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Bici in alluminio: da entry level a top di gamma?
Testo
<blockquote data-quote="Marco Zwitaly" data-source="post: 7066600" data-attributes="member: 111572"><p>Anche le Trek Emonda in alluminio sono telai leggeri e di alto livello per essere alu; oggi non so come le montano, quando ho preso la mia 4 anni fa, col 105, le montavano anche Ultegra. E nessuno ti vieta di metterci un Dura-Ace.</p><p></p><p>La mia, che è appunto col 105 e di carbonio ha solo la forcella in carbonio (ed il rail della sella; tutto il resto manubrio/stem/reggisella etc, comprese le ruote, è interamente alu), pesa poco meno di 7,9kg con i pedali, quindi solo 1kg più del limite UCI; se la monti Dura-Ace (ma probabilmente basta già Ultegra) e metti il trittico in carbonio e delle ruote light sui 1200/1300g (le mie Zonda comunque pesano circa 1550g quindi piuttosto leggere nonostante siano full alu) hai facilmente una bici da salita con peso al limite del regolamento UCI e con una rigidità che non fa sprecare nemmeno mezzo watt.</p><p>Ovviamente però è molto meno aero, nonostante Trek abbia i tubi di alu idroformati, non riesci comunque a fare le stesse forme che puoi fare col carbonio. Ma anche se mi dai la Madone di Nibali non andrei mica più veloce, la leggerezza/rigidità/aerodoinamica fanno la differenza tra i pro e gli amatori che fan le gare serie; per l'amatore medio la differenza la fan le sue gambe, non la bici.</p><p>In ogni caso a parità di componenti, un alu top di gamma è molto migliore, e spesso anche più leggero, di un carbonio di bassa gamma, e in linea di massima costa pure di meno; la mia è costata 1.1.50 euro (nuova, occasione ferma da un paio d'anni in esposizione in negozio), e le Zonda sono costate 360 euro nuove. Al netto poi della sella cambiata, pedali, portaborracce ed accessori vari, con 1.510 euro "chiavi in mano" ho una bici che non ha nulla da invidiare, come peso e prestazioni sulla carta, ad un medio di gamma in carbonio che costa il doppio.</p><p></p><p>Per me go alu, assolutamente.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Marco Zwitaly, post: 7066600, member: 111572"] Anche le Trek Emonda in alluminio sono telai leggeri e di alto livello per essere alu; oggi non so come le montano, quando ho preso la mia 4 anni fa, col 105, le montavano anche Ultegra. E nessuno ti vieta di metterci un Dura-Ace. La mia, che è appunto col 105 e di carbonio ha solo la forcella in carbonio (ed il rail della sella; tutto il resto manubrio/stem/reggisella etc, comprese le ruote, è interamente alu), pesa poco meno di 7,9kg con i pedali, quindi solo 1kg più del limite UCI; se la monti Dura-Ace (ma probabilmente basta già Ultegra) e metti il trittico in carbonio e delle ruote light sui 1200/1300g (le mie Zonda comunque pesano circa 1550g quindi piuttosto leggere nonostante siano full alu) hai facilmente una bici da salita con peso al limite del regolamento UCI e con una rigidità che non fa sprecare nemmeno mezzo watt. Ovviamente però è molto meno aero, nonostante Trek abbia i tubi di alu idroformati, non riesci comunque a fare le stesse forme che puoi fare col carbonio. Ma anche se mi dai la Madone di Nibali non andrei mica più veloce, la leggerezza/rigidità/aerodoinamica fanno la differenza tra i pro e gli amatori che fan le gare serie; per l'amatore medio la differenza la fan le sue gambe, non la bici. In ogni caso a parità di componenti, un alu top di gamma è molto migliore, e spesso anche più leggero, di un carbonio di bassa gamma, e in linea di massima costa pure di meno; la mia è costata 1.1.50 euro (nuova, occasione ferma da un paio d'anni in esposizione in negozio), e le Zonda sono costate 360 euro nuove. Al netto poi della sella cambiata, pedali, portaborracce ed accessori vari, con 1.510 euro "chiavi in mano" ho una bici che non ha nulla da invidiare, come peso e prestazioni sulla carta, ad un medio di gamma in carbonio che costa il doppio. Per me go alu, assolutamente. [/QUOTE]
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