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Bici da rando
Testo
<blockquote data-quote="labrador" data-source="post: 4563345" data-attributes="member: 18417"><p>Nella mia lunga carriera di percorritore di lunghe distanze, ho provato quasi tutti i materiali in commercio,( mi manca solo il titanio ma è solo questione di tempo, visto che il telaio l'ho in casa), e devo dire che ormai sono giunto a una conclusione abbastanza veritiera.</p><p>Negli anni a cavallo del 2000, ho pedalato su cinque telai in alluminio di un noto marchio, anche allora facevo le randonnèe e devo dire che questi telai, seppur rigidi non mi hanno mai creato problemi particolari o indolenzimenti ,normali nelle lunghissime distanze. Purtroppo questi telai avevano un problema molto grave; si crepavano dopo circa 10000km.</p><p>Poi sono passato al carbonio e per qualche anno, mi sembrava di avere trovato la soluzione giusta. Nel 2003 ho fatto la PBP con un king De Rosa caricato con borse anteriori e posteriori; anche qui nessun problema e molte soddisfazioni. Con il tempo macinando centinaia di migliaia di km, anche il carbonio cominciava a starmi stretto, mi sembrava di pedalare su un telaio rigido e reattivo si, ma dalle sensazioni che provavo non lo sentivo vivo, non mi dava quella gioia di pedalata che si rinnovava giorno dopo giorno e alla lunga tutto diventava monotonia.</p><p>Adesso ho un Trek oclv 110, un gran telaio, ci ho fatto anche la 1001 miglia nel 2008, ma la bici che preferisco è senza dubbio la De Rosa corum in acciaio, una regina delle lunghe distanze ma anche molto performante, (cosa che a me interessa poco), telaio leggero 1600 grammi, bici viva e in salita viaggia alla grande se si ha gamba. In futuro mi farò un altro telaio in acciaio, magari a congiunzioni come il tuo;se ti abitui all'acciaio, difficilmente continuerai a pedalare il carbonio, tanto noi, mica dobbiamo vincere le corse.<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="labrador, post: 4563345, member: 18417"] Nella mia lunga carriera di percorritore di lunghe distanze, ho provato quasi tutti i materiali in commercio,( mi manca solo il titanio ma è solo questione di tempo, visto che il telaio l'ho in casa), e devo dire che ormai sono giunto a una conclusione abbastanza veritiera. Negli anni a cavallo del 2000, ho pedalato su cinque telai in alluminio di un noto marchio, anche allora facevo le randonnèe e devo dire che questi telai, seppur rigidi non mi hanno mai creato problemi particolari o indolenzimenti ,normali nelle lunghissime distanze. Purtroppo questi telai avevano un problema molto grave; si crepavano dopo circa 10000km. Poi sono passato al carbonio e per qualche anno, mi sembrava di avere trovato la soluzione giusta. Nel 2003 ho fatto la PBP con un king De Rosa caricato con borse anteriori e posteriori; anche qui nessun problema e molte soddisfazioni. Con il tempo macinando centinaia di migliaia di km, anche il carbonio cominciava a starmi stretto, mi sembrava di pedalare su un telaio rigido e reattivo si, ma dalle sensazioni che provavo non lo sentivo vivo, non mi dava quella gioia di pedalata che si rinnovava giorno dopo giorno e alla lunga tutto diventava monotonia. Adesso ho un Trek oclv 110, un gran telaio, ci ho fatto anche la 1001 miglia nel 2008, ma la bici che preferisco è senza dubbio la De Rosa corum in acciaio, una regina delle lunghe distanze ma anche molto performante, (cosa che a me interessa poco), telaio leggero 1600 grammi, bici viva e in salita viaggia alla grande se si ha gamba. In futuro mi farò un altro telaio in acciaio, magari a congiunzioni come il tuo;se ti abitui all'acciaio, difficilmente continuerai a pedalare il carbonio, tanto noi, mica dobbiamo vincere le corse.o-o [/QUOTE]
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