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Testo
<blockquote data-quote="Zonzolo" data-source="post: 4462730" data-attributes="member: 28544"><p>Definire cosa influenza il confort su una bicicletta è complicato; penso che dipenda dalla forza massima che viene trasmessa alla schiena dopo un urto (buca), dall'attitudine del materiale utilizzato a smorzare le vibrazioni ad alta frequenza e dalla possibilità di assumere in sella una posizione che sia ergonomicamente confortevole.</p><p> </p><p>Naturalmente tutto concorre a rendere una bicicletta più o meno confortevole; più che il materiale e la geometria del telaio però credo che sia importante la posizione in sella. Se hai un dislivello sella manubrio da professionista, senza esserlo, è inevitabile avere problemi alla schiena/collo/mani.</p><p> </p><p>Ovviamente un carro posteriore più lungo è un poco più comodo di uno "racing", però pensiamo al rapporto che ci può essere fra la deformazione sotto carico dell'insieme telaio/ruota e quella di un copertoncino da 25 mm gonfiato a 6 bar.</p><p>La gomma trovando un ostacolo si deforma ben prima che il telaio inizi a farlo, e lo stesso vale per le ruote.</p><p> </p><p>Non ho mai provato una buona gomma da 28 mm, ma ho l'impressione che si possa gonfiare a 5-5,5 bar; a quella pressione aumenta ancora di più il rapporto fra le rigidezze dei due sistemi ed il telaio dovrebbe essere ancora meno importante.</p><p> </p><p>Fai caso alle ultime tendenze sulle bici che utilizzano i professionisti: bici con telaio e ruote rigidissimi, per non disperdere energia in deformazioni durante la pedalata, ma rese più confortevoli con gomme da 24-25 mm tutto l'anno, mica solo al Fiandre o alla Roubaix!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Zonzolo, post: 4462730, member: 28544"] Definire cosa influenza il confort su una bicicletta è complicato; penso che dipenda dalla forza massima che viene trasmessa alla schiena dopo un urto (buca), dall'attitudine del materiale utilizzato a smorzare le vibrazioni ad alta frequenza e dalla possibilità di assumere in sella una posizione che sia ergonomicamente confortevole. Naturalmente tutto concorre a rendere una bicicletta più o meno confortevole; più che il materiale e la geometria del telaio però credo che sia importante la posizione in sella. Se hai un dislivello sella manubrio da professionista, senza esserlo, è inevitabile avere problemi alla schiena/collo/mani. Ovviamente un carro posteriore più lungo è un poco più comodo di uno "racing", però pensiamo al rapporto che ci può essere fra la deformazione sotto carico dell'insieme telaio/ruota e quella di un copertoncino da 25 mm gonfiato a 6 bar. La gomma trovando un ostacolo si deforma ben prima che il telaio inizi a farlo, e lo stesso vale per le ruote. Non ho mai provato una buona gomma da 28 mm, ma ho l'impressione che si possa gonfiare a 5-5,5 bar; a quella pressione aumenta ancora di più il rapporto fra le rigidezze dei due sistemi ed il telaio dovrebbe essere ancora meno importante. Fai caso alle ultime tendenze sulle bici che utilizzano i professionisti: bici con telaio e ruote rigidissimi, per non disperdere energia in deformazioni durante la pedalata, ma rese più confortevoli con gomme da 24-25 mm tutto l'anno, mica solo al Fiandre o alla Roubaix! [/QUOTE]
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