilità estrema, non un mal di schiena e vibrazioni assorbite al massimo. Poi, causa scollamento scatola movimento centrale, mi è stato sostituito con un Madone 6.9 ultima generazione. Ottimo telaio anche questo, ma di una rigidità esagerata. Se ti distrai un attimo, diventa quasi inguidabile e nelle lunghe distanze come comodità, devi pagare un bel dazio. Quando dopo una rando, passo dalla De Rosa alla Trek, sento tutta la differenza e la prima uscita è abbastanza traumatica. Sarà che comincio ad invecchiare ma non riesco a rispecchiarmi nel mercato moderno che riguarda il nostro mezzo; troppa attenzione al consumismo e alle tendenze dell'ultima ora; si pensa solo al vendere senza alcuna remissione. Biciclette brutte come le attuali, nella mia lunga vita ciclistica non ne ho mai viste. Fortunatamente il prossimo anno, oltre al De Rosa, pedalerò anche un titanio Crisp e finalmente potrò tornare alle origini, quando le bici, erano giustamente considerate opere d'arte. Per le rando, io uso esclusivamente le ruote da 32 raggi, anteriore con mozzo Son con dinamo e posteriore mozzo Dura Ace, cerchi Ambrosio Excellight, molto comodi e robusti, migliaia di km, mai un problema. Le ruote leggere hanno un gran scorrimento ma sono troppo rigide e in caso di rottura di un raggio sei a piedi, molto meglio il tradizionale che raramente tradisce. Bisogna capire che le rando non sono corse ma vita ed esperienza da vivere con tranquillità.o-o [/QUOTE]
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