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La mia bici - review
Bici Endurance - gioie e dolori
Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 5847505" data-attributes="member: 7692"><p>Non per fare lo scettico, ma io faccio Endurance con una Klein in alluminio del 2000. E credo che, come hai detto, negli esempi che hai portato si ponga troppo l'accento sul lato marketing. Ogni azienda che presenta un prodotto ti dice quello che tu ti vorresti sentirti dire, ma non i contro ,che ci sono sempre.</p><p> </p><p> Se pensavi ad una bici più ecclettica, dovevi prendere una Trek ed adattarla all'uso endurance, sacrificando un po' di confort, forse. Ma quando hai una Giant con angoli e geometrie tali non può chiederle di essere più ecclettica: ad una bici con carro lungo e angoli rilassati non basta poter avanzare in sella e disporsi in una posizione più corsaiola: rimarrà sempre pigra, stabile. E' il suo pregio ed il suo limite insieme. </p><p></p><p>Poi il manubrio da 46 è una forzatura che il produttore ti vende per farti stare più rilassato, la realtà a mio avviso è che anche su questo tipo di bici si debba mantenere la larghezza impostata dal biomeccanico commisurata alla propria ampiezza di spalle. Una bici col manubrio da 46 è più pigra ai cambi di direzione, in discesa più macchiosa da guidare.</p><p> </p><p> Quindi a prescindere da come viene proposto un mezzo, a mio avviso potresti fare comunque dei piccoli accorgimenti per rendere la Giant più soddisfacente. Molti che fanno Endurance, ad esempio, utilizzano prolunghe da triathlon per avere una posizione più comoda e favorevole nei lunghi tratti in pianura. Alla fine è un compromesso, nel mio caso ho preferito una bici nata per essere un po' veloce (montata con durace è poco sopra i 7 Kg.) anche se ha geometrie sue e un carro comunque poco più lungo del normale, che ho scoperto che la rendono molto adatta ai lunghi tragitti. Quando poi c'è da stare più aereodinamici e risparmiare energie per via del vento nei tanti km in pianura, il tubo sterzo corto ed il manubrio da 42 consentono una posizione migliore. E confesso che non sento stanchezza dovuta al tipo di materiale, ovvero l'alluminio. Inoltre con copertoncini da 25 gonfiati adeguatamente non ho problemi ad avventurarmi in qualche sterrato e avere comunque una bici stabile (ne ho fatti anche in discesa, senza i dischi ovviamente) e zero problemi di foratura.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 5847505, member: 7692"] Non per fare lo scettico, ma io faccio Endurance con una Klein in alluminio del 2000. E credo che, come hai detto, negli esempi che hai portato si ponga troppo l'accento sul lato marketing. Ogni azienda che presenta un prodotto ti dice quello che tu ti vorresti sentirti dire, ma non i contro ,che ci sono sempre. Se pensavi ad una bici più ecclettica, dovevi prendere una Trek ed adattarla all'uso endurance, sacrificando un po' di confort, forse. Ma quando hai una Giant con angoli e geometrie tali non può chiederle di essere più ecclettica: ad una bici con carro lungo e angoli rilassati non basta poter avanzare in sella e disporsi in una posizione più corsaiola: rimarrà sempre pigra, stabile. E' il suo pregio ed il suo limite insieme. Poi il manubrio da 46 è una forzatura che il produttore ti vende per farti stare più rilassato, la realtà a mio avviso è che anche su questo tipo di bici si debba mantenere la larghezza impostata dal biomeccanico commisurata alla propria ampiezza di spalle. Una bici col manubrio da 46 è più pigra ai cambi di direzione, in discesa più macchiosa da guidare. Quindi a prescindere da come viene proposto un mezzo, a mio avviso potresti fare comunque dei piccoli accorgimenti per rendere la Giant più soddisfacente. Molti che fanno Endurance, ad esempio, utilizzano prolunghe da triathlon per avere una posizione più comoda e favorevole nei lunghi tratti in pianura. Alla fine è un compromesso, nel mio caso ho preferito una bici nata per essere un po' veloce (montata con durace è poco sopra i 7 Kg.) anche se ha geometrie sue e un carro comunque poco più lungo del normale, che ho scoperto che la rendono molto adatta ai lunghi tragitti. Quando poi c'è da stare più aereodinamici e risparmiare energie per via del vento nei tanti km in pianura, il tubo sterzo corto ed il manubrio da 42 consentono una posizione migliore. E confesso che non sento stanchezza dovuta al tipo di materiale, ovvero l'alluminio. Inoltre con copertoncini da 25 gonfiati adeguatamente non ho problemi ad avventurarmi in qualche sterrato e avere comunque una bici stabile (ne ho fatti anche in discesa, senza i dischi ovviamente) e zero problemi di foratura. [/QUOTE]
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