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<blockquote data-quote="gialud" data-source="post: 4027961" data-attributes="member: 29891"><p>Come di può notare dalla sottostante foto, ho costruito le mie ruote incrociando i raggi in quarta</p><p></p><p><img src="http://imageshack.us/a/img809/9577/anteriore9.jpg" alt="" class="fr-fic fr-dii fr-draggable " style="" /></p><p></p><p>Anche se sono stati usati mozzi a flangia media ogni raggio uscente dalla flangia non sormonta la testa del raggio attiguo ad esso, benchè arrivi a sfiorarla. Ciò consente, in caso di rottura di un raggio, di poterlo sostituire agevolmente senza interferenze ed inoltre consente ad ogni raggio di "appoggiarsi" correttamente alla propria parte di flangia (interna od esterna).</p><p></p><p>Qui si nota bene anche la flangia dell'anteriore</p><p><img src="http://imageshack.us/a/img213/4844/anteriore3.jpg" alt="" class="fr-fic fr-dii fr-draggable " style="" /></p><p></p><p>Ho privilegiato l'incrocio in quarta per i seguenti motivi:</p><p></p><p><img src="http://imageshack.us/a/img594/6902/anteriore7.jpg" alt="" class="fr-fic fr-dii fr-draggable " style="" /></p><p></p><p>1- per conferire alla ruota il massimo della solidità nell'assorbimento delle imperfezioni stradali, dovendo percorrere anche tratti di strada sterrata;</p><p>Come è noto, infatti, più è accentuata la tangenza di uscita del raggio rispetto alla flangia e più il raggio resiste meglio alle sollecitazioni che principalmente il fondo stradale imprime alla ruota. Poi vi sono in gioco altre forze ma non stiamo qui a discernere nel dettaglio in trigonometria e in fisica.</p><p></p><p>2- perchè la bici deve essere in grado di portare nelle borse laterali anche un carico (bagaglio) elevato e non deve in nessun modo (se correttamente costruita, tensionata e campanata) dare problemi di perdita della centratura. Il cerchio della ruota ha 36 fori e la cosa è di per sè scontata dato che l'incrocio in quarta con questo tipo di mozzi e su cerchi da 32 fori ci darebbe al 99% dei casi il problema già descritto, ossia che ogni raggio andrebbe a sormontare la testa di quello ad esso attiguo con tutti i problemi che ne deriverebbero.</p><p></p><p></p><p>Per finire sono della convinzione, suffragata da esperienza personale, che l'incrocio in quarta offra quella cosiddetta "comodità" nel percorrere lunghe distanze.</p><p></p><p>Per carità, la comodità in bici sulle lunghe distanze è sempre soggettiva ed aleatoria ma senzaltro le ruote, costruite in quarta, concorrono a trasmettere meno vibrazioni alla schiena.</p><p></p><p>In tale contesto aiuta molto adeguare il resto della bici, tipo:</p><p></p><p>- telaio in acciaio o in titanio di adeguata geometria;</p><p></p><p>- pneumatici di generosa sezione;</p><p></p><p>- sella Brooks (perdonatemi ma non riesco proprio a trovarne una più comoda tra le altre marche):</p><p></p><p>-raggi possibilmente da 2 millimetri con sezione costante.</p><p></p><p>- cerchi a basso profilo con doppia camera e doppia bussola inox.</p><p></p><p>- utilizzo di un pantaloncino con un buon fondello.</p><p></p><p>Inutile dire che ogni componente deve essere di ottima qualità.</p><p></p><p>Distinti saluti</p><p></p><p>Giacomo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="gialud, post: 4027961, member: 29891"] Come di può notare dalla sottostante foto, ho costruito le mie ruote incrociando i raggi in quarta [IMG]http://imageshack.us/a/img809/9577/anteriore9.jpg[/IMG] Anche se sono stati usati mozzi a flangia media ogni raggio uscente dalla flangia non sormonta la testa del raggio attiguo ad esso, benchè arrivi a sfiorarla. Ciò consente, in caso di rottura di un raggio, di poterlo sostituire agevolmente senza interferenze ed inoltre consente ad ogni raggio di "appoggiarsi" correttamente alla propria parte di flangia (interna od esterna). Qui si nota bene anche la flangia dell'anteriore [IMG]http://imageshack.us/a/img213/4844/anteriore3.jpg[/IMG] Ho privilegiato l'incrocio in quarta per i seguenti motivi: [IMG]http://imageshack.us/a/img594/6902/anteriore7.jpg[/IMG] 1- per conferire alla ruota il massimo della solidità nell'assorbimento delle imperfezioni stradali, dovendo percorrere anche tratti di strada sterrata; Come è noto, infatti, più è accentuata la tangenza di uscita del raggio rispetto alla flangia e più il raggio resiste meglio alle sollecitazioni che principalmente il fondo stradale imprime alla ruota. Poi vi sono in gioco altre forze ma non stiamo qui a discernere nel dettaglio in trigonometria e in fisica. 2- perchè la bici deve essere in grado di portare nelle borse laterali anche un carico (bagaglio) elevato e non deve in nessun modo (se correttamente costruita, tensionata e campanata) dare problemi di perdita della centratura. Il cerchio della ruota ha 36 fori e la cosa è di per sè scontata dato che l'incrocio in quarta con questo tipo di mozzi e su cerchi da 32 fori ci darebbe al 99% dei casi il problema già descritto, ossia che ogni raggio andrebbe a sormontare la testa di quello ad esso attiguo con tutti i problemi che ne deriverebbero. Per finire sono della convinzione, suffragata da esperienza personale, che l'incrocio in quarta offra quella cosiddetta "comodità" nel percorrere lunghe distanze. Per carità, la comodità in bici sulle lunghe distanze è sempre soggettiva ed aleatoria ma senzaltro le ruote, costruite in quarta, concorrono a trasmettere meno vibrazioni alla schiena. In tale contesto aiuta molto adeguare il resto della bici, tipo: - telaio in acciaio o in titanio di adeguata geometria; - pneumatici di generosa sezione; - sella Brooks (perdonatemi ma non riesco proprio a trovarne una più comoda tra le altre marche): -raggi possibilmente da 2 millimetri con sezione costante. - cerchi a basso profilo con doppia camera e doppia bussola inox. - utilizzo di un pantaloncino con un buon fondello. Inutile dire che ogni componente deve essere di ottima qualità. Distinti saluti Giacomo [/QUOTE]
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